Non Solo Marilyn, successo a Roma: il Teatro Petrolini applaude il burlesque anni ’50

Al Teatro Petrolini di Roma successo per Non Solo Marilyn, show burlesque diretto da Doris Gomez Rodriguez. Replica prevista a settembre
Di Alessandra Monti
Non solo Marilyn

Roma ha riacceso il fascino dorato degli anni Cinquanta con “Non Solo Marilyn – The Diamond Jubilee Burlesque Show”, andato in scena il 1° giugno scorso al Teatro Petrolini. Un omaggio alla diva di Hollywood affidato all’ideazione e alla direzione artistica di Doris Gomez Rodriguez, in arte Miss Marilyn More, sosia ufficiale di Marilyn Monroe e protagonista dello spettacolo.

Al Teatro Petrolini il fascino di Marilyn incontra burlesque, musica e teatro

La serata ha portato sul palco un racconto fatto di eleganza, ironia, memoria e presenza scenica. “Non Solo Marilyn” non si è limitato a evocare un’icona mondiale, ma ha costruito attorno alla sua immagine un percorso spettacolare capace di unire burlesque, musica dal vivo, aneddoti e monologhi. Il pubblico ha seguito lo show con partecipazione, accompagnando i diversi momenti con attenzione e applausi, dentro un clima che ha restituito il gusto di un’epoca ancora oggi riconoscibile per stile, costume e immaginario.

Il Teatro Petrolini, nel cuore di Roma, si è trasformato per una sera in un piccolo salotto vintage, dove piume, luci, abiti scenici e citazioni hollywoodiane hanno ricreato l’atmosfera di un tempo in cui la femminilità veniva raccontata con gesti calibrati, sguardi, canzoni e dettagli. La figura di Marilyn Monroe è rimasta il filo conduttore, non come semplice imitazione, ma come presenza evocata attraverso postura, voce scenica, ritmo e sensibilità artistica.

Doris Gomez Rodriguez firma uno spettacolo costruito sul mito della diva

Al centro del progetto c’è Doris Gomez Rodriguez, conosciuta artisticamente come Miss Marilyn More. La sua doppia veste di ideatrice, direttrice artistica e interprete principale ha dato allo spettacolo una forte identità. Il lavoro preparatorio, dagli abiti alla costruzione dei quadri scenici, dalla scelta dei momenti musicali al tono dei monologhi, ha puntato a restituire al pubblico una Marilyn riconoscibile, luminosa, legata al grande cinema americano e alla cultura popolare del Novecento.

Il risultato è stato accolto con entusiasmo dalla sala. La stessa Doris Gomez Rodriguez ha parlato di un grande successo, vissuto come riconoscimento per i sacrifici sostenuti durante l’allestimento e la messa in scena dell’evento. Una soddisfazione che va oltre la riuscita della singola rappresentazione, perché premia un lavoro collettivo pensato per ricordare una diva ancora amatissima, capace di attraversare generazioni e linguaggi.

Il titolo “Non Solo Marilyn” indica proprio questa scelta: partire da un mito senza restarne prigionieri. La protagonista resta il riferimento, il diamante attorno al quale ruota l’intero show, ma la serata apre spazio a più registri espressivi. La musica, il burlesque e il racconto teatrale si alternano senza appesantire la narrazione, dando al pubblico una visione più ampia degli anni Cinquanta, del loro fascino e della loro influenza sull’immaginario contemporaneo.

Arianna Cigni e Cristina De Felici guidano il pubblico nella notte del Diamond Jubilee

La conduzione è stata affidata ad Arianna Cigni, attrice e giornalista, e a Cristina De Felici, modella e presentatrice. Due presenze diverse, unite da una gestione fluida della scena. Il loro compito non era soltanto introdurre i numeri, ma accompagnare gli spettatori dentro l’atmosfera dello show, creando un ponte naturale fra i momenti di spettacolo, le parti narrative e le esibizioni artistiche.

Arianna Cigni ha portato sul palco una misura teatrale utile a dare profondità ai passaggi più raccontati, mentre Cristina De Felici ha contribuito con eleganza e ritmo alla costruzione della serata. La conduzione a due voci ha dato ordine allo spettacolo e ha permesso ai diversi interventi di inserirsi in un disegno coerente, senza dispersioni.

Sul palco anche Jenifer Hernandez Gomez, in arte Luna Incantatrix, e Marzia Mansitto, in arte Miss Amnesia. Le loro performance hanno arricchito la parte burlesque dello show, offrendo quadri scenici capaci di richiamare il gusto retrò senza perdere freschezza. Il burlesque, in questo contesto, è stato usato come linguaggio artistico: non semplice esibizione, ma gioco di stile, ironia, movimento e cura dell’immagine.

Musica dal vivo e aneddoti: il pubblico risponde con calore

La parte musicale ha avuto un ruolo determinante nel dare corpo alla serata. Alessandro Salvioli e Massimo Marconi hanno contribuito a creare una cornice sonora coerente con l’impianto dello spettacolo, sostenendo il racconto e valorizzando l’alternanza dei registri. La presenza del fonico Enrico Muccitelli ha garantito equilibrio tecnico e continuità ai vari momenti, aspetto decisivo in una produzione che vive di dettagli, tempi e cambi di atmosfera.

La riuscita dello show si è misurata anche nella risposta della platea. Il pubblico ha apprezzato il richiamo agli anni Cinquanta, la cura delle interpretazioni e la varietà della proposta. I monologhi hanno permesso di inserire nello spettacolo una componente più intima e narrativa, mentre gli aneddoti hanno restituito il sapore di un’epoca segnata da cinema, musica, glamour e grandi figure femminili.

In un panorama romano ricco di appuntamenti culturali, “Non Solo Marilyn” ha trovato una sua riconoscibilità puntando su un’identità precisa: celebrare un’icona senza ridurla a maschera, trasformare la nostalgia in spettacolo vivo, usare il burlesque come forma elegante di racconto scenico. È questa combinazione ad aver dato forza alla serata e ad aver lasciato nel pubblico la sensazione di assistere a un progetto con margini di crescita.

Dopo il successo di giugno, nuova data possibile a settembre

Il gradimento registrato al Teatro Petrolini apre ora la strada a una possibile replica nel mese di settembre. Una prospettiva che conferma l’interesse attorno allo spettacolo e che potrebbe consentire a “Non Solo Marilyn” di raggiungere un pubblico ancora più ampio. Il ritorno in scena permetterebbe di consolidare il lavoro già presentato, valorizzando ulteriormente la squadra artistica e tecnica che ha contribuito alla riuscita della serata.

La data del 1° giugno resta così il primo capitolo di un percorso che guarda avanti. Il nome di Marilyn Monroe continua a richiamare curiosità, fascino e memoria collettiva, ma lo spettacolo ideato da Doris Gomez Rodriguez ha dimostrato di voler andare oltre il semplice tributo. Sul palco del Petrolini la diva è diventata occasione per rievocare un mondo, per giocare con i codici dello spettacolo e per riportare il pubblico dentro un’atmosfera fatta di musica, seduzione scenica e racconto.

Roma ha risposto con calore. E quando una sala accompagna uno spettacolo fino all’ultimo applauso, il segnale è chiaro: quella storia può tornare a vivere, magari già a settembre, con nuove luci puntate sul diamante più famoso di Hollywood.

 
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