Prima Donnarumma. Poi Bastoni. Infine quella traversa colpita da Kean che per qualche secondo lascia immaginare una notte ancora più grande. L’Italia pareggia 1-1 contro la Francia allo Stade de France e torna da Saint-Denis con un risultato importante, conquistato senza rinunciare a cercare la vittoria fino agli ultimi minuti.
La Francia di Zinedine Zidane passa con una splendida punizione di Michael Olise al 55’. L’Italia di Roberto Mancini risponde tredici minuti dopo con Alessandro Bastoni. Poi Kean centra la traversa all’81’ e Upamecano viene espulso all’85’ per doppia ammonizione. La partita resta aperta fino all’ultimo pallone.
Una notte diversa per l’Italia
Dopo il 2-0 incassato dal Belgio alla prima giornata, il 4-1 sulla Turchia aveva riportato entusiasmo. Parigi doveva dire quanto ci fosse di stabile dietro quella reazione.
La risposta arriva sul campo. La Francia palleggia, accelera con Olise, Dembélé e Doué e prova a spostare continuamente il baricentro italiano. Gli Azzurri, però, non si chiudono davanti a Donnarumma. Quando recuperano il pallone cercano subito la profondità e costringono più volte i francesi a correre verso la propria porta.
Nel primo tempo le occasioni italiane non mancano. Frattesi va vicino al vantaggio al 41’, mentre Kean trova anche la rete ma in evidente posizione di fuorigioco. Il primo tempo termina senza gol.
Donnarumma alza il muro
Il momento più difficile arriva appena comincia la ripresa. Al 48’ Doué calcia da fuori, Donnarumma respinge. Dembélé si avventa sul pallone pensando di avere davanti una porta quasi spalancata, ma il capitano azzurro riesce a rialzarsi e compie un secondo intervento straordinario. Due minuti dopo deve intervenire anche su Olise.
Il portiere italiano tiene la partita aperta, ma al 55’ la qualità francese produce il vantaggio. Punizione al limite, pallone sistemato per Olise, sinistro sopra la barriera, traversa interna e rete. Una traiettoria sulla quale Donnarumma non può intervenire.
Per qualche minuto lo Stade de France sembra pronto a spingere i Bleus verso il secondo gol.
L’Italia, invece, resta dentro la partita.
Bastoni si prende il pareggio
Al 68’ Alessandro Bastoni legge in anticipo un pallone destinato a Da Cunha, recupera la sfera e parte verso l’area francese. Non cerca un compagno, non rallenta. Arriva davanti a Maignan e con il sinistro mette il pallone nell’angolo.
1-1.
Per Bastoni è un altro gol dopo quello realizzato pochi giorni prima nel 4-1 alla Turchia. Questa volta, però, il peso è diverso: arriva a Parigi, contro la Francia, nel momento in cui l’Italia rischiava di essere schiacciata dalla pressione dei padroni di casa.
La reazione francese è immediata. Rabiot calcia forte verso l’angolo, ma Donnarumma si distende e devia. È un’altra parata che vale quanto un gol.
La traversa di Kean e quei centimetri dal 2-1
Quando la partita entra negli ultimi dieci minuti, l’Italia potrebbe accontentarsi. Non lo fa.
All’81’ Vergara disegna un cross verso il secondo palo. Kean sale sopra la difesa francese e colpisce di testa. Maignan arretra, il pallone supera il portiere e finisce sulla parte alta della traversa. Per pochi centimetri non arriva il 2-1 azzurro.
Quattro minuti dopo Upamecano ferma Kean trattenendolo mentre l’attaccante sta partendo sulla sinistra. È la seconda ammonizione per il centrale francese: cartellino rosso e Francia in dieci.
L’Italia sente che può vincere. Barella non trova la porta da buona posizione, Bastoni prova ancora a rendersi pericoloso e nel recupero Calafiori mette davanti alla porta un pallone che Kean manca di pochissimo.
Sul fronte opposto Donnarumma chiude la propria grande serata respingendo anche un tiro di Camavinga.
Mancini porta via da Parigi qualcosa in più di un punto
Il triplice fischio consegna all’Italia il 1-1 e quattro punti dopo tre giornate: sconfitta con il Belgio, larga vittoria in Turchia, pareggio in Francia. I Bleus restano primi a 7 punti, davanti al Belgio salito a 6 dopo il 3-0 alla Turchia.
Ma il dato più interessante non è soltanto la classifica.
A Saint-Denis l’Italia è stata messa in difficoltà e ha avuto bisogno di un grande Donnarumma. Ha però saputo reagire al gol subito, ha trovato il pareggio e, quando la Francia ha mostrato qualche incertezza, ha provato ad andare a vincere.
Dopo mesi difficili per la Nazionale, Mancini cercava soprattutto segnali. Parigi gliene consegna diversi: Bastoni segna ancora, Donnarumma torna determinante, Kean crea problemi alla difesa francese e l’Italia resta in piedi davanti a una delle nazionali più forti d’Europa.
Lunedì 5 ottobre, a Bologna contro la Turchia, servirà trasformare questi segnali in punti.