Il momento atteso da mesi è arrivato. Da lunedì 28 settembre il nuovo CAF Urbos comincerà a confrontarsi con la rete tranviaria romana attraverso le prime prove dinamiche in strada.
ATAC ha programmato le prove dal 28 settembre al 2 ottobre, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 18, sul tratto di viale Carlo Felice interessato dalla linea 3. Per consentire le attività tecniche, il servizio della 3L sarà temporaneamente deviato tra Porta Maggiore e Manzoni, con la sospensione di alcune fermate lungo il percorso interessato.
È una fase importante perché, per la prima volta, il nuovo tram non sarà più soltanto un veicolo sottoposto a verifiche nelle officine: dovrà dimostrare di poter funzionare sulla rete reale.
Il primo Urbos è arrivato a Roma a marzo
Il percorso del nuovo tram è iniziato mesi fa. Il primo dei 121 CAF Urbos previsti dall’accordo quadro è arrivato alle officine ATAC di via Prenestina il 5 marzo 2026, dopo il trasferimento dalla Spagna. Roma Capitale aveva spiegato che il mezzo sarebbe stato sottoposto ai collaudi necessari prima di poter circolare.
Il nuovo tram è lungo 33,5 metri e può trasportare fino a 215 passeggeri. Dispone di 68 posti a sedere, due postazioni per persone con disabilità, climatizzazione, videosorveglianza, sistemi di informazione ai passeggeri e tecnologie di assistenza alla sicurezza. È inoltre progettato per poter percorrere alcuni tratti senza alimentazione dalla linea aerea, attraverso un sistema di accumulo energetico.
Quello che vedremo dal 28 settembre, quindi, è il risultato di una fase di preparazione iniziata molto prima.
Ma cosa significa esattamente “prova dinamica”?
Il termine può sembrare tecnico, ma il concetto è semplice: il tram deve essere verificato mentre si muove.
La documentazione tecnica della fornitura ATAC prevede che, dopo le prove effettuate in fabbrica, ogni rotabile prosegua il proprio percorso di verifica presso ATAC con prove degli impianti di sicurezza, prove dinamiche e verifiche funzionali degli impianti terra-bordo.
Tra gli elementi sottoposti a verifica figurano i sistemi di frenatura, la frenata di emergenza e di soccorso, il dispositivo vigilante, il tachimetro, il registratore degli eventi, l’allarme passeggeri, il taglio della trazione e altri circuiti di sicurezza.
Non si tratta quindi semplicemente di verificare se il tram “cammina”.
Il nuovo Urbos deve dimostrare di funzionare correttamente all’interno della rete romana, interagendo con binari, alimentazione, impianti e sistemi di terra.
Tram Urbos: perché proprio il tratto di Carlo Felice?
Il tratto interessato dalle prove viene temporaneamente sottratto all’esercizio ordinario proprio per permettere le attività tecniche.
ATAC ha previsto la deviazione della 3L tra Porta Maggiore e Manzoni durante la fascia delle prove. Roma Servizi per la Mobilità ha confermato che dal 28 settembre al 2 ottobre la corsia tranviaria di viale Carlo Felice sarà chiusa dalle 9 alle 18 e che i tram seguiranno un itinerario alternativo.
Questo permette ai tecnici di lavorare sul nuovo materiale rotabile in condizioni controllate, senza confondere la prova con il normale esercizio della linea.
Per chi si troverà lungo il percorso, però, l’effetto sarà molto più semplice da descrivere: finalmente sarà possibile vedere il nuovo tram muoversi sui binari romani.
Una rete che si sta preparando
Il nuovo tram non arriva su una rete rimasta immutata. ATAC ha avviato nel corso dell’estate una serie di interventi proprio in previsione dell’arrivo degli Urbos. Tra questi figurano lavori sulla sottostazione elettrica Nomentana e interventi di rinnovo dei binari della rete storica. La stessa azienda ha indicato alcuni lavori come propedeutici al transito dei nuovi convogli.
Questo è un aspetto spesso poco visibile del rinnovo della flotta: cambiare i tram significa anche verificare che l’infrastruttura sia in grado di accoglierli.
Quando arriveranno i passeggeri per Urbos?
L’obiettivo indicato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè è quello di avere i nuovi tram in servizio a partire da dicembre. La data va però considerata come un obiettivo, perché prima dell’esercizio commerciale devono essere completate le prove e l’iter autorizzativo.
Il calendario, quindi, può essere riassunto così:
- 28 settembre → prove dinamiche sulla rete
- successive verifiche e collaudi → completamento dell’iter
- rodaggio → verifiche finali
- immissione in servizio → primo viaggio con passeggeri
Il 28 settembre sarà dunque il giorno in cui il nuovo tram comincerà a mostrare concretamente come si comporta sulla rete romana.
Per i passeggeri, invece, bisognerà aspettare ancora.