La Camera di Commercio di Roma apre una selezione pubblica per assumere 12 funzionari dei servizi amministrativi e di supporto, con contratto a tempo pieno e indeterminato. Le candidature sono aperte dal 7 luglio 2026 e dovranno essere inviate entro le 23:59 del 6 agosto 2026: una finestra di trenta giorni per chi punta a un posto stabile nella pubblica amministrazione romana, con una procedura per esami e una possibile preselezione in caso di alto numero di domande.
Dodici assunzioni stabili nell’ente camerale di Roma
Il concorso riguarda l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, profilo professionale di “Funzionario dei servizi amministrativi e di supporto”. Non si tratta quindi di incarichi temporanei o collaborazioni, ma di assunzioni a tempo pieno e indeterminato, destinate a rafforzare l’organico della Camera di Commercio di Roma nel biennio 2026-2027.
Il dato più rilevante è il numero dei posti: 12. Una cifra significativa per un profilo amministrativo chiamato a lavorare in un ente che ha un ruolo diretto nel rapporto con imprese, professionisti, territorio economico, attività produttive e servizi collegati alla vita amministrativa delle aziende. La selezione arriva dentro la programmazione del fabbisogno di personale dell’ente e riguarda figure che dovranno occuparsi di funzioni di supporto, procedimenti, attività gestionali e pratiche connesse alla macchina camerale.
Per molti laureati del Lazio, e in particolare dell’area romana, il bando rappresenta una possibilità concreta: posto pubblico, contratto stabile, inquadramento nell’area dei funzionari, percorso selettivo definito e scadenze già fissate.
Domande entro il 6 agosto: come funziona la candidatura
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. La scadenza è fissata alle 23:59 del 6 agosto 2026. Dopo quell’orario non sarà più possibile inviare la candidatura e non saranno prese in considerazione domande trasmesse con modalità diverse da quelle previste.
Per partecipare serve autenticarsi mediante identità digitale e compilare il format di candidatura. È richiesto anche un indirizzo PEC personale, che diventa il canale per eventuali comunicazioni legate alla procedura. Un dettaglio pratico da non trascurare riguarda il contributo di partecipazione: è previsto il pagamento di 10 euro tramite PagoPA, con ricevuta da allegare alla domanda.
Fino alla scadenza, chi ha già inviato la candidatura può modificarla o integrarla. Questo aspetto può essere utile per chi si accorge di dover aggiungere documentazione, correggere un dato o caricare un allegato necessario. Dopo il termine finale, eventuali comunicazioni dovranno passare dalla PEC indicata per la procedura.
Requisiti richiesti: lauree ammesse e condizioni generali
La selezione è aperta ai candidati maggiorenni in possesso dei requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o condizioni equiparate previste dalla normativa, godimento dei diritti civili e politici, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva quando previsti, assenza di condanne o provvedimenti incompatibili con l’assunzione nella pubblica amministrazione, idoneità fisica all’impiego.
Il cuore dei requisiti riguarda il titolo di studio. Sono ammesse diverse lauree magistrali, specialistiche o titoli equivalenti, con un perimetro centrato su diritto, economia, amministrazione, scienze politiche, statistica e ambiti collegati. Rientrano, per esempio, Giurisprudenza, Scienze dell’Economia, Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Scienze Economico-Aziendali, Relazioni Internazionali, Scienze della Politica, Ingegneria gestionale e classi statistiche.
Il bando apre anche a specifiche lauree triennali: Scienze dei Servizi Giuridici, Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale, Scienze Economiche, Scienze politiche e delle Relazioni Internazionali, Statistica. Per i titoli conseguiti all’estero serve indicare il provvedimento di riconoscimento o equipollenza, elemento che può incidere direttamente sull’ammissione.
Prove del concorso: possibile preselezione, test attitudinale, scritto e orale
La procedura non si limita a una sola prova. Il percorso prevede una eventuale preselezione, una valutazione attitudinale, una prova scritta e una prova orale. La preselezione potrà essere attivata qualora le domande siano più di 75. In quel caso i candidati affronteranno quesiti a risposta multipla di cultura generale e sulle materie del concorso.
Il sistema di punteggio è netto: un punto per ogni risposta esatta, meno 0,33 per risposta errata o multipla, meno 0,16 per risposta omessa. Saranno ammessi alla fase successiva i primi 75 candidati della graduatoria di preselezione, con ingresso anche per chi avrà lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Sono previsti esoneri dalla preselezione per candidati con invalidità uguale o superiore all’80%, se debitamente documentata.
Prima della prova scritta è prevista una valutazione attitudinale, con il supporto di uno psicologo. Non assegna punteggio utile alla graduatoria finale, ma serve a stabilire l’idoneità del candidato al passaggio successivo. Le aree valutate riguardano gestione di processi e risorse, capacità relazionali, efficacia realizzativa, gestione dell’incertezza ed efficacia intellettiva.
Materie da studiare e punteggi minimi
La prova scritta consisterà in quesiti a risposta multipla su materie centrali per il profilo richiesto: diritto amministrativo, con particolare attenzione alla legislazione delle Camere di Commercio; diritto commerciale, con riferimento alla disciplina dell’impresa, al Registro delle Imprese e al Repertorio Economico Amministrativo; gestione e organizzazione dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione; gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di commercio; strumenti di programmazione strategica dell’ente camerale; economia politica.
La prova scritta sarà superata con un punteggio minimo di 21/30. Anche qui valgono penalizzazioni per risposte errate, multiple o omesse. Non sarà ammessa la consultazione di codici, leggi o altri atti normativi: una regola che impone una preparazione solida e non soltanto una conoscenza superficiale degli argomenti.
La prova orale verterà sulle stesse materie dello scritto e comprenderà anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base. Il riferimento è all’uso del personal computer, dei sistemi Windows, del pacchetto Microsoft Office, dei principali browser e della posta elettronica. Anche l’orale sarà superato con almeno 21/30.
Graduatoria finale, riserve e assunzioni nel biennio 2026-2027
La graduatoria di merito sarà costruita sommando il punteggio della prova scritta e quello della prova orale. La preselezione, se svolta, servirà solo a determinare l’accesso alle fasi successive e non inciderà sul risultato finale. La valutazione attitudinale avrà invece carattere idoneativo: chi non la supera non potrà andare avanti.
Sono previste riserve per militari delle Forze Armate congedati senza demerito e per operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale, nei limiti stabiliti dalla normativa. A parità di punteggio potranno incidere i titoli di preferenza dichiarati e documentati nei tempi previsti.
I vincitori saranno chiamati alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Le assunzioni sono previste nel corso del biennio 2026-2027, nel rispetto della normativa sul pubblico impiego e dei limiti di spesa. Prima dell’immissione in servizio saranno effettuati controlli sui requisiti dichiarati e accertamenti sull’idoneità fisica. Il personale assunto non potrà presentare domanda di trasferimento verso un’altra pubblica amministrazione per almeno cinque anni.
Per chi guarda al lavoro pubblico come a una prospettiva professionale stabile, il concorso della Camera di Commercio di Roma merita attenzione immediata. La scadenza del 6 agosto lascia un margine non ampio: titolo di studio, ricevuta di pagamento, PEC, allegati e candidatura telematica vanno verificati con cura. In procedure di questo tipo, un dettaglio mancante può pesare quanto una prova non superata.