Golf car a Roma, 131 mezzi controllati e 38mila euro di multe. FAST Confsal Taxi: “Il Campidoglio intervenga”

Roma, controlli sulle golf car: 131 mezzi verificati, 10 fermi e multe per 38mila euro. FAST Confsal Taxi chiede un tavolo al Campidoglio
Di Alessandra Monti
Golf Car, navetta elettrica nel centro di Roma

Le golf car utilizzate per il trasporto dei turisti nel centro di Roma finiscono ancora una volta sotto i riflettori. Questa volta, però, a riaccendere il caso sono i numeri dei controlli effettuati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile: 131 mezzi verificati, 10 sottoposti a fermo amministrativo, 13 patenti ritirate e 43 sanzioni per circa 38mila euro. Nel corso delle operazioni sono state inoltre identificate 526 persone.

Dati sui quali interviene FAST Confsal Taxi, che chiede a Roma Capitale di affrontare il fenomeno con verifiche continuative e un confronto immediato con le organizzazioni del settore.

«I numeri riportati sui controlli dei Carabinieri confermano la necessità di intervenire con urgenza. La categoria taxi lo denuncia da tempo: nel trasporto di persone non possono esistere zone franche», dichiara Vincenzo Cristofanelli, segretario regionale FAST Confsal Taxi.

Sei golf car utilizzate per attività NCC senza regolare licenza

Il dato maggiormente rilevante per il sindacato riguarda la natura delle violazioni riscontrate. Secondo il bilancio dei controlli, sei dei dieci mezzi sottoposti a fermo venivano utilizzati per attività di noleggio con conducente senza la relativa licenza e in contrasto con quanto previsto dalla carta di circolazione. Altri quattro mezzi erano invece guidati da persone prive della patente.

Le 43 sanzioni hanno riguardato anche mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, passaggi con il semaforo rosso, soste irregolari e utilizzo del telefono durante la guida. Complessivamente sono stati decurtati 106 punti dalle patenti.

«Sono dati che devono far riflettere – sottolinea FAST Confsal Taxi – perché dimostrano che il fenomeno non può più essere considerato marginale. Quando vengono effettuati controlli emergono situazioni che meritano di essere verificate con attenzione».

La questione delle golf car non riguarda soltanto il mondo taxi. Anche ANITRAV, associazione del settore NCC, aveva segnalato alle istituzioni la necessità di chiarire quali attività possano essere svolte con questi veicoli, quali autorizzazioni siano necessarie e quali requisiti professionali, assicurativi e di sicurezza debbano essere rispettati.

FAST Confsal Taxi: «Stesse regole per chi trasporta persone»

La posizione del sindacato è quella di non mettere in discussione l’esistenza di nuove offerte dedicate ai visitatori, ma di chiedere che chi effettua un servizio di trasporto di persone operi nel rispetto delle norme applicabili.

«I tassisti lavorano ogni giorno sottoposti a obblighi, controlli, costi e responsabilità precise. Non è accettabile che possano svilupparsi attività concorrenti senza che venga verificato con la stessa attenzione il possesso dei requisiti e dei titoli necessari», sostiene FAST Confsal Taxi.

Il punto sollevato riguarda quindi la parità delle condizioni operative. Le golf car, ormai presenti soprattutto nelle aree turistiche del centro storico, sono diventate un vero settore commerciale, con tour utilizzati da migliaia di visitatori per raggiungere monumenti e piazze della Capitale.

Il rapido aumento di questi mezzi ha però aperto una discussione sulle autorizzazioni, sulle modalità con cui viene effettuato il trasporto e sulle competenze necessarie per disciplinare il fenomeno.

La richiesta a Roma Capitale: tavolo entro dieci giorni

FAST Confsal Taxi chiama direttamente in causa il Campidoglio e chiede verifiche non episodiche.

«Da mesi chiediamo controlli e risposte. Roma Capitale non può intervenire soltanto quando il fenomeno è ormai esploso. I controlli devono essere preventivi, continui e coordinati», afferma il sindacato.

Da qui la richiesta di convocare entro dieci giorni un tavolo operativo con le organizzazioni della categoria taxi, la Polizia Locale e gli uffici competenti di Roma Capitale.

L’obiettivo indicato da FAST Confsal Taxi è arrivare a un piano di controlli sulle golf car impiegate nel trasporto di persone e ottenere un quadro preciso del fenomeno: quanti operatori siano presenti, con quali autorizzazioni lavorino e quali attività svolgano effettivamente.

«Vogliamo sapere quante sono le attività presenti sul territorio, quali autorizzazioni possiedono, come operano e se rispettano integralmente la normativa sul trasporto pubblico non di linea. Chiediamo controlli concreti e dati trasparenti sui risultati», aggiunge l’organizzazione.

Il tema, peraltro, è già entrato nel confronto istituzionale fra Roma Capitale e Regione Lazio, con posizioni differenti sulle norme necessarie e sulle possibilità di rafforzare immediatamente i controlli.

FAST Confsal Taxi insiste però su un principio: l’introduzione di servizi turistici nuovi non deve tradursi, secondo il sindacato, in una differenza di obblighi rispetto agli operatori che già lavorano nel trasporto pubblico non di linea.

«Non chiediamo privilegi e non chiediamo di impedire nuovi servizi. Chiediamo semplicemente che le regole siano uguali per tutti. Il tassista non può essere l’unico soggetto chiamato a rispettare ogni obbligo mentre altri operatori competono sullo stesso mercato senza le medesime condizioni».

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista