Metro C, entro l’autunno arriva il 5G: internet e chat anche mentre il treno corre sottoterra

Metro C verso il 5G: entro l’autunno connessione continua da Pantano a Colosseo per navigare, chattare e usare internet anche in galleria
Di Simone Fabi
Metro C, stazione Colosseo
Metro C, stazione Colosseo

Sulla Metro C di Roma sta per cambiare anche il modo di viaggiare con lo smartphone in mano. Entro l’autunno è prevista l’attivazione della copertura 5G lungo l’intera linea, da Pantano fino a Colosseo, con un’infrastruttura studiata per consentire ai passeggeri di navigare su internet, utilizzare le applicazioni di messaggistica, effettuare videochiamate e accedere ai servizi digitali anche durante gli spostamenti nelle tratte sotterranee. Un intervento atteso soprattutto su una linea dove, ancora oggi, la qualità della connessione può diminuire sensibilmente una volta lasciata la superficie.

Il passaggio al 5G sulla linea verde rientra nel più ampio progetto Roma5G, che punta a estendere la connettività di nuova generazione all’intera rete metropolitana della Capitale, comprese stazioni e gallerie. Non si tratta quindi soltanto di installare il segnale all’interno delle fermate: l’obiettivo è mantenere una copertura il più possibile continua anche mentre i convogli si muovono da una stazione all’altra.

Dal Colosseo a Pantano con lo smartphone sempre connesso

La prospettiva è particolarmente importante per la Metro C, che collega il centro di Roma con un ampio settore della periferia orientale e che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nella rete del trasporto pubblico cittadino.

Con l’attivazione della nuova infrastruttura, il telefono potrà continuare a funzionare anche nei tratti oggi più problematici per la ricezione. Messaggi WhatsApp, posta elettronica, consultazione di documenti, musica e contenuti in streaming, mappe, informazioni sul traffico e servizi online potranno essere utilizzati durante il tragitto con una continuità molto maggiore rispetto alla situazione attuale.

Il cambiamento riguarda quindi una delle abitudini ormai più comuni per chi utilizza ogni giorno il trasporto pubblico romano. Il tempo trascorso in metropolitana viene spesso impiegato per rispondere a un messaggio, leggere una mail di lavoro, acquistare un biglietto, controllare un appuntamento o semplicemente comunicare con familiari e amici. Una rete stabile diventa così una componente concreta della qualità del viaggio.

Metro A già coperta, ora tocca alla linea C

Il percorso di digitalizzazione della metropolitana romana è già iniziato. Sulla linea A la copertura 5G è stata completata e i monitoraggi effettuati nel 2026 hanno rilevato prestazioni considerate adeguate per navigazione, videochiamate e utilizzo quotidiano dei servizi online. Sulla linea B e sulla B1 il programma è stato progressivamente esteso alle diverse stazioni e ai tunnel.

La Metro C rappresenta quindi uno degli ultimi passaggi del piano di copertura dell’intera rete romana. Le indicazioni rese pubbliche nel corso del progetto hanno fissato per il 2026 il completamento dell’infrastruttura, mentre per la linea C era stata indicata anche una finestra intorno al mese di ottobre per l’attivazione del segnale sull’intero percorso da Pantano a Colosseo.

Il progetto complessivo non riguarda soltanto i passeggeri delle metropolitane. Roma Capitale prevede infatti oltre 1.500 punti di presenza della rete 5G sul territorio cittadino e un sistema capace potenzialmente di ospitare migliaia di punti di propagazione del segnale. Parallelamente viene sviluppata la rete pubblica WiFi6 in circa cento piazze e aree della città.

Oltre 250 chilometri di fibra per la metropolitana di Roma

Dietro la possibilità di inviare un messaggio o guardare un video mentre il convoglio attraversa una galleria c’è un’infrastruttura molto più complessa di quanto possa apparire al passeggero.

Il programma per le metropolitane romane prevede tecnologie DAS, sistemi di antenne distribuite capaci di diffondere il segnale anche negli ambienti sotterranei, migliaia di antenne e oltre 250 chilometri di nuova fibra ottica. L’obiettivo dichiarato è coprire complessivamente 61 chilometri di rete metropolitana, garantendo servizi 4G e 5G sulle linee A, B, B1 e C.

L’investimento complessivo del progetto Roma5G è pari a circa 97,7 milioni di euro, dei quali 20 milioni finanziati da Roma Capitale. La stessa infrastruttura dovrà inoltre sostenere altri servizi digitali urbani, dalla videosorveglianza ai sensori connessi destinati alla gestione della città.

Per la Metro C un altro passo verso una linea pienamente urbana

L’arrivo del 5G assume un significato particolare anche considerando la trasformazione che sta attraversando la Metro C. Con l’apertura di Colosseo e Porta Metronia la linea è entrata ancora più direttamente nel sistema della mobilità del centro cittadino, mentre sono già partiti i cantieri delle future stazioni Auditorium e Farnesina, destinate ad allungare il tracciato verso il quadrante nord-occidentale della Capitale.

La linea progettata inizialmente soprattutto come collegamento delle periferie orientali sta quindi diventando progressivamente un’arteria capace di attraversare zone sempre più centrali e strategiche di Roma.

In questo percorso la connettività può sembrare un elemento secondario rispetto a frequenze, regolarità dei treni e qualità delle stazioni, che restano le questioni decisive per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico. Per migliaia di passeggeri, però, poter restare collegati alla rete anche durante il tragitto significa eliminare uno dei limiti ancora evidenti degli spostamenti sotterranei.

Quando il 5G sarà operativo sull’intera Metro C, attraversare Roma da Pantano a Colosseo non significherà più necessariamente perdere la connessione entrando in galleria. Anche sottoterra il viaggio potrà continuare insieme alle conversazioni, al lavoro e a tutti quei piccoli gesti digitali che ormai accompagnano buona parte della giornata.

 
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