Il viaggio verso le ferie può iniziare con un pericolo nascosto sotto l’auto. Vacanze Sicure 2026 fotografa una situazione delicata alla vigilia degli esodi: su oltre 10.000 vetture controllate, quasi l’11% aveva pneumatici lisci e quasi un veicolo su tre presentava irregolarità legate a gomme o revisione.
Esodo estivo 2026, perché gli pneumatici diventano il primo controllo da fare
Roma e le grandi direttrici verso mare, montagna e Sud Italia si preparano al periodo più intenso per il traffico estivo. In questo scenario, lo stato degli pneumatici diventa un tema di sicurezza immediata. Non si tratta di un dettaglio tecnico riservato agli addetti ai lavori: le gomme governano frenata, tenuta di strada, stabilità in curva e capacità del veicolo di sopportare carichi elevati.
La campagna Vacanze Sicure 2026, realizzata da Polizia Stradale e Assogomma, ha concentrato i controlli da aprile a giugno in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Belluno. Le 33 province interessate rappresentano una quota significativa del traffico nazionale, con circa il 29% del parco circolante italiano e il 30% delle province del Paese.
Il dato sull’età dei veicoli aiuta a capire il contesto. Le auto fermate per i controlli avevano in media 11 anni e 7 mesi. La media nazionale è ormai arrivata a 13 anni. Il parco vetture invecchia, la manutenzione diventa più discontinua e gli pneumatici finiscono spesso in fondo alla lista delle priorità familiari, dopo bollo, assicurazione, carburante e revisione.
Pneumatici lisci, gomme diverse e danni visibili: che cosa è emerso dai controlli
Il numero più immediato riguarda il battistrada: il 10,63% delle autovetture controllate circolava con profondità residua inferiore al limite di legge di 1,6 millimetri. Tradotto nella vita quotidiana significa auto in viaggio con gomme consumate oltre la soglia consentita, proprio nel periodo dei lunghi spostamenti e delle percorrenze autostradali.
Il 10,38% montava pneumatici non omogenei. Il caso più ricorrente è quello di marche diverse sullo stesso asse, una scelta spesso legata a sostituzioni parziali o interventi eseguiti senza una valutazione corretta dell’equilibrio del veicolo. Il 5,61% aveva gomme danneggiate in modo visibile, con segni che possono derivare da urti, marciapiedi, buche, usura irregolare o lunga esposizione agli agenti atmosferici. L’1,94% risultava equipaggiato con pneumatici non omologati.
Il quadro peggiora quando si sommano anche le revisioni non in regola. Il 24,3% delle vetture con circa vent’anni di vita presentava non conformità sugli pneumatici. Considerando pure la revisione, si arriva al 29,7%: quasi un mezzo su tre non rispettava pienamente le condizioni richieste per circolare in sicurezza.
Gomme invernali in estate, pressione sbagliata e carichi: gli errori che aumentano il rischio
Un altro dato merita attenzione: il 42,73% delle vetture controllate montava ancora pneumatici invernali o marcati M+S. In alcuni casi la circolazione può essere consentita, ma l’automobilista deve verificare codici di velocità, indicazioni riportate sulla carta di circolazione e idoneità dell’equipaggiamento. Con temperature alte, asfalto bollente e auto carica, la scelta delle gomme incide sulla risposta del veicolo.
Il caldo estivo può accentuare problemi già presenti. Una gomma consumata, sgonfia o danneggiata lavora peggio, si scalda di più e può arrivare a cedere. Il rischio aumenta quando la vettura viaggia per ore, con bagagliaio pieno, passeggeri a bordo e soste ridotte. Ecco perché un controllo eseguito pochi giorni prima della partenza può evitare guasti e situazioni pericolose.
La verifica deve partire dalla pressione, sempre a freddo e sulla base delle indicazioni del costruttore. Poi occorre controllare il battistrada, che non deve scendere sotto 1,6 millimetri, lo stato dei fianchi, la presenza di tagli, screpolature, rigonfiamenti, deformazioni o segni lasciati da urti. Sullo stesso asse gli pneumatici devono essere identici. Devono inoltre essere conformi alla carta di circolazione.
Vacanze Sicure 2026, l’appello agli automobilisti prima di partire
Fabio Bertolotti, Assogomma, sottolinea la necessità di affidarsi a gommisti specializzati, perché un controllo visivo professionale può individuare difetti che l’automobilista spesso non riconosce. Il fai da te non basta e può portare a valutazioni sbagliate. Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale, richiama il legame diretto fra manutenzione del veicolo e sicurezza stradale, con particolare attenzione ai viaggi lunghi del periodo estivo.
La lista dei controlli utili comprende anche ruota di scorta e ruotino, spesso lasciati per anni senza verifiche. In caso di foratura diventano indispensabili, ma possono rivelarsi inutili se sgonfi, vecchi o danneggiati. Attenzione anche a carrelli, rimorchi e camper: questi ultimi restano fermi a lungo, sopportano carichi importanti e affrontano percorrenze elevate proprio nei mesi più caldi.
Vacanze Sicure 2026 consegna quindi un messaggio pratico a chi sta preparando le ferie: l’auto va controllata prima di mettersi in marcia, non quando compare una vibrazione, una spia o una perdita di pressione. Pneumatici in ordine significano viaggi più sicuri, meno imprevisti sulle strade e maggiore protezione per tutti. La partenza intelligente comincia dal gommista, non dal casello.