Comunali Roma e Lazio, risultati definitivi: centrodestra forte nei Castelli, Colleferro resta al centrosinistra

Comunali Roma e Lazio: risultati definitivi nei grandi Comuni, sei sindaci eletti e tre ballottaggi. Tutti i nomi e i numeri
Di Lina Gelsi
Massimo Ferrarini, sindaco di Albano
Massimo Ferrarini, sindaco di Albano

Alle 7:40 di martedì 26 maggio 2026 la notte elettorale nei Comuni del Lazio consegna un verdetto quasi completo: nei nove centri sopra i 15mila abitanti sei sindaci sono stati eletti subito, tre Comuni torneranno alle urne per il ballottaggio. La provincia di Roma è il centro della partita: Albano, Anguillara e Ariccia vanno al centrodestra, Colleferro e Zagarolo al centrosinistra, Genzano e Santa Marinella restano aperte.

Elezioni nei Comuni vicino Roma, chi ha vinto al primo turno

La notizia più forte arriva dai Castelli Romani. Ad Albano Laziale Massimo Ferrarini supera la soglia decisiva e viene eletto sindaco con il 52,0%. Dietro di lui Massimiliano Borelli, candidato del centrosinistra, si ferma al 34,9%. Luca Andreassi ottiene il 7,5%, Salvatore Tedone il 5,6%. Il cambio di guida amministrativa è netto e apre una nuova fase in uno dei Comuni più popolosi e politicamente osservati dell’area metropolitana.

Ad Ariccia Gianluca Staccoli resta sindaco con il 56,2%. Il risultato è largo e lascia indietro le due candidature dell’area progressista: Giorgia La Leggia al 23,6% e Fabrizio Profico al 20,1%. La divisione del fronte avversario ha inciso, ma il dato di Staccoli resta autonomamente forte: oltre 4.800 voti e dieci seggi assegnati alla sua area.

Ad Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo chiude la partita con il 63,2%. Alberto Civica arriva al 35,6%, Sandra Germogli all’1,2%. Qui il centrodestra consolida una posizione già solida e conferma un consenso ampio in un Comune che negli ultimi mesi era stato molto seguito anche per il valore politico della competizione locale.

Colleferro e Zagarolo, il centrosinistra vince con percentuali larghe

Il centrosinistra risponde con due affermazioni pesanti. A Colleferro Giulio Calamita ottiene il 71,5% e conquista il Comune senza margini di incertezza. Stefano Arcari, centrodestra, resta al 20,8%; Mario Cacciotti al 6,3%; Luciano Caciolo all’1,4%. La vittoria conferma Colleferro come uno dei municipi più solidi dell’area progressista nel Lazio.

Il risultato di Calamita è rilevante anche per le dimensioni del consenso: 8.211 voti, con il Partito Democratico al 36,4% e le liste collegate capaci di rafforzare il risultato personale del candidato. In una città dove industria, ambiente, lavoro, sanità territoriale e mobilità restano temi quotidiani, il voto premia la continuità amministrativa e una proposta percepita come stabile.

Anche Zagarolo sceglie il centrosinistra al primo turno. Emanuela Panzironi viene eletta con il 66,6%, davanti a Marco Bonini, candidato del centrodestra, al 23,2%, e a Giovanni Luciani al 10,2%. Il risultato mostra una coalizione larga e compatta, con il Pd al 25,5% e una serie di liste civiche capaci di radicarsi nelle diverse zone del Comune.

Genzano e Santa Marinella al ballottaggio, voto ancora aperto

A Genzano di Roma non basta il primo turno. Rocco Fabio Papalia, centrodestra, arriva primo con il 34,1%, seguito da Carlo Zoccolotti, centrosinistra, al 29,0%. Giulia Briziarelli raccoglie il 15,3%, Flavio Gabbarini il 14,8%, Piergiuseppe Rosatelli il 6,8%. Il ballottaggio sarà quindi molto legato agli elettori che hanno scelto le candidature civiche, perché il loro peso complessivo supera abbondantemente il distacco iniziale fra i primi due.

