Lazio, Noslin la decide al 92’: Cremonese piegata 2-1 allo Zini

La Lazio batte la Cremonese 2-1 allo Zini con una magia di Noslin al 92’. Bonazzoli apre, Isaksen pareggia, finale biancoceleste
Di Simone Fabi
Maurizio Sarri, SS Lazio
Maurizio Sarri, SS Lazio

La Lazio vince a Cremona nel modo più inatteso, con una giocata improvvisa quando il pareggio sembrava ormai scritto. Al 92’ Noslin inventa il gol del 2-1, piega la Cremonese allo Zini e consegna ai biancocelesti una vittoria preziosa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l’Inter.

Biancocelesti allo Zini: partita sporca, premio enorme

Non è stata una Lazio brillante, né una partita ricca di ritmo. Anzi, per lunghi minuti lo Zini ha visto una gara bloccata, fisica, con poche occasioni vere e molte fasi di attesa. La Cremonese ha giocato con la tensione di chi non può più sbagliare, la Lazio con la necessità di gestire energie e testa in vista dell’appuntamento di Coppa Italia.

Il primo tempo ha dato subito la sensazione di una sfida difficile da accendere. Pochi spazi, manovre spesso rallentate, poca profondità. Poi, alla mezz’ora, l’episodio che ha cambiato il pomeriggio: Bonazzoli ha calciato dalla distanza, il pallone ha preso una traiettoria complicata anche per via del rimbalzo e si è infilato in rete. Cremonese avanti, Lazio costretta a inseguire.

Per i biancocelesti il vantaggio grigiorosso ha reso la gara ancora più scomoda. La squadra di Sarri ha faticato a trovare continuità offensiva, mentre la Cremonese ha provato a difendere il risultato con ordine, senza concedere troppo campo. In quel momento serviva un cambio di passo, ma soprattutto serviva qualcuno in grado di portare imprevedibilità.

Isaksen rimette in corsa la Lazio: la ripartenza che cambia la gara

La ripresa ha consegnato alla Lazio un volto diverso, anche grazie all’ingresso di Noslin. L’attaccante ha dato più vivacità alla fase offensiva, muovendosi con maggiore libertà e partecipando alle azioni decisive. Il pareggio è arrivato da una situazione quasi paradossale: angolo per la Cremonese, palla recuperata, accelerazione di Nuno Tavares sulla sinistra e campo aperto.

La Lazio ha trasformato un pericolo in una chance. Noslin ha letto bene lo sviluppo dell’azione e ha servito Isaksen, che non ha sprecato. Il sinistro del danese si è infilato all’incrocio, riportando la partita sull’1-1 e dando ai biancocelesti l’energia necessaria per restare aggrappati al risultato pieno.

Da quel momento la partita non si è davvero aperta. Le due squadre hanno continuato a muoversi con prudenza, consapevoli dei rischi. La Cremonese aveva bisogno di vincere, ma temeva di esporsi. La Lazio cercava il colpo, ma senza perdere equilibrio. Il pareggio sembrava il risultato più naturale, quasi inevitabile, almeno fino ai minuti finali.

Noslin al 92’: il tiro a giro che fa esplodere la Lazio

Il finale ha cambiato tutto. Prima Bondo ha avuto sul piede la grande occasione per riportare avanti la Cremonese, con un diagonale respinto dal portiere laziale. Un brivido forte per i biancocelesti, un rimpianto enorme per i padroni di casa. Poi, quando la partita pareva scivolare verso l’1-1, Noslin ha deciso di prendersi la scena.

Il suo tiro a giro, preciso e potente, si è infilato sotto la parte alta della porta. Una rete bellissima, arrivata al secondo minuto di recupero, nel momento in cui ogni scelta pesa il doppio. Per la Lazio è stata la giocata che cambia il giudizio su una serata intera: da pareggio sofferto a vittoria di carattere, da prestazione opaca a successo utile per morale e classifica.

Noslin ha parlato di uno dei gol più belli della sua carriera, ancora prima di rivederlo. Ed è facile capirne il motivo. Una rete così, in trasferta, nel recupero, con la finale di Coppa Italia ormai vicina, non resta soltanto nelle statistiche. Diventa un segnale. Per il giocatore, per Sarri, per un gruppo che aveva bisogno di chiudere la partita con una scossa tecnica, non emotiva.

Cremonese con la Serie B vicina, Lazio più leggera verso l’Inter

La sconfitta è durissima per la Cremonese. A tre giornate dal termine, i grigiorossi sono ancora terzultimi con 28 punti e il Lecce resta distante quattro lunghezze. La salvezza è ancora possibile nei numeri, ma la serata dello Zini pesa perché il pareggio sembrava a portata di mano e avrebbe lasciato almeno un appiglio in più.

Per la Lazio, invece, il 2-1 non rivoluziona la classifica, ma consegna un vantaggio psicologico importante. Vincere senza giocare una partita memorabile può sembrare un dettaglio, invece in certi momenti della stagione conta moltissimo. La finale di Coppa Italia contro l’Inter richiederà una Lazio più intensa, più continua, più precisa. Ma arrivarci dopo un successo nel recupero cambia il clima.

Al triplice fischio, Zaccagni e compagni sono andati sotto il settore ospiti per salutare e ringraziare i tifosi laziali presenti allo Zini. Pochi, ma rumorosi quanto basta per accompagnare la squadra in una trasferta diventata più importante col passare dei minuti. La Lazio porta via da Cremona tre punti, una rete d’autore e una certezza: anche nelle partite sporche, la qualità può ancora decidere.

 
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