INTERVISTE
Solidarietà Nazionale, un aiuto per le famiglie italiane
L'Associazione che si occupa di aiutare gli italiani ai quali lo Stato ha negato ogni sostegno

Circa 7 mesi fa nasceva Solidarietà Nazionale, un’Associazione ad oggi operante in tutto il territorio italiano, con lo scopo di aiutare i cittadini italiani lì dove lo Stato non arriva. Ne abbiamo parlato con Alessio