Santa Marinella offre una partita ancora più complessa. Damiano Gasparri, centrodestra, chiude il primo turno al 32,6%; Alessio Manuelli, candidato civico, arriva al 27,8%; Emanuele Minghella, centrosinistra, resta al 25,5%. Più indietro Stefano Marino al 6,4%, Mariarosaria Rossi al 5,3% e Daniele Renda al 2,5%. Il secondo turno sarà una vera prova di alleanze, orientamenti personali e capacità di convincere chi non vuole votare solo per appartenenza.

Per i cittadini di Santa Marinella e Santa Severa il ballottaggio non sarà soltanto una scelta politica. Al centro ci saranno gestione del litorale, turismo, manutenzione urbana, viabilità, servizi e qualità della vita nei mesi estivi. Il risultato del primo turno mostra una città frammentata, dove nessun candidato ha raccolto da solo un consenso sufficiente per chiudere la partita.

Fondi e Civita Castellana, il voto fuori dalla provincia di Roma

Fuori dalla provincia di Roma, il risultato più netto arriva da Fondi. Vincenzo Carnevale, centrodestra, viene eletto sindaco con il 63,0%. Annarita Del Sole ottiene il 13,8%, Salvatore Venditti il 10,5%, Francesco Ciccone il 10,1%, Tonino De Parolis il 2,6%. Forza Italia è la lista più votata con il 45,3%, un dato molto forte che dà al nuovo sindaco una base consiliare ampia.

A Civita Castellana, in provincia di Viterbo, si andrà invece al ballottaggio. Danilo Corazza, centrosinistra, arriva primo con il 39,2%, ma non supera la soglia utile per l’elezione immediata. Claudio Parroccini, centrodestra, entra al secondo turno con il 26,2%. Luca Giampieri, altra candidatura del centrodestra, raggiunge il 17,1%, mentre Francesco Antonio Romito si ferma al 9,9% e Franco Laugeni al 7,7%.

Il caso di Civita Castellana sarà uno dei più interessanti del secondo turno. Corazza parte avanti, ma l’area del centrodestra ha raccolto molti voti divisi su più candidature. La capacità di ricompattare quel bacino elettorale potrà incidere molto sulla scelta finale.

Affluenza, nei Comuni romani pesa il calo della partecipazione

Il calo dell’affluenza attraversa quasi tutta l’area romana. Albano Laziale scende al 60,59%, Anguillara Sabazia al 62,20%, Ariccia al 58,08%, Colleferro al 66,26%, Genzano al 61,62%, Zagarolo al 57,84%. Santa Marinella fa eccezione: 59,49%, dato superiore al 58,08% della precedente tornata.

Il messaggio per i nuovi sindaci è chiaro: vincere non basta, perché una parte rilevante dell’elettorato non ha partecipato. Per amministrazioni chiamate a occuparsi di strade, scuole, rifiuti, sicurezza, parcheggi, servizi sociali e trasporti locali, il rapporto con i cittadini dovrà essere ricostruito giorno per giorno.

Nei Comuni più piccoli della provincia di Roma il quadro è già completo o quasi: Percile ha scelto Claudio Giustini, Riofreddo Bruno Vasselli, Camerata Nuova Settimio Liberati, Marano Equo Franco Tozzi, Montelanico Sandro Onorati, Palombara Sabina Alessandro Palombi, Roiate Antonio Proietti e San Gregorio da Sassola Giovanni Loreto Colagrossi. A Palombara Sabina, Palombi è stato eletto con il 69,2%, davanti a Viviana Rosati al 30,8%.

La mappa politica della provincia di Roma esce quindi molto mossa: il centrodestra festeggia nei Castelli e ad Anguillara, il centrosinistra tiene roccaforti decisive come Colleferro e Zagarolo, i civici diventano ago della bilancia nei ballottaggi. Il voto del 7 e 8 giugno dirà se Genzano e Santa Marinella seguiranno la spinta del primo turno o se sceglieranno un equilibrio diverso.

 
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Politica

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