Pubblicato il DOCFAP del progetto: fra le sei alternative analizzate è stata individuata come soluzione preferibile quella con sei nuove stazioni e un’estensione complessiva di oltre 8 chilometri. Ora il progetto dovrà affrontare le successive fasi tecniche e il reperimento delle risorse necessarie.
Il prolungamento della linea B della metropolitana di Roma verso est entra in una nuova fase. Il Dipartimento Mobilità del Campidoglio ha pubblicato il DOCFAP, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, relativo all’estensione Rebibbia-Casal Monastero-Setteville, individuando il tracciato considerato più efficace fra le diverse soluzioni analizzate.
Il documento rappresenta un passaggio importante nel percorso dell’opera, perché consente di confrontare differenti ipotesi di tracciato prima di procedere con le successive fasi di progettazione. Contestualmente è stato definito anche il DIP, il Documento di indirizzo alla progettazione, necessario per avviare la progettazione di fattibilità tecnico-economica.
La Giunta capitolina aveva approvato entrambi i documenti il 31 dicembre 2025. Per la tratta Rebibbia-Casal Monastero il Comune ha potuto utilizzare il precedente progetto acquistato dall’amministrazione, mentre il segmento successivo verso Setteville dovrà ancora completare il proprio percorso progettuale. Per questo motivo il prolungamento è stato suddiviso in due fasi.
Sei alternative analizzate per individuare il percorso migliore
Lo studio ha preso in considerazione sei diversi tracciati per il collegamento completo Rebibbia-Casal Monastero-Setteville. L’analisi è partita dalla prima tratta fino a Casal Monastero, valutando la posizione delle principali opere necessarie alla realizzazione della linea, come stazioni, pozzi di ventilazione e aree destinate all’impiego delle talpe meccaniche per lo scavo.
Successivamente, le valutazioni sono state estese alla seconda tratta fino a Setteville, creando diverse combinazioni progettuali.
Le alternative sono state confrontate attraverso una serie di indicatori tecnici ed economici. Fra gli elementi considerati figurano il numero di residenti e addetti potenzialmente serviti dalla linea, il livello raggiunto dall’iter autorizzativo, la possibilità di realizzare nodi di scambio con autobus e viabilità, la lunghezza complessiva del percorso e la densità della popolazione servita lungo il tracciato.
Dall’analisi sono emerse come migliori le alternative numero 2, 3 e 4. Fra queste è stata individuata come soluzione preferibile l’alternativa 2, ritenuta più efficace grazie a un percorso più breve e a un bacino di utenza sostanzialmente analogo rispetto alle altre ipotesi.
Il nuovo percorso: sei stazioni fino a Setteville
Il tracciato scelto prevede una lunghezza complessiva di 8,33 chilometri. La prima tratta Rebibbia-Casal Monastero avrà uno sviluppo di 3,87 chilometri, mentre la seconda, da Casal Monastero a Setteville, sarà lunga 4,15 chilometri. A questi si aggiunge un collegamento di circa 310 metri verso il deposito ausiliario previsto oltre il capolinea.
Sono previste sei nuove stazioni:
• San Basilio, collocata nell’area compresa fra via Morrovalle e via Recanati;
• Torraccia, nella zona sud del quartiere lungo via Giuseppe Cappi;
• Casal Monastero, fra via Belmonte in Sabina e viale Eretum;
• Tecnopolo, nell’area compresa fra via Civiltà delle Macchine e via del Casale Bonanni;
• Settecamini, vicino all’abitato omonimo, nei pressi dell’incrocio fra via Tiburtina e via Rubellia;
• Setteville, prevista lungo via Luigi Muratori, con il deposito ausiliario collocato oltre il capolinea.
Nuovi treni, deposito e nodi di scambio
Per garantire il servizio sulla nuova infrastruttura sarà necessario incrementare il numero dei convogli disponibili. Le stime contenute nei documenti progettuali indicano la necessità di sei treni aggiuntivi per il prolungamento fino a Casal Monastero e di undici convogli per l’intero collegamento fino a Setteville.
Il nuovo deposito ausiliario previsto a Setteville potrà ospitare fino a 16 treni e avrà anche la funzione di ridurre la pressione sull’attuale rimessa di Magliana Nuova.
Il progetto comprende inoltre importanti opere di interscambio con la rete di superficie. A Casal Monastero è previsto un nodo di scambio su un’area di circa 110 mila metri quadrati, con 2.800 posti auto e 15 stalli dedicati agli autobus. A Setteville è previsto un parcheggio della stessa capacità, con 2.800 posti auto e spazi destinati a 20 autobus di linea.
Un investimento da oltre 3 miliardi di euro
La realizzazione completa del prolungamento della Metro B ha un costo stimato di circa 3,375 miliardi di euro, pari a circa 405 milioni di euro per chilometro. Una cifra che richiederà il coinvolgimento di finanziamenti nazionali, mentre con risorse comunali potranno essere avviate le indagini preliminari, per un valore stimato di 38 milioni di euro.
Il rapporto costi-benefici dell’opera risulta superiore al valore di 1,79, indicando un ritorno economico e sociale positivo rispetto all’investimento necessario.
I documenti progettuali non indicano ancora una data precisa per l’avvio dei cantieri. Le stime attuali prevedono un periodo di realizzazione compreso fra sette e nove anni a partire dall’apertura dei lavori.
Il prolungamento Rebibbia-Casal Monastero-Setteville è destinato ad ampliare il servizio della linea B verso una delle aree in crescita della periferia orientale romana. Il percorso verso la realizzazione richiederà ancora il completamento della progettazione e il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.
Andrea Castano – Odissea Quotidiana