Roma avrà gli occhi puntati sul quadrante Olimpico-Foro Italico, dove domani si concentreranno due eventi capaci di richiamare oltre 60mila persone: la finale di Coppa Italia Lazio-Inter e le gare degli Internazionali BNL d’Italia.
Per la città sarà una lunga giornata di sport, traffico regolato, percorsi separati, mezzi pubblici potenziati e controlli su più livelli, con un piano costruito per accompagnare tifosi, spettatori del tennis e residenti in un’area da sempre delicata per viabilità e sicurezza.
Olimpico e Foro Italico, una giornata romana ad alta intensità
Il pomeriggio si aprirà con l’arrivo progressivo del pubblico diretto allo stadio e al Foro Italico. L’Olimpico ospiterà la finale di Coppa Italia Lazio-Inter, mentre a poca distanza proseguiranno gli Internazionali BNL con le gare utili alla qualificazione per le semifinali. Due appuntamenti diversi, due pubblici numerosi, un’unica zona urbana chiamata ad assorbire un flusso imponente.
Il piano è stato definito nel Tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma in via di San Vitale, alla presenza delle Forze di polizia, degli enti coinvolti e dei servizi impegnati nella gestione della giornata. Presenti anche Ama, Atac, Ares 118 e i delegati della Lega Serie A, chiamati a illustrare un programma che, per la finale di calcio, inizierà prima della partita con momenti di intrattenimento, esibizioni artistiche e inno nazionale.
La scelta organizzativa punta a governare la città prima ancora dell’evento. Il nodo non riguarda solo lo stadio pieno o il campo da tennis con il pubblico delle grandi occasioni: riguarda l’arrivo dei bus, la sosta dei veicoli, la separazione dei flussi, il rientro notturno, la tutela dei varchi e la possibilità per i residenti di convivere con una giornata fuori dall’ordinario.
Lazio-Inter, dove parcheggiano le tifoserie e come saranno gestiti gli arrivi
Per i tifosi della Lazio e dell’Inter sono stati previsti percorsi dedicati e aree di sosta distinte. I pullman e i minivan dei sostenitori interisti saranno indirizzati su Lungotevere della Vittoria e Lungotevere Oberdan, entrambi presidiati. Piazzale Clodio sarà invece destinato ai veicoli della tifoseria nerazzurra. Ai tifosi laziali sarà riservata l’area di viale XVII Olimpiade.
La presenza dei sostenitori dell’Inter sarà consistente: sono attesi oltre 70 bus turistici in arrivo da varie province italiane. I controlli partiranno dalle principali barriere autostradali di accesso a Roma, con l’obiettivo di intercettare e accompagnare i flussi prima che raggiungano il cuore della città. È una scelta pratica, pensata per evitare concentrazioni improvvise nelle strade attorno allo stadio.
Il rapporto storicamente positivo fra le tifoserie di Lazio e Inter rappresenta un elemento favorevole, confermato anche dalla recente partita di campionato del 9 maggio. La gestione della giornata, in ogni caso, resta fondata su una pianificazione rigida: aree separate, presidi continui, itinerari definiti e controllo delle principali direttrici di avvicinamento.
Tennis e Coppa Italia, percorsi separati per non mandare in tilt il quadrante nord
La vicinanza fisica degli impianti rende il quadrante particolarmente sensibile. Chi va al tennis non dovrà incrociare inutilmente i flussi dei tifosi diretti alla finale di Coppa Italia. Questo è uno dei punti più importanti del piano: distinguere l’accesso al Foro Italico dall’avvicinamento allo stadio, riducendo il rischio di ingorghi pedonali e rallentamenti su Lungotevere, Ponte Milvio, Prati, Flaminio e nelle strade a ridosso dell’Olimpico.
