Colosseo, Andrea Moretti precipita e muore a 22 anni mentre installa le nuove luci: si indaga per omicidio colposo

La tragedia è avvenuta nella notte all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I sanitari hanno tentato di rianimare il giovane operaio, ma non sono riusciti a salvarlo
Di Simone Fabi
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Carabinieri a Largo Agnesi (Colosseo)

Andrea Moretti aveva 22 anni e stava lavorando alla nuova illuminazione del Colosseo quando è precipitato per circa dieci metri. La tragedia è avvenuta nella notte all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I sanitari hanno tentato di rianimare il giovane operaio, ma non sono riusciti a salvarlo.

Moretti non era un lavoratore alle prime armi rispetto alla particolare attività che stava svolgendo: era un operaio rocciatore specializzato nei lavori in fune in quota. Proprio per questo l’indagine dovrà ora chiarire minuziosamente cosa sia accaduto e quali circostanze abbiano determinato la caduta.

L’incidente si è verificato intorno alla mezzanotte, durante gli interventi per l’installazione in quota del nuovo impianto di illuminazione del monumento. Per cause ancora da determinare, il ventiduenne è precipitato da un’altezza di circa dieci metri.

Il personale dell’Ares 118 intervenuto all’interno del Colosseo ha tentato le manovre di rianimazione, senza riuscire a strapparlo alla morte.

Morte di Andrea Moretti, cosa deve chiarire l’inchiesta

La notte di lavoro si è così trasformata in una notte di accertamenti.

Sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Roma Centro e del Nucleo investigativo, il medico legale, il pubblico ministero di turno, gli ispettori del lavoro e il personale dell’Asl Spresal.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nell’ambito delle norme sulla sicurezza del lavoro. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, è al momento contro ignoti.

L’obiettivo degli investigatori è ricostruire l’intera sequenza dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Per farlo i Carabinieri stanno acquisendo una serie di documenti legati ai lavori e alle condizioni nelle quali veniva svolto l’intervento.

Non ci sono, allo stato attuale, elementi che consentano di anticipare le conclusioni degli inquirenti. L’attenzione si concentrerà inevitabilmente sulle modalità operative, sulle misure di protezione utilizzate, sui sistemi di sicurezza collegati al lavoro in quota e sull’organizzazione dell’intervento nel momento in cui Andrea Moretti è precipitato.

È stata disposta anche l’autopsia sul corpo del giovane. La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale della Sapienza.

Il Colosseo chiude il settore del secondo ordine in segno di lutto

Il Parco archeologico del Colosseo ha deciso di chiudere al pubblico per la giornata di oggi, mercoledì 23 settembre, il settore del secondo ordine nel quale è avvenuto l’incidente.

Una decisione presa in segno di lutto per il giovane operaio. L’area interessata non è stata sottoposta a sequestro dalla magistratura, che sta comunque svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica.

Il Ministero della Cultura e il Parco archeologico del Colosseo hanno comunicato ufficialmente l’identità della vittima e hanno espresso la propria vicinanza alla famiglia di Andrea Moretti.

Giuli: “La morte assurda di un giovane uomo impegnato nel proprio lavoro”

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha affidato a una nota il proprio cordoglio.

“Un evento tragico che ci lascia sgomenti e storditi. Le poche parole che riusciamo a esprimere le dedichiamo ad Andrea, alla sua famiglia, ai suoi affetti: rivolgiamo a tutti il nostro profondo, dolente cordoglio di fronte alla morte assurda di un giovane uomo impegnato nel proprio lavoro”.

Al Colosseo, uno dei luoghi quotidianamente attraversati da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, restano questa mattina soprattutto il nome e l’età della vittima: Andrea Moretti, 22 anni.

La magistratura dovrà ora trasformare una prima ricostruzione necessariamente incompleta in una sequenza precisa dei fatti. Capire perché un operaio specializzato sia precipitato durante un intervento in quota non serve soltanto ad attribuire, qualora emergano, eventuali responsabilità. Serve a stabilire cosa sia accaduto realmente durante quei lavori e se quella morte avrebbe potuto essere evitata.

 
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