Per chi ha vecchie cartelle legate a multe, tributi comunali o bollo auto, la data da segnare sul calendario è il 16 ottobre 2026. Da quel giorno partiranno le domande per aderire alla Rottamazione-quinquies relativa ai debiti degli enti territoriali che hanno scelto di partecipare alla definizione agevolata.
La novità riguarda da vicino Roma: Roma Capitale ha aderito. E ha aderito anche la Regione Lazio, elemento particolarmente rilevante per chi ha cartelle relative alla tassa automobilistica. A livello nazionale gli enti che hanno comunicato l’adesione sono circa 1.500.
Roma dice sì alla rottamazione
La misura riguarda i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dagli enti territoriali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La legge comprende debiti tributari e non tributari, ad esclusione delle somme derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Per Roma possono quindi essere interessati, quando affidati ad AdER e rientranti nei requisiti di legge, tributi e altre entrate comunali, comprese le sanzioni amministrative.
La rottamazione, però, non deve essere confusa con una cancellazione integrale delle multe. Nel caso delle violazioni del Codice della strada resta dovuta la sanzione originaria: il beneficio interviene sugli interessi e sulle somme accessorie previste dalla normativa.
Non soltanto Roma: quali Comuni del Lazio hanno aderito
Roma non è sola. Tra i principali Comuni dell’area metropolitana che risultano aver aderito figurano Fiumicino, Civitavecchia, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Anzio, Nettuno e Ardea.
L’adesione riguarda anche i quattro capoluoghi delle altre province laziali: Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.
La mappa comprende inoltre numerosi centri più piccoli. Nel Pontino risultano adesioni di Cisterna di Latina, San Felice Circeo, Maenza, Sermoneta e Rocca Massima.
Nel Reatino ha deliberato l’adesione Borgorose, mentre nel Frusinate risultano anche Sant’Elia Fiumerapido e Settefrati.
Poiché l’elenco nazionale arriva a circa 1.500 enti, il controllo decisivo resta comunque quello sul singolo debito e sull’ente che lo ha affidato alla riscossione.
Bollo auto: nel Lazio conta l’adesione della Regione
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il bollo auto. In questo caso non è il Comune a essere titolare del tributo, ma la Regione.
La Regione Lazio figura tra le Regioni aderenti alla Rottamazione-quinquies, insieme, tra le altre, a Basilicata e Campania. Questo consente di far rientrare nella procedura i carichi relativi alla tassa automobilistica regionale che rispettano i requisiti previsti dalla legge e che sono stati affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Dunque un automobilista romano o residente in un altro Comune del Lazio non deve domandarsi se il proprio municipio abbia aderito per il bollo: per quel tributo è determinante la scelta della Regione Lazio.
Diverso il discorso per una multa della Polizia Locale o per un tributo comunale, dove occorre verificare l’adesione del Comune creditore.
Quando si può fare domanda
La finestra per aderire si aprirà il 16 ottobre 2026 e terminerà il 15 dicembre 2026. Entro il 15 ottobre Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà rendere disponibili nell’area riservata del contribuente le informazioni necessarie per individuare i carichi effettivamente ammessi alla definizione.
La comunicazione con l’importo da pagare arriverà entro il 28 febbraio 2027. Sarà possibile versare tutto entro il 31 marzo 2027, oppure scegliere una rateizzazione che potrà arrivare fino a 54 rate bimestrali.
La possibilità è quindi concreta, ma va verificata cartella per cartella. L’adesione di Roma e della Regione Lazio amplia notevolmente la platea potenziale, soprattutto per chi si trascina da anni debiti collegati a tributi locali, sanzioni o tassa automobilistica.