Case della Comunità a Bravetta e Magliana, Roma Ovest cambia accesso alla sanità territoriale

Aperte le Case della Comunità di Bravetta e Magliana: nuovi servizi sanitari, medici, infermieri e percorsi di cura per Roma Ovest
Di Lina Gelsi
Il presidente Rocca inaugura Casa Comunità Bravetta
Il presidente Rocca inaugura Casa Comunità Bravetta

Roma Ovest ha due nuovi presidi sanitari territoriali. Sono state inaugurate le Case della Comunità della ASL Roma 3 di Spoke Bravetta e HUB Magliana, strutture pensate per avvicinare cure, orientamento e assistenza ai cittadini, con orari ampi e servizi integrati fuori dalla centralità dell’ospedale.

Sanità territoriale a Roma Ovest, cosa cambia con Bravetta e Magliana

L’apertura delle due Case della Comunità segna un passaggio concreto nel riordino dell’assistenza sanitaria sul territorio della ASL Roma 3. Il taglio del nastro ha riguardato due aree popolose e molto diverse per caratteristiche urbane, bisogni sociali e domanda di servizi: Bravetta, nel quadrante del Municipio XII, e Magliana, riferimento importante per il Municipio XI e per una parte vasta della città attraversata ogni giorno da famiglie, lavoratori, anziani e pazienti cronici.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 3, Laura Figorilli, il direttore del Distretto Sanitario Municipio XI, Monica Foniciello, e il direttore del Distretto Sanitario Municipio XII, Maria Letizia Eleuteri. La cornice è quella degli interventi legati al PNRR e alla riorganizzazione prevista dal DM 77/2022, che assegna alla medicina di prossimità un ruolo centrale nella presa in carico dei cittadini.

Le Case della Comunità nascono proprio per questo: ridurre la distanza fra persona e servizio, offrire un primo punto di riferimento sanitario e sociale, alleggerire la pressione sui pronto soccorso e rendere più ordinato il percorso di chi ha bisogno di visite, assistenza, controlli, prenotazioni, orientamento o supporto continuativo. Non un semplice sportello, quindi, ma un presidio nel quale competenze diverse lavorano nello stesso luogo.

Medici, infermieri e servizi integrati: il nuovo modello di assistenza

Nelle nuove strutture opereranno medici di medicina generale, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali, psicologi e altri operatori sociosanitari. La presenza di figure diverse serve a intercettare bisogni che spesso non sono solo clinici. Una persona anziana con patologie croniche, per esempio, può avere necessità di controlli sanitari, indicazioni su esami, aiuto nella prenotazione, ascolto psicologico o collegamento con i servizi sociali.

Il valore della Casa della Comunità sta nella capacità di mettere in relazione questi livelli. La sanità territoriale funziona quando il cittadino non viene lasciato solo a rincorrere uffici, numeri, ambulatori e procedure. Bravetta e Magliana puntano a diventare luoghi riconoscibili, nei quali l’accesso ai servizi sia più semplice e dove la presa in carico possa iniziare prima che una condizione sanitaria diventi emergenza.

Il direttore generale della ASL Roma 3, Laura Figorilli, ha indicato nelle Case della Comunità uno dei pilastri del percorso di rafforzamento della sanità del territorio. Il modello richiamato è quello di una rete più vicina alle persone, orientata alla prevenzione, alla promozione della salute e alla continuità delle cure, con particolare attenzione ai pazienti fragili e cronici. Un’impostazione che punta anche a rendere più sostenibile l’organizzazione dei servizi, non solo le strutture fisiche.

Casa della Comunità Bravetta, orari e modalità di accesso

Lo Spoke Bravetta sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30. L’accesso ai servizi avverrà con due modalità: diretta e indiretta. L’accesso diretto riguarderà il PUA, il Punto Unico di Accesso, il Punto Prelievi, l’Accoglienza, il Centro Unico di Prenotazione, l’assistenza medica e l’assistenza infermieristica.

Per altri servizi sarà necessario passare tramite accesso indiretto, con ricetta medica del Servizio sanitario nazionale e prenotazione tramite CUP e RECUP. È un dettaglio rilevante per i cittadini, perché distingue le prestazioni alle quali ci si può rivolgere direttamente da quelle che richiedono una prescrizione e un percorso di prenotazione.

Bravetta diventa così un presidio di prossimità con una fascia oraria estesa, adatta a intercettare esigenze quotidiane molto frequenti: prelievi, orientamento, prenotazioni, bisogni infermieristici, primo contatto medico, informazioni sui percorsi disponibili. Per un territorio residenziale ampio, con una popolazione anziana significativa e una forte domanda di sanità ordinaria, la possibilità di avere servizi concentrati in un unico luogo può incidere sui tempi e sulla qualità dell’assistenza.

HUB Magliana, continuità assistenziale e presenza infermieristica

L’HUB Magliana avrà accesso ai servizi dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00. La presenza medica sarà garantita dai medici di ruolo unico dell’assistenza primaria. Nei prefestivi dalle 14.00 alle 19.00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 19.00, la presenza medica sarà assicurata presso la Casa della Comunità Ponte Galeria.

Nelle ore notturne, all’interno della Casa della Comunità HUB Magliana, sarà attivo il servizio di Continuità Assistenziale. Questo servizio, in collegamento con la Centrale Operativa e con il Numero Unico, ha il compito di valutare in modo corretto il bisogno dell’utenza e indirizzare il cittadino nel percorso più adatto.

La presenza infermieristica sarà garantita sette giorni su sette nell’arco delle dodici ore. Dal lunedì al sabato l’attività si svolgerà dalle 7.30 alle 19.30. La domenica e nei festivi, dalle 7.00 alle 10.00, sarà possibile attivare il servizio tramite contatto telefonico al numero NUE 116117; dalle 10.00 alle 19.00 l’assistenza sarà assicurata mediante accesso diretto presso la Casa della Comunità Ponte Galeria.

Questa organizzazione mostra una rete articolata, nella quale Magliana e Ponte Galeria operano in connessione. Il cittadino dovrà prestare attenzione agli orari e alle sedi di riferimento, ma il disegno complessivo mira a garantire copertura più ampia, continuità e orientamento nelle diverse fasce della giornata.

Perché le Case della Comunità possono ridurre la pressione sugli ospedali

Il tema riguarda l’intero sistema sanitario romano. Molti accessi ospedalieri nascono da bisogni che potrebbero essere intercettati prima: controlli periodici mancati, difficoltà a prenotare, pazienti cronici non seguiti in modo continuativo, persone fragili senza un riferimento chiaro, famiglie costrette a scegliere il pronto soccorso perché non trovano alternative vicine e comprensibili.

Le Case della Comunità intendono intervenire proprio su questo passaggio. Un presidio territoriale aperto, con medici, infermieri, specialisti, psicologi e assistenti sociali, può accompagnare il cittadino prima dell’emergenza. Può rendere più semplice la prevenzione, migliorare il monitoraggio delle condizioni croniche, offrire una risposta iniziale e indirizzare la persona verso il servizio corretto.

Il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, richiamato dalla direzione della ASL Roma 3, aggiunge un altro elemento pratico. Informare, orientare, sostenere chi ha difficoltà a muoversi dentro il sistema sanitario è parte dell’efficacia di un presidio territoriale. In molte situazioni, la qualità dell’accesso non dipende soltanto dalla prestazione sanitaria, ma anche dalla capacità di aiutare il cittadino a capire dove andare, quale documento portare, quale percorso attivare.

Bravetta e Magliana entrano quindi nella mappa della sanità di prossimità del Lazio con una funzione chiara: diventare riferimenti riconoscibili per la cura quotidiana, per l’assistenza continuativa e per la prevenzione. Il successo di queste strutture dipenderà dalla capacità di mantenere servizi stabili, orari rispettati, personale presente e percorsi semplici. Per i cittadini di Roma Ovest, la novità è già concreta: due nuovi punti sanitari territoriali sono aperti e pronti a raccogliere una domanda di assistenza che non può più essere scaricata solo sugli ospedali.

 
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Cronaca

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