Ostia, il Grassi apre il nuovo ambulatorio per il dolore e lancia la terapia innovativa

Nuovo ambulatorio per la terapia del dolore al Grassi di Ostia, attivo dal lunedì al venerdì. Servizi rafforzati anche a Fiumicino e Casal Bernocchi
Di Alessandra Monti
Ospedale Grassi di Ostia

Per chi vive con un dolore continuo, anche una giornata normale può diventare complicata. A Ostia ora si aggiunge una risposta in più: all’ospedale Grassi è stato attivato un nuovo ambulatorio per la terapia del dolore, con apertura dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, mentre l’intera rete della ASL Roma 3 si amplia con nuovi punti di accesso e con l’arrivo della Scrambler Therapy.

Al Grassi di Ostia un servizio in più per un bisogno spesso sottovalutato

Il dolore non è solo una questione clinica. È qualcosa che entra nella vita domestica, cambia il sonno, rallenta i movimenti, riduce l’autonomia e logora anche sul piano emotivo. Per questo l’attivazione del nuovo ambulatorio al Grassi ha un valore che va oltre il semplice aumento delle prestazioni: mette al centro una condizione che per molte persone diventa un compagno fisso, spesso invisibile agli occhi degli altri ma pesantissimo nella quotidianità.

L’ospedale di Ostia rafforza così il proprio ruolo in un quadrante delicato di Roma, dove il rapporto fra sanità ospedaliera e assistenza di prossimità resta decisivo. L’orario pomeridiano scelto per il nuovo ambulatorio risponde anche a una necessità pratica. Chi ha bisogno di visite specialistiche, controlli o percorsi terapeutici continuativi può contare su una fascia oraria utile e più compatibile con le esigenze familiari e lavorative. È un dettaglio concreto, ma in sanità i dettagli organizzativi fanno spesso la differenza.

Gli ambulatori attivi sul territorio e gli orari da conoscere

Accanto al nuovo servizio del Grassi, resta attiva una rete che copre diversi punti della ASL Roma 3. A Ostia continua a operare la Casa della Salute di Lungomare Toscanelli il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 13. A Roma è confermato il centro di via Ramazzini, aperto il mercoledì dalle 8 alle 16. A Fiumicino l’ambulatorio di via Coni Zugna è disponibile il martedì dalle 8 alle 14 e il mercoledì dalle 8 alle 18.30. C’è infine il presidio di Casal Bernocchi, attivo il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 14.

Questa distribuzione non è casuale. Serve a costruire una rete reale, capace di evitare che tutto si concentri in un solo luogo e di offrire ai pazienti più possibilità di accesso. In un territorio ampio, che comprende il litorale, Fiumicino e aree urbane con caratteristiche molto diverse, la presenza di più sedi può incidere in modo diretto sui tempi, sugli spostamenti e sulla continuità delle cure. Il risultato atteso è semplice: portare il servizio più vicino alle persone e rendere il percorso meno complicato.

Terapia del dolore dopo un intervento: perché conta più di quanto si pensi

Uno dei punti più rilevanti del rafforzamento messo in campo riguarda la fase post-operatoria. Qui la terapia del dolore assume un peso decisivo, perché non serve soltanto ad attenuare la sofferenza immediata, ma aiuta il paziente a recuperare meglio, a muoversi prima e a ridurre il rischio di conseguenze legate a una lunga immobilità.

Il dolore mal controllato, infatti, può trasformare un recupero in un percorso più lungo e faticoso. Può aumentare lo stress psicologico, rendere più difficile la riabilitazione e, nei casi peggiori, favorire la cronicizzazione del problema. Ecco perché la scelta della ASL Roma 3 punta a integrare ospedale e territorio con una visione più ampia. Non basta intervenire nel momento acuto. Serve accompagnare la persona lungo tutto il percorso, con risposte su misura e una presa in carico che guardi alla qualità reale del recupero.

Scrambler Therapy, la novità del Grassi per il dolore cronico neuropatico

La novità che colpisce di più è però l’introduzione della Scrambler Therapy presso l’ospedale Grassi. Si tratta di una tecnologia non invasiva che agisce sulla percezione del dolore mediante impulsi elettrici mirati, offrendo un’opzione in più soprattutto per chi soffre di dolore neuropatico cronico.

Intanto il valore di questa scelta sta anche nel messaggio che porta con sé. Inserire una metodica avanzata in un presidio del litorale significa alzare il livello dell’offerta assistenziale senza costringere i pazienti a cercare altrove risposte specialistiche. Per chi convive con dolore persistente, la disponibilità di nuovi strumenti può voler dire maggior sollievo, una vita quotidiana meno limitata e un alleggerimento del peso che ricade sulle famiglie. Non è soltanto un aggiornamento tecnico, ma un modo diverso di intendere la cura: più attento, più vicino, più aderente ai bisogni reali.

Cosa cambia per Ostia, Fiumicino e il quadrante sud di Roma

Il potenziamento avviato dalla ASL Roma 3 ha quindi un impatto concreto su un bacino ampio di cittadini. Ostia rafforza il ruolo del Grassi come punto di riferimento del litorale, Fiumicino consolida la presenza di un presidio dedicato, Casal Bernocchi e via Ramazzini contribuiscono a rendere il servizio più diffuso e leggibile. Il vantaggio per i pazienti non si misura solo nel numero delle sedi, ma nella possibilità di entrare in un percorso organizzato, specialistico e meno dispersivo.

Il punto è che il dolore, quando diventa cronico o accompagna una fase delicata come il post-operatorio, ha bisogno di risposte tempestive e appropriate. Non può restare un capitolo marginale dell’assistenza. La decisione di investire su ambulatori dedicati e su una terapia innovativa mostra una linea precisa: trattare il dolore come una priorità sanitaria e umana. Per molti cittadini del territorio, questa volta, il cambiamento passa da un servizio che può incidere davvero sulla vita di ogni giorno.

 
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