ASL Roma 3, il Centro del Sonno di Ostia cresce: nuovo ambulatorio e oltre 200 polisonnografie in 4 mesi

Al CPO di Ostia cresce il Centro del Sonno: oltre 200 polisonnografie in quattro mesi e nuovo ambulatorio per diagnosi più mirate
Di Alessandra Monti
Card centro del Sonno

Al CPO di Ostia il Centro del Sonno della ASL Roma 3 rafforza la propria attività con un nuovo ambulatorio già operativo e un dato che fotografa la domanda crescente: oltre 200 polisonnografie eseguite nei primi quattro mesi del 2026. Un numero rilevante, destinato a salire ancora, con una previsione di almeno 600 esami annui.

Centro del Sonno di Ostia, perché cresce la richiesta di diagnosi

I disturbi del sonno sono ormai una questione sanitaria molto diffusa e incidono sulla vita quotidiana di una parte consistente della popolazione. Si stima che ne soffra circa un italiano su quattro. Il fenomeno non riguarda soltanto il riposo notturno, perché una notte frammentata o insufficiente può riflettersi sulla concentrazione, sull’umore, sulla memoria, sulla produttività e sulla capacità di gestire le attività ordinarie.

Nel bacino seguito dalla ASL Roma 3, il Centro del Sonno del CPO di Ostia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante proprio per intercettare pazienti con sintomi spesso sottovalutati. Russamento persistente, risvegli frequenti, sonnolenza diurna, cefalea al mattino, difficoltà di attenzione e sensazione di non aver recuperato energie sono segnali che possono indicare un problema da valutare in modo specialistico.

I dati raccolti nei primi mesi dell’anno mostrano anche una prevalenza femminile nelle richieste di esame: oltre il 60% arriva da donne. Una quota dei pazienti, pari al 6% del totale, riferisce insonnia cronica, cioè difficoltà a dormire almeno tre giorni alla settimana. Si tratta di una condizione che può durare nel tempo e incidere in modo pesante sul benessere psicofisico, sulle relazioni familiari e sul rendimento lavorativo.

Polisonnografie al CPO, cosa misura l’esame durante la notte

La polisonnografia è l’esame di riferimento per studiare il sonno in maniera completa. Durante la notte vengono monitorati parametri fisiologici fondamentali: respirazione, battito cardiaco, ossigenazione, attività cerebrale e movimenti. Il risultato consente agli specialisti di leggere l’architettura del sonno, individuando eventuali interruzioni, anomalie respiratorie, risvegli ripetuti o alterazioni che il paziente spesso non riesce a percepire con chiarezza.

Il supporto dei tecnici di neurofisiopatologia ha permesso al Centro del Sonno di superare quota 200 polisonnografie nel primo quadrimestre del 2026. L’obiettivo indicato dal dottor Claudio Mostardini, referente del Centro Cefalee e nevralgie facciali e del Centro del Sonno della ASL Roma 3, è arrivare ad almeno 600 esami in un anno. Il dato avrebbe un peso significativo sul piano organizzativo: significherebbe raddoppiare le prestazioni dell’anno precedente e triplicare quelle del 2024.

L’aumento degli esami non racconta soltanto una crescita numerica. Indica una maggiore attenzione verso patologie che in molti casi restano sommerse per anni. Chi soffre di disturbi respiratori notturni può abituarsi alla stanchezza quotidiana, attribuendola allo stress o ai ritmi di lavoro. Una diagnosi corretta, invece, permette di impostare un percorso terapeutico più adeguato e di ridurre i rischi collegati a una cattiva qualità del riposo.

Nuovo ambulatorio del sonno, più screening e accessi mirati

Il rafforzamento del servizio passa ora dal nuovo Ambulatorio del Sonno, attivo da alcuni giorni all’interno del CPO di Ostia. La scelta nasce dall’aumento delle richieste e punta a rendere più ordinato il percorso dei pazienti, migliorando la valutazione iniziale e indirizzando gli esami in modo più appropriato.

Accanto alla polisonnografia, il nuovo assetto consentirà di effettuare anche esami actigrafici e saturimetria nelle 24 ore. Sono strumenti utili come screening per la polisonnografia, perché permettono di raccogliere dati preliminari sul ritmo sonno-veglia e sull’ossigenazione. In questo modo si possono ridurre prescrizioni non necessarie e accompagnare il paziente verso l’esame più adatto al quadro clinico.

Il potenziamento si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento delle attività cliniche e diagnostiche in ambito neurologico e pneumologico. Il sonno, infatti, coinvolge diversi sistemi dell’organismo e richiede spesso una lettura integrata. Apnee notturne, insonnia, parasonnie e disturbi respiratori possono avere cause differenti e conseguenze che superano la semplice difficoltà a riposare.

Apnee notturne e insonnia, i rischi per salute e vita quotidiana

Una qualità scadente del sonno può provocare stanchezza diurna, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Nel tempo può contribuire all’insorgenza o al peggioramento di patologie cardiovascolari, metaboliche e neurologiche, con aumento del rischio di ipertensione, diabete e malattie cardiache. Per questo il disturbo non va letto come un fastidio secondario, ma come un possibile indicatore di vulnerabilità clinica.

Le apnee del sonno sono fra le condizioni più frequenti. Durante il riposo si verificano interruzioni o riduzioni del flusso respiratorio, con cali dell’ossigenazione e microrisvegli che frammentano la notte. Il paziente può non ricordare questi episodi, ma ne subisce gli effetti il giorno dopo: sonnolenza, affaticamento, rallentamento mentale, mal di testa, calo dell’attenzione alla guida o durante il lavoro.

Molti pazienti arrivati al CPO riferiscono anche un peggioramento della memoria e dell’equilibrio emotivo. Sono sintomi che possono pesare sulla vita familiare e sulle relazioni sociali, perché il riposo insufficiente rende più difficile gestire stress, impegni e rapporti quotidiani. Nei casi di insonnia cronica, il problema può diventare un circolo vizioso: la paura di non dormire alimenta tensione, la tensione rende più difficile addormentarsi, la notte persa peggiora il giorno successivo.

ASL Roma 3, un percorso integrato per diagnosi e cura

Il nuovo Ambulatorio del Sonno rafforza quindi la capacità della ASL Roma 3 di intercettare i pazienti e orientarli verso un percorso di prevenzione, diagnosi e cura. L’obiettivo operativo è rendere più rapido e coerente l’accesso agli esami, evitando valutazioni isolate e costruendo una presa in carico più completa.

La crescita delle polisonnografie al CPO di Ostia indica un bisogno reale del territorio. Il sonno è una funzione biologica essenziale, legata alla salute del cuore, del metabolismo, del cervello e dell’equilibrio emotivo. Portare questo tema dentro un percorso specialistico significa aiutare le persone a riconoscere prima i sintomi e a non normalizzare disturbi che, con il tempo, possono peggiorare.

Per chi presenta russamento intenso, pause respiratorie riferite dal partner, risvegli frequenti, insonnia persistente, sonnolenza durante il giorno o difficoltà di concentrazione, la valutazione specialistica può rappresentare il passaggio decisivo. Il rafforzamento del Centro del Sonno di Ostia va proprio in questa direzione: più esami, più screening, più attenzione alla diagnosi corretta e una risposta sanitaria più vicina ai bisogni dei pazienti.

 
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