Una straripante Roma esordisce come meglio non poteva. Sonoro 4-0 rifilato alla Fiorentina con tripletta di Donyell Malen e sigillo finale di Niccolò Pisilli. In un’Olimpico festante esordi dal primo minuto per Rodrigo Mora e per il Primavera Lulli, più gli ingressi a partita in corso di Castro e Koulierakis.
Il primo tempo di Roma-Fiorentina
In una delle partite più rilevanti della prima giornata di campionato, fin dai 22 iniziali erano presenti tanti motivi d’interesse. Gasperini lancia dall’inizio Rodrigo Mora vicino a Dybala a supporto di Malen in più sceglie di far esordire Emanuele Lulli sulla destra, il premio per un precampionato convincente del classe 2007. Rimane l’impalcatura della scorsa stagione con difesa a tre formata da Mancini-Ndicka-Hermoso e mediana composta da Kone e Cristante.
Anche la Fiorentina di Fabio Grosso, dopo un mercato altisonante, schiera subito 5 giocatori arrivati dal mercato: Dragusin e Joao Mario nella linea a 4 difensiva più l’intero attacco. Atta e Mastantuono, tra i più attesi in Serie A quest’anno, dietro l’ex Parma Pellegrino.
Al sesto Malen recupera palla e serve Dybala che calcia dal limite, pallone alto. Al 12′ botta centrale di Brescianini da fuori, in due tempi blocca Svilar. Al 14′ Wesley mette al centro per Dybala che volo col mancino colpisce male. Al 18′ primo lampo di Rodrigo Mora in maglia giallorossa: riceve palla sul lato corto dell’area, rientra sul destro e calcia a giro. De Gea si distende al massimo per alzare il pallone in corner. Al 20′ gol annullato a Hermoso per netto fuorigioco, ma il gol sembra nell’aria.
Al minuto 25 ancora un cross dalla sinistra di Wesley stavolta per l’altro esterno, Lulli, che di testa anticipa il diretto avversario ma colpisce alto. Al 27′ Roma va in vantaggio: Dybala parte da destra ed entra in area, si allunga un po’ il pallone ma riesce lo stesso con la punta a servire Malen, che a centro area aggancia col sinistro, col tacco destro sterza mandando a vuoto Dodo e col mancino di giustezza trafigge De Gea. Dopo il vantaggio la Roma staziona nella metà campo di una Fiorentina che si rifà viva dalle parti di Svilar solo con un debole tiro da fuori di Ndour (40′). Ancora Mora da fuori, stavolta facile per De Gea, è l’ultima emozione di un primo tempo in cui la Roma merita il vantaggio.
Nel secondo tempo la Roma dilaga
La ripresa non cambia l’inerzia della partita e la Roma dopo 7 minuti raddoppia: Dybala a campo aperto per Malen che si incunea verso il fondo ma col sinistro calcia forte e centrale, De Gea di riflesso sfiora solamente ma pallone è dentro. La Roma non rallenta e va sul 3-0 all’altezza dell’ora di gioco. Palla recuperata sulla trequarti avversaria, Malen-Dybala-Malen nello stretto e l’olandese da pochi passi appoggia in rete la tripletta personale, la seconda dopo il 3-0 contro il Pisa dell’aprile scorso.
Dopo il tris la partita perde d’intensità nonostante i cambi da ambo le parti. Dentro Soulé per un Mora a corrente alternata, standing ovation per Malen, dentro all’esordio Castro, così come Koulierakis per Hermoso. Anche Fabio Grosso prova a dare una scossa con Kean per Mastantuono, Oulai per Fagioli e Jimenez per Brescianini.
L’azzurro in due minuti impegna Svilar due volte ma la Viola non sblocca il risultato e sul finale la Roma avvicina più volte il poker con Castro prima della firma a 4 dal 90′ di Pisilli, entrato al posto di un acciacciato Kone. Pallone filtrante di Soulè deviato dalla difesa viola, pallone vagante in area su cui si avventa Pisilli che beffa De Gea da pochi metri. Triplice fischio e festa per la Roma di Gasperini, che vince e convince all’esordio. Per la Fiorentina di Fabio Grosso ancora tanto lavoro da fare in attesa di capire il destino di Kean nelle ultime giornate di calciomercato.