Calcoli renali, cosa posso mangiare? E’ possibile individuare alimenti e tecniche di cottura utili in situazioni di calcoli renali, evitando quelle che possono peggiorare la sintomatologia?
La calcolosi renale o nefrolitiasi è una condizione clinica caratterizzata dalla formazione di precipitati nel rene, inquadrata all’interno delle calcolosi delle vie urinarie. Quando è determinata da cristalli di dimensioni molto ridotte prende il nome di renella, formata soprattutto da urati e fosfati. È una patologia più frequente nel sesso maschile che femminile, può essere sintomatica o meno ed ha una maggiore incidenza nei Paesi con temperature più elevate.
Oltre a tendenze ereditarie, che sembrerebbero favorire questa patologia nei soggetti predisposti, incidono anche improprie abitudini alimentari ed errati stili di vita. Numerosi studi segnalano l’aumento del rischio negli individui che svolgono lavori sedentari, con scarsa attività motoria. All’opposto, l’esperienza clinica dimostra che anche una eccessiva attività sportiva con frequente concentrazione dell’urina secondaria a profuse sudorazioni e scarsa assunzione di liquidi e di acqua di vegetazione, favorisce la precipitazione e cristallizzazione dei sali minerali nel bacinetto renale.
Uno dei più inflazionati consigli raccomandati ai soggetti a rischio di calcolosi renale è quello di bere molta acqua. Tale consiglio, invece, non ha molta utilità pratica, potendo rivelarsi addirittura controproducente sia per la inevitabile precipitazione del residuo fisso dell’acqua assunta in assenza di sete, sia per la riduzione del peso specifico delle urine e per l’innalzamento del loro pH urinario, che facilita l’aggregazione e la precipitazione dei sali minerali. Molto più efficace è uno stile alimentare che preveda l’uso costante di verdure e frutta cruda, ricca di acqua di vegetazione, l’unica acqua che realmente agevola la funzione renale.
Un carico idrico con funzione di “lavaggio” delle vie urinarie ha senso solo “una tantum” quando sia in corso l’eliminazione di renella e microcalcoli.
Uno dei rimedi della tradizione popolare, che conserva tutto il suo potenziale preventivo nei confronti della tendenza alla calcolosi è quello di assumere ogni giorno uno o due bicchieri di acqua e limone, sempre senza aggiunta di zucchero. Tale rimedio sarà sufficiente solo se si assocerà̀ un’alimentazione di stimolo dei metabolismi organici che garantisca un fisiologico pH acido dell’urina.
Nella composizione dei pasti si dovranno preferire le verdure appartenenti alla famiglia delle “Asteraceae”, i vegetali crudi ricchi di acqua di vegetazione e proporre la cipolla in tutte le modalità di utilizzo, grazie al potere di questa “Liliacea” di contrastare le precipitazioni cristalline in tutti i distretti del corpo, comprese le vie urinarie.
Uno degli accorgimenti fondamentali in caso di coliche renali recidivanti sarà quello di ridurre drasticamente tutti gli zuccheri semplici, compresa la frutta ad elevato indice glicemico, in quanto si potrebbe verificare un aumento della carica batterica urinaria.
In sintesi:
Alimenti e abitudini da prediligere:
- Limone
- Pompelmo
- Pesca bianca
- Clementine
- Fragole
- Mirtilli
- Camomilla
- Verdure crude (insalate, finocchio)
- Fagiolini
- Cipolle
- Cicoria ripassata
- Riso
- Patate lesse
- Polenta
- Pesce (da prediligere rispetto alla carne)
- Uova
- Latte
- Yogurt bianco intero
Alimenti e abitudini da evitare:
- Peperoncino
- Formaggi (in particolare stagionati)
- Carni rosse
- Sale iodato
- Eccesso di alimenti con glutine
- Brodi di carne e vegetali
- Minestrone
- Funghi
- Legumi
- Peperoni
- Bieta
- Spinaci
- Asparagi
Per approfondire
Fausto Aufiero – Michele Pentassuglia, Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti, 2025