Back-to-back di Sinner a Wimbledon! Zverev sconfitto, quinto Slam in bacheca

L’italiano bissa il successo del 2025 sul campo da tennis più prestigioso al mondo. Vittoria su un grande Zverev per 67 76 63 64 dopo quasi 4 ore di battaglia
Di Enrico Salvi
Jannik Sinner parla dopo la vittoria di Wimbledon 2026

Jannik Sinner torna sul tetto del tennis: vince a Wimbledon bissando il successo ottenuto 12 mesi fa. Lo fa battendo un grande Alexander Zverev: 4 set, quasi 4 ore di battaglia per piegare la resistenza del numero 3 del mondo, autore di un inizio partita notevole. Prime due ore di altissimo livello, ma nel corso della partita Jannik è riuscito a rimanere costante e alla fine, complice un grande killer instinct nelle palle break, ha avuto la meglio.

Due tie-break

Nella domenica pomeriggio più importante dell’anno per il tennis all’All England Club, la 15esima sfida tra Jannik Sinner e Alexander Zverev (la prima su erba) inizia con il massimo dell’equilibrio, soprattutto in virtù di un servizio dal rendimento elevatissimo su entrambi i fronti. Zverev con il 79% di prime in campo e una trasformazione dell’82%. Sinner invece con molte meno prime (60%) ma un’ottima seconda (86%). Sul quattro pari arriva la prima (e unica) opportunità per Sinner dopo un doppio fallo dell’avversario, ma sulla palla break stecca il dritto.

Il tedesco non concede più nulla e si va al tie-break dove continuano a comandare i servizi fino all’8-7 per Zverev che poi tira un’accelerazione di dritto notevole, conquistando il primo set dopo un’ora e 7 minuti. Sinner cede il parziale nonostante un saldo ottimo tra vincenti (18) ed errori non forzati (7).

È il simbolo di una fiducia che Sascha ha trovato nel suo tennis dopo aver vinto il tanto agognato primo slam. Nel secondo set la musica non cambia: nonostante qualche scambio in più, non si vedono palle break e anche qui l’epilogo è il tie-break. Ed è qui comincia a cambiare l’inerzia della partita. Zverev concede un mini-break in apertura da fondo col dritto, Sinner va subito 3-0 comandando lo scambio con servizio e dritto. 4-0 con un’ottima risposta, si gira sul 4-2 e da lì tre punti consecutivi che lo portano al set: 7-2 al tie-break e dopo 2 ore e 9 minuti si torna in perfetta parità.

Terzo e quarto set stesso copione: break chirurgico e titolo

Alla ripartenza nel terzo parziale Sinner tiene agevolmente il servizio, mentre Zverev va sotto 0-30 ma risale complice anche qualche errore dell’avversario. Nel settimo game Sinner concede la prima (e alla fine unica) palla break della partita. La annulla dopo un bello scambio e poco dopo si procura lui una palla break. Dopo uno scambio incredibile dove Sinner cade, si rialza e sfonda con il rovescio, arriva l’allungo decisivo del parziale: l’italiano serve per il set ed è chirurgico, chiudendolo a zero. 2 set a 1 in 2h57’ di gioco.

Zverev non demorde e parte col piede giusto nel quarto parziale, sembrando più in palla dell’avversario. Tuttavia nel momento clou sale il rendimento in risposta di Jannik: nel settimo game si procura due palle break, Zverev annulla la prima col servizio e la prima col Serve & volley, ma poi arriva una terza che non si lascia sfuggire andando a segno con risposta e dritto che lascia fermo il tedesco. Game a zero per suggellare lo scatto potenzialmente decisivo. Al momento di servire per il match, Zverev si porta sul 30-30 ma Sinner, in un momento tesissimo, conquista lo scambio più bello del match e non trema sul championship point. Col dritto vincente può esultare accasciandosi a terra: punteggio finale 67 76 63 64 dopo 3 ore e 46 minuti. È il decimo giocatore della storia a fare back-to-back a Wimbledon, il quinto Slam della carriera. Per Zverev una sconfitta sì ma con l’onore più alto delle armi: dopo la vittoria al Roland Garros la finale a Londra (in carriera mai oltre gli ottavi) e una finale giocata benissimo, soprattutto nelle prime due ore: da domani supererà Carlos Alcaraz e salirà numero 2 al mondo.

 
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