ASL Roma 3, nasce la Consulta Disabilità per migliorare i servizi alle famiglie

ASL Roma 3 istituisce a Casal Bernocchi la Consulta Disabilità: eletta Gabriella Schina, focus su servizi sociosanitari e diritti
Di Alessandra Monti
Asl Roma 3 Casl Bernocchi

La ASL Roma 3 ha costituito a Casal Bernocchi la nuova Consulta Permanente per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari. Nel primo incontro è stata eletta presidente Gabriella Schina, con Emanuela Borin vicepresidente: un passaggio che apre una fase di confronto stabile sui servizi, sui diritti e sulle risposte sociosanitarie nel territorio.

Consulta Disabilità ASL Roma 3, il nuovo organismo per ascolto e servizi

La prima riunione costitutiva si è svolta ieri pomeriggio nella sede della ASL Roma 3 di Casal Bernocchi e ha segnato l’avvio ufficiale di un organismo pensato per mettere in relazione bisogni concreti, istituzioni, competenze sanitarie e rappresentanze territoriali. La Consulta nasce come luogo permanente di analisi, proposta e confronto su tutto ciò che riguarda la vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Non si tratta soltanto di un tavolo formale. L’obiettivo dichiarato è rendere più ordinato e continuo il dialogo con i referenti istituzionali, favorendo una lettura più precisa dei problemi che emergono nei territori della ASL Roma 3. Il raggio d’azione riguarda il Comune di Fiumicino e i Municipi X, XI e XII di Roma Capitale, aree vaste e molto diverse per popolazione, servizi disponibili, collegamenti, domanda sanitaria e sociale.

Al centro del lavoro ci sarà la corretta applicazione delle normative vigenti, ma anche la capacità di trasformare le esigenze raccolte in proposte operative. Accesso ai servizi, percorsi di riabilitazione, sostegno alle famiglie, autonomia personale, piena partecipazione sociale e continuità assistenziale saranno alcuni dei temi destinati ad accompagnare l’attività della Consulta.

Casal Bernocchi, prima seduta con elezione di presidente e vicepresidente

Nel corso della seduta Gabriella Schina è stata eletta presidente della Consulta Permanente per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari. La vicepresidenza è stata affidata a Emanuela Borin. Due nomi già legati al lavoro delle consulte municipali, chiamati ora a contribuire a un coordinamento più ampio con la ASL Roma 3 e con i diversi livelli istituzionali coinvolti.

Durante l’incontro è stato esaminato anche il regolamento operativo, documento destinato a orientare il funzionamento dell’organismo. La sua impostazione potrà essere aggiornata nel corso delle attività, in base alle necessità che emergeranno dal confronto con le persone direttamente interessate, con i familiari, con i servizi e con gli enti locali.

È un elemento non secondario, perché una Consulta di questo tipo funziona davvero quando riesce a restare aderente alla realtà. Le condizioni delle persone con disabilità non sono tutte uguali, come non sono uguali i bisogni di una famiglia con un minore seguito dalla neuropsichiatria, di un adulto con necessità riabilitative, di una persona non autosufficiente o di chi cerca percorsi di autonomia, inclusione lavorativa e sostegno sociale.

Servizi sociosanitari, proposte e confronto con Municipi e Comune di Fiumicino

Il nuovo organo si occuperà di promuovere l’interazione con i referenti istituzionali del Comune di Fiumicino, dei Municipi X, XI e XII di Roma Capitale e con i presidenti delle consulte per la disabilità già attive sul territorio. Una rete che, nelle intenzioni, dovrà aiutare a individuare criticità, priorità e possibili soluzioni.

Fra le attività previste ci sono l’elaborazione di proposte operative e di indirizzo per migliorare i servizi sociosanitari esistenti e l’istituzione di nuovi interventi. La Consulta potrà inoltre promuovere ricerche, studi, convegni e dibattiti su temi di interesse generale, creando occasioni pubbliche di approfondimento e rendendo più visibili questioni che spesso restano confinate nella fatica quotidiana delle famiglie.

Il valore del nuovo organismo dipenderà dalla capacità di incidere sui passaggi concreti: tempi di accesso, informazioni chiare, presa in carico, coordinamento dei servizi, continuità dei percorsi, dialogo con i Municipi e con il Comune di Fiumicino. In ambito sociosanitario, la differenza per una famiglia si misura spesso nella possibilità di sapere a chi rivolgersi, quali diritti esercitare, quali strumenti attivare e in quali tempi ottenere una risposta.

ASL Roma 3 e disabilità, la presenza della Direzione generale

Alla prima riunione era presente Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3, che ha indicato la Consulta come un segnale dell’attenzione dedicata dall’Azienda ai temi della disabilità. Il richiamo centrale è stato al metodo del confronto e della partecipazione, considerati strumenti utili per ascoltare le esigenze reali e trasformarle in iniziative concrete.

La Direzione generale ha sottolineato il legame fra ascolto, progettualità e qualità dei servizi, evidenziando come la partecipazione possa contribuire al miglioramento della qualità della vita, dell’autonomia e della piena partecipazione sociale delle persone con disabilità. Un’impostazione che affida alla Consulta un ruolo di raccordo: non solo raccogliere istanze, ma aiutare a tradurle in percorsi più efficaci.

Alla seduta hanno preso parte anche numerosi rappresentanti istituzionali e figure della ASL Roma 3. Erano presenti Giuseppina Maturani, delegata del Sindaco di Roma Capitale, Antonio Bray, Direttore Sanitario ASL Roma 3, Daniela Sgroi, Direttore del Dipartimento della Funzione Territoriale, Rosanna Clementi, Dirigente Responsabile UOSD Riabilitazione e Disabilità Adulti, Loredana Gigli, Dirigente UOC Professioni Sanitarie della Riabilitazione, Giampaolo Imparato, Direttore UOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Roberto Morello, referente del progetto Tobia-Dama, e Antonio Miglietta, referente budget di salute.

Presenti anche Angela Paparella per l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino, Denise Lancia, Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Municipio X, Giulia Fainella, Assessore alle politiche della centralità della persona del Municipio XI, Alessia Salmoni, Vicepresidente del Municipio XII, oltre a Emanuela Borin, Andrea Di Veroli e Gabriella Schina, presidenti delle consulte municipali per la disabilità dei Municipi X, XI e XII.

Qualità della vita e diritti, perché la nuova Consulta può incidere

La nascita della Consulta Permanente arriva in un ambito nel quale la domanda di coordinamento è sempre più forte. Le famiglie chiedono servizi leggibili, tempi certi, percorsi meno frammentati. Le persone con disabilità hanno bisogno di strumenti che non si limitino alla risposta sanitaria, ma tengano insieme cura, autonomia, scuola, lavoro, mobilità, assistenza, inclusione e relazioni sociali.

Per questo il nuovo organismo potrà diventare un canale utile se riuscirà a mantenere continuità e concretezza. La presenza simultanea di ASL, Municipi, Comune di Fiumicino e consulte territoriali indica la volontà di affrontare i problemi con una visione più ampia, capace di collegare le esigenze sanitarie con quelle sociali e amministrative.

 
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