Lazio-Milan 2-2, l’Olimpico vede una Lazio bellissima e poi la rimonta: Gattuso chiama anche i tifosi

Lazio-Milan 2-2 all’Olimpico: biancocelesti avanti con Cancellieri e Noslin, poi Moreira pareggia. Gattuso parla anche ai tifosi
Di Luigi Sette
Rino Gattuso
Rino Gattuso, foto Pasquazi

Per quarantacinque minuti Roma ha visto una Lazio capace di mettere il Milan alle corde. Poi la partita ha cambiato completamente ritmo e direzione, fino al 2-2 che lascia alla squadra di Gennaro Gattuso un punto, il primo posto raggiunto sabato sera a quota 10 e una sensazione difficile da ignorare: questa Lazio possiede qualità sufficienti per competere ad alto livello, ma deve ancora imparare a governare i momenti nei quali l’avversario reagisce. Matteo Cancellieri e Tijjani Noslin avevano firmato il 2-0 nel primo tempo; Diego Moreira, entrato dopo l’intervallo, ha segnato due reti in due minuti nella ripresa e ha riportato il Milan in parità.

All’Olimpico il primo tempo appartiene alla Lazio

La partita comincia con una Lazio intensa, aggressiva sul portatore di palla e molto più rapida del Milan nell’occupare gli spazi. Al 10’ Zaccagni costruisce dalla sinistra e Cancellieri anticipa Estupiñán davanti alla porta. È l’1-0 che premia un avvio nel quale i biancocelesti riescono quasi sempre ad arrivare per primi sul pallone.

Il Milan fatica a trovare continuità e la Lazio continua a spingere. Al 39’ Kenneth Taylor mette in mezzo dalla sinistra, Noslin arriva sul pallone, colpisce inizialmente il legno e sulla prosecuzione dell’azione riesce a trovare la rete del raddoppio.

Il 2-0 all’intervallo fotografa una Lazio organizzata, coraggiosa e consapevole. Non soltanto una squadra capace di sfruttare gli episodi, ma una formazione che per gran parte del primo tempo riesce a imporre la propria idea di calcio contro un Milan costruito per occupare stabilmente le prime posizioni della classifica.

Moreira entra e in due minuti cancella il doppio vantaggio

Amorim interviene pesantemente durante l’intervallo e inserisce Pulisic, Musah e Moreira. La pressione rossonera cresce, la Lazio arretra di qualche metro e perde parte della capacità di recuperare immediatamente il pallone.

Al 65’ Moreira raccoglie il cross di Pulisic e batte Mandas con una conclusione al volo. Due minuti più tardi riceve da Rabiot e trova nuovamente la porta con il sinistro. Il 2-0 diventa 2-2 in un intervallo temporale brevissimo.

La Lazio accusa il colpo, ma evita che la partita le sfugga definitivamente. Questo è uno degli aspetti che Gattuso ha sottolineato nel dopogara: dopo aver subito due reti così ravvicinate, i biancocelesti hanno saputo rimanere dentro l’incontro e portare a casa almeno il pareggio. Il tecnico ha però indicato con chiarezza l’obiettivo tecnico sul quale lavorare: riuscire a conservare per tutta la gara l’intensità e la veemenza mostrate nel primo tempo.

Gattuso guarda anche alle tribune: “Ci mancate maledettamente”

Il pomeriggio dell’Olimpico non può essere raccontato soltanto attraverso quanto accaduto sul terreno di gioco. Una parte importante del tifo laziale continua infatti la protesta nei confronti della presidenza di Claudio Lotito e Reuters ha descritto uno stadio ancora segnato dal boicottaggio degli ultras.

Gattuso ha affrontato direttamente l’argomento dopo la partita. Ha ricordato i tifosi presenti a Formello e quelli che hanno accompagnato la squadra verso lo stadio, spiegando allo stesso tempo quanto l’assenza di una parte consistente del pubblico finisca per penalizzare i giocatori. Il concetto espresso dall’allenatore è stato molto netto: “Uno stadio senza tifosi non è calcio”, aggiungendo che alla Lazio i suoi sostenitori mancano “maledettamente”.

Sono parole che assumono un significato particolare dopo una gara come quella con il Milan. Nella ripresa, proprio mentre i rossoneri aumentavano pressione e intensità, una spinta ulteriore proveniente dagli spalti avrebbe potuto incidere sul clima dell’incontro. Non è possibile trasformare questa considerazione in una spiegazione tecnica del pareggio, perché il Milan è rientrato grazie alla qualità dei cambi e agli errori concessi dalla Lazio. Rimane però un tema che accompagna l’inizio della stagione biancoceleste e che lo stesso allenatore ha ormai scelto di affrontare apertamente.

Dieci punti e una Lazio che può ambire a qualcosa di importante

Il 2-2 porta la Lazio a dieci punti dopo quattro giornate. Sabato sera i biancocelesti avevano raggiunto la testa della classifica, mentre il Milan era salito a quota otto.

In questo avvio di stagione la formazione di Gattuso ha già mostrato una caratteristica importante: possiede un’identità. Cerca di giocare in avanti, recupera palla con aggressività, porta diversi uomini nella metà campo avversaria e ha trovato risposte da calciatori come Cancellieri e Noslin, protagonisti contro il Milan.

Il passaggio successivo riguarda la gestione. Una squadra capace di portarsi sul 2-0 contro un avversario di questo livello deve sviluppare anche gli strumenti necessari per rallentare la partita, riconoscere i cambi tattici dell’altra panchina e attraversare senza danni i minuti nei quali l’inerzia cambia.

Il pareggio lascia quindi un sentimento doppio soltanto sul piano del risultato, mentre sul piano tecnico offre indicazioni abbastanza precise. La Lazio è partita bene, ha qualità e può giocare alla pari con avversari importanti. Per capire fin dove potrà arrivare servirà vedere quanto rapidamente Gattuso riuscirà a trasformare i limiti emersi nella ripresa in esperienza.

Roma, intanto, ha visto per un tempo una Lazio di grande livello. Il prossimo obiettivo è riuscire a vederla per novanta minuti.

 
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