Nuova puntata del “Bamba del mese”, versione trigesimale dell’anti-premio ideato dall’attuale direttore editoriale de Il Giornale Vittorio Feltri come ironico omaggio al meglio del peggio dell’ultimo periodo. Comme d’habitude, sono stati selezionati tre “casi amari”: che, per l’occasione, entrano diretti nella Storia.

Un caso hors catégorie
Torna quindi il “Bamba del mese” che, conformemente alla controparte settimanale, si apre con un affaire classificato come hors catégorie per non falsare la surreale competizione. È la Ferrari Luce, la prima auto elettrica della Casa di Maranello, appena presentata tra Quirinale e Castel Gandolfo e già subissata di critiche. Che per lo più riguardano il design, che in realtà è il minore dei problemi – non è neanche lontanamente paragonabile alla genuflessione all’affermazionismo green, per dire.
Sia come sia, l’ex Presidente dell’iconico marchio Luca Cordero di Montezemolo, come riporta il Corsera, ha auspicato che dalla vettura, almeno, «si tolga il Cavallino». Magari sostituendolo con El-Kann.

Il “Bamba del mese”
Restando in zona Colle, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, scrive l’ANSA, ha rievocato la foto di «Sergio Mattarella che prendeva in braccio il fratello assassinato dalle Brigate Rosse». Curioso, visto che l’allora Governatore della Sicilia Piersanti Mattarella cadde vittima di un attentato mafioso. D’altronde si trattava di Cosa… Nostra, non del titolare del MIM.

Frattanto, come rileva Il Sole 24 Ore, l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump ha affermato di non volere «che qualcuno dichiari l’indipendenza» scatenando un’altra guerra. Alludeva a Taiwan, il cui Governo, aggiunge Sky TG24, lo ha informato che l’isola è già «una Nazione democratica, sovrana e indipendente» dalla Cina. Diciamo che, (anche) in quest’occasione, The Donald è stato un Pechino incauto.

Niente però batte l’epic fail in cui è incappata in diretta su La7 la giornalista e scrittrice Mirella Serri. Secondo la quale il compositore Richard Wagner «appoggiava il Nazismo» e «veniva finanziato» da Adolf Hitler. Peccato che, come spiega La Verità, il musicista sia morto nel 1883, quando il Fuhrer non era nemmeno nato (sarebbe venuto al mondo nel 1889).

Una gaffe che comunque suona (è il caso di dirlo) strana, considerando che l’intellighenzia progressista è più specializzata nella riesumazione di fenomeni inesistenti che nel loro anticipo. E che si merita passatisticamente il “Bamba del mese”.





