Tornano la Storia e le storie di Controtempo, la rubrica di RomaIT che rende omaggio alle date. Quella odierna testimonia di episodi che, in modi diversi, hanno segnato le rispettive epoche. Nonché di figure provenienti da ambiti decisamente variegati, incluse alcune che sono entrate di prepotenza nell’immaginario collettivo.

Figure Controtempo
Di 29 maggio nascevano Gilbert Keith Chesterton (nel 1874) e John Fitzgerald Kennedy (nel 1917), e moriva tragicamente Romy Schneider (nel 1982). Il primo, giornalista, scrittore e aforista sopraffino, creò il personaggio del “prete investigatore” Padre Brown, conosciuto in Italia soprattutto attraverso l’interpretazione di Renato Rascel. Soprannominato “l’apostolo del buon senso” e considerato uno dei massimi esponenti cattolici della Letteratura mondiale, contribuì alla conversione di C.S. Lewis, padre de Le Cronache di Narnia.

JFK fu il primo – e finora unico – Presidente cattolico degli Usa, il più giovane al momento dell’elezione (ma non del giuramento) e anche della scomparsa. Teneva sulla scrivania una noce di cocco su cui aveva personalmente intagliato un messaggio di salvataggio dopo lo speronamento della sua motosilurante alle Isole Salomone, nel 1943. Protagonista, con Richard Nixon, del primo dibattito presidenziale trasmesso in tv, da Senatore vinse anche il Premio Pulitzer con una raccolta di biografie di otto suoi predecessori.

Chiudiamo con l’icona del cinema europeo, che si sentì sempre “prigioniera” del ruolo dell’Imperatrice Sissi che le aveva dato la notorietà a soli 16 anni. Alla recitazione affiancò varie iniziative umanitarie, incluso il sostegno ideologico e finanziario a un movimento d’opposizione dell’allora DDR, per cui venne anche spiata dalla Stasi. Profondamente segnata dalla scomparsa del figlio adolescente in un incidente domestico, caduta in preda ad alcolismo e depressione, morì appena 43enne per un arresto cardiaco.

La Storia e le storie del 29 maggio
In questa stessa giornata, nel 1953, l’alpinista neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay conquistavano il Monte Everest. La vetta più alta della Terra, che raggiunge gli 8.848 metri, aveva già beffato alcune grandi spedizioni prima di quella britannica capitanata da John Hunt. Non stupisce quindi che l’esploratore di Auckland, rivolgendosi al primo compagno di scalata incontrato durante la discesa, abbia esclamato: «Abbiamo battuto il bastardo!»

Risale invece al 1886 la primissima pubblicità di una bevanda destinata a diventare uno dei marchi più conosciuti al mondo. Era la Coca-Cola, appena inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton, inizialmente come rimedio per il mal di testa e la stanchezza. E che faceva ora capolino sull’Atlanta Journal con lo slogan “Delicious! Refreshing! Exhilarating! Invigorating!”.

Quest’oggi, poi, sono occorsi due eventi bellici che hanno costituito altrettanti tornanti per le sorti dell’umanità. Nel 1176, la Lega Lombarda sconfiggeva nella battaglia di Legnano le truppe dell’Imperatore Federico I Barbarossa, sventandone il tentativo di egemonizzare l’Italia settentrionale. Un trionfo talmente simbolico per il Belpaese che la “Città del Carroccio” è l’unica, oltre a Roma, a essere citata nell’inno nazionale, Il Canto degli Italiani.

Infine, nel 1453, dopo un assedio durato 53 giorni, cadeva Bisanzio e, con essa, il millenario Impero Romano d’Oriente. Il cui ultimo leader, Costantino XI Paleologo, aveva curiosamente lo stesso nome del fondatore eponimo della capitale, l’Imperatore romano Costantino I. A ulteriore conferma di quei corsi e ricorsi storici che così spesso fanno viaggiare “controtempo”.