Il Gruppo operativo sicurezza, presieduto dal dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Prati, ha lavorato proprio su questo disegno. La gestione non sarà concentrata solo sui cancelli dello stadio, ma si estenderà lungo l’intero sistema di accesso, con presidi collocati nei punti sensibili e un monitoraggio continuo delle aree circostanti.
Per i romani, la raccomandazione è evidente: muoversi con anticipo, preferire il trasporto pubblico, evitare di raggiungere l’area con l’auto privata quando non è necessario. La zona dell’Olimpico può diventare rapidamente satura, specialmente nelle ore che precedono il fischio d’inizio e durante il deflusso serale.
Navette Atac, bus potenziati e metro aperte fino all’1:30
Il piano mobilità mette al centro il trasporto pubblico. I possessori del biglietto per la finale potranno usufruire del Mobility Pass, valido per l’intera giornata, con accesso gratuito e illimitato ai mezzi pubblici della Capitale. La misura comprende anche i parcheggi di scambio Atac, pensati per lasciare l’auto lontano dal quadrante dell’Olimpico e proseguire con bus e metro.
Sono previste corse potenziate da e verso lo stadio, insieme al prolungamento dell’orario delle metropolitane fino all’1:30 di notte. Un aspetto importante, perché il rientro dopo una finale può concentrarsi in un arco di tempo ristretto, con migliaia di persone in uscita nello stesso momento.
Accanto al trasporto pubblico ci sarà spazio anche per la mobilità condivisa. Nei dintorni dello stadio sono previste aree dedicate a bici, monopattini, scooter e car sharing, con postazioni indicate anche nella zona di via Roberto Morra di Lavriano, Piazza De Bosis e nelle vicinanze di Ponte della Musica. L’obiettivo è offrire più opzioni per l’ultimo tratto di percorso, riducendo la pressione sulle strade più vicine agli impianti.
Biglietto solo digitale all’Olimpico: debutta il ticketing paper free
La finale di Coppa Italia sarà anche il banco di prova di un sistema di accesso più tecnologico. I biglietti dovranno essere esibiti in modalità elettronica, senza stampa cartacea. Gli steward avranno a disposizione 120 palmari di nuova generazione, abilitati alla lettura ottica dei titoli tramite tecnologia NFC.
Per il pubblico significa arrivare ai varchi con il biglietto pronto sullo smartphone, batteria carica e documento a portata di mano. Per l’organizzazione significa poter velocizzare le procedure di controllo e limitare l’uso della carta, inserendo la finale in un percorso più attento alla sostenibilità.
La novità non riguarda solo l’immagine green dell’evento. In un appuntamento con oltre 60mila spettatori, la rapidità dei controlli può incidere sulla qualità dell’afflusso. Meno code, verifiche più ordinate e minore pressione sui tornelli sono elementi che aiutano anche la sicurezza complessiva.
Droni, elicotteri e sala operativa h24 per seguire la giornata in tempo reale
Il dispositivo di controllo sarà visibile anche dall’alto. Il I Reparto volo della Polizia di Stato e i droni della Questura seguiranno l’intero teatro degli eventi, con immagini trasmesse in diretta al Centro per la gestione della sicurezza attivo h24 nella Sala operativa della Questura di Roma.
Questo sistema permetterà di osservare in tempo reale i flussi di pubblico, i parcheggi, le strade di accesso, i punti di maggiore densità e le eventuali situazioni da gestire con rapidità. A terra, gli equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico monitoreranno l’area dello stadio e le zone limitrofe, con un presidio costante per tutta la durata degli eventi.
Roma si prepara quindi a una prova di organizzazione urbana prima ancora che sportiva. L’Olimpico e il Foro Italico saranno il centro di una giornata che unirà calcio e tennis, pubblico locale e arrivi da fuori città, spettacolo e mobilità. La riuscita dipenderà dalla capacità di far funzionare insieme percorsi, mezzi pubblici, controlli, tecnologia e assistenza, senza lasciare che la grande festa dello sport diventi un problema per la città.