AMBIENTE
Baia rosso sangue
Un'incantevole baia giapponese è lo scenario di una delle mattanze di delfini più crudeli del Pianeta

Se la guardi dall'alto sembra di essere dalle parti del Circeo o sulla costa ligure. La costa frastagliata a picco sul mare che, da quelle parti, è già oceano. Il blu è acceso ed intenso... Un vero Paradiso.
Siamo a Taiji, piccola località sulla costa giapponese dove l'economia della pesca è da sempre una importante tradizione oltre che necessità.

La cultura di questa terra lontana e la gentilezza di quei popoli hanno sempre affascinato gli occidentali che si sono avventurati nel Paese del Sol Levante nei secoli scorsi.
La piccola baia di Taiji sarebbe solo uno dei tanti angoli meravigliosi di questa terra antica se non fosse balzata agli “onori” delle cronache di tutto il mondo per un particolarissimo e crudele tipo di pesca. La pesca dei delfini!

Negli ultimi anni quello che sarebbe dovuto rimanere un segreto da non raccontare e, soprattutto, da non far vedere, è stato svelato. Attivisti ed animalisti e personaggi noti del settore come Ric O' Barry e come i ragazzi di Sea Shepherd di Paul Watson, sono riusciti a vedere e filmare il massacro che di anno in anno si compie nelle acque di quella località.

“The Cove” è un documento filmato di qualche stagione fa di eccezionale valore che, grazie al coraggio di operatori e partecipanti alle riprese, ha portato la morte dei delfini nelle sale cinematografiche e nelle televisioni di tutto il Pianeta.

Sarebbe stata la prima volta, infatti, che si sarebbe potuto assistere alla mattanza dei nostri cugini d'acqua salata. Uno spettacolo crudele e pieno di tristezza con la caccia ai mammiferi marini studiata nei minimi particolari. Tutto inizia a qualche miglio dalla costa dove i branchi degli animali vengono scoperti e intercettati. Piccole barche, successivamente, si occupano di spaventare e “guidare” i delfini all'interno della baia dove li attendono i carnefici veri e propri. A quel punto inizia il massacro a colpi di fiocine ed arpioni! Tutti, tranne i piccoli (che andranno a finire nei delfinari!) verranno uccisi. Lamenti e pianti quasi umani da diventare matti. Il blu di quel Paradiso che è sceso all'Inferno, si tinge di rosso, un rosso sangue che terrorizza ancora di più gli ultimi animali ancora vivi che, ormai, sanno cosa li aspetta.
Poi, dopo tutto quel macello di grida, di spuma e di sangue tutto si placa. Un paio di piccoli sono già stati caricati su un camion. Andranno a finire in una specie di vasca da bagno con le tribune che gli uomini hanno fabbricato apposta per far divertire i bambini!

Gli altri, i delfini morti e feriti, sono in attesa di essere fatti a pezzi e di finire in bella mostra nei supermercati e nelle mense scolastiche già naturalmente conditi al Mercurio...
Il cervello dei delfini, per certi versi, è molto simile al nostro, dolore, panico, amore per i cuccioli ed il branco...Sanno esattamente cosa gli succede attorno e in certi casi, arrivano a fidarsi di quell'uomo con quello strano bastone in mano che lo ucciderà! Quanto sono stupidi, vero?


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