ITA Airways e rappresentanze sindacali sono tornate al tavolo martedì 19 maggio 2026 per il rinnovo del Contratto di Lavoro. A fare il punto sulla giornata è la Fast Confsal, Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti, che ha ricostruito i principali temi affrontati nel confronto: welfare, diarie, assicurazioni, riserve, qualifiche, IVO, ferie e riconoscimento delle anzianità maturate prima dell’ingresso in compagnia.
Rinnovo del contratto ITA Airways, il confronto parte dal vecchio premio di risultato
Il primo passaggio della riunione ha riguardato il precedente PDR, sul quale resta una lettura diversa da parte sindacale e aziendale. La questione non è solo tecnica, perché riguarda risorse economiche già individuate e il modo in cui possono essere redistribuite al personale.
Una delle ipotesi in valutazione prevede di non destinare il delta disponibile a una remunerazione diretta, ma di rafforzare strumenti di welfare sanitario e previdenziale. Per il personale PNT si ragiona sul passaggio dagli attuali 500 euro a una copertura sanitaria del valore di circa 1.500 euro. Per il personale di cabina, invece, l’aumento della polizza porterebbe il valore oltre quota 3.000 euro: per questo si valuta una ripartizione della somma fra copertura sanitaria e fondo pensione.
Resta aperta anche un’alternativa più immediatamente collegata alla retribuzione: destinare quelle risorse all’incremento della IVO di prima fascia. È un passaggio rilevante, perché indica come il confronto non sia limitato a un singolo istituto, ma riguardi l’equilibrio complessivo del trattamento economico.
Diarie internazionali, l’ipotesi da 51 a 56 euro non chiude la partita
Uno dei capitoli più sensibili riguarda le diarie. L’azienda ha confermato la propria posizione sulle diarie speciali per Stati Uniti, Londra e Parigi, mentre per le diarie internazionali è stata messa sul tavolo l’ipotesi di un aumento di 5 euro: dagli attuali 51 euro a 56 euro.
La proposta rappresenta un primo movimento, ma non appare in grado di esaurire il tema. La diaria serve a compensare il disagio ordinario del lavoro svolto fuori dalla base di appartenenza e deve coprire almeno le spese normali sostenute durante le rotazioni: colazioni, pranzi, cene, piccoli costi quotidiani legati alla permanenza in destinazione.
Il problema, oggi, è la distanza fra gli importi previsti e il costo reale della vita nelle città servite. Non si parla di spese elevate o di standard superiori alla media, ma di esigenze ordinarie. Una permanenza fuori base, con pasti normali e documentabili, basta a mostrare quanto le cifre attuali siano ormai deboli rispetto alla realtà dei prezzi.
Per questo è stata sollecitata una verifica pratica, legata all’esperienza effettiva del personale. L’idea è semplice: accompagnare una rotazione, sostenere le spese quotidiane e documentarle con scontrini. Solo una misurazione concreta può rendere il confronto meno teorico e più aderente alle condizioni vissute da chi lavora.
Welfare, assicurazioni e riserve: i dossier economici ancora aperti
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema dei premi collegati alle assicurazioni per morte e invalidità. Il confronto non è ancora entrato nel dettaglio tecnico, ma è stata registrata una disponibilità ad approfondire la materia nei prossimi passaggi.
Spazio anche al tema delle riserve, già discusso nella precedente riunione. Su questo punto l’azienda ha confermato una disponibilità coerente con il percorso avviato. Il tema resta importante perché incide sull’organizzazione del lavoro, sui tempi di vita e sulla prevedibilità degli impegni per il personale operativo.
Il rinnovo contrattuale arriva in una fase ormai diversa da quella iniziale di ITA Airways. Quando la compagnia ha avviato le proprie attività, alle lavoratrici e ai lavoratori sono stati chiesti sacrifici pesanti per sostenere la ripartenza. A quasi cinque anni dall’avvio delle operazioni, la richiesta sindacale è di passare a un trattamento ordinario, dignitoso e allineato agli standard del settore Aviation.
Personale navigante, qualifiche e IVO: richieste di maggiore apertura
Un altro fronte riguarda le qualifiche CPT, AVR e AVS per il medio raggio. Su questo punto è stata chiesta una maggiore disponibilità, insieme a un aumento delle fasce IVO. La richiesta si inserisce nel ragionamento più ampio sul riconoscimento delle competenze e sulla costruzione di un contratto capace di valorizzare ruoli, responsabilità e carichi di lavoro.
Nessun avanzamento, invece, sul riconoscimento delle anzianità pregresse maturate dal personale pilota fuori da ITA Airways. È uno dei nodi più delicati del confronto, perché riguarda percorsi professionali costruiti prima dell’ingresso in compagnia e ritenuti ancora non adeguatamente considerati.
La posizione sindacale resta ferma: l’azienda dovrebbe valutare in modo puntuale le esperienze maturate dai lavoratori prima dell’assunzione in ITA. In assenza di segnali chiari, potranno essere prese in considerazione iniziative utili a tutelare i dipendenti interessati, inclusi strumenti formali per interrompere i termini e preservare ogni diritto.
Personale di terra, ferie e indennità per i turnisti H24
Per il personale di terra, il tema ferie non ha ottenuto il pieno accoglimento delle richieste già avanzate. L’unico spazio emerso riguarda la possibilità di incrementare i giorni disponibili attraverso il recupero delle festività soppresse, per un totale di tre giorni annui aggiuntivi.
Resta sul tavolo anche la richiesta di una specifica indennità per il personale turnista. In questo caso l’azienda ha manifestato apertura per i lavoratori impegnati in turnazioni H24, 7 giorni su 7. È un passaggio significativo, perché riconosce la particolarità di un’organizzazione del lavoro che incide in modo diretto sui ritmi personali e familiari.
Il confronto proseguirà nei prossimi incontri. L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte economiche e normative più solide per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti. I temi aperti sono numerosi e non riguardano soltanto le cifre: al centro ci sono il valore del lavoro, la sostenibilità delle rotazioni, il riconoscimento dell’esperienza e la necessità di superare l’impostazione emergenziale della fase di avvio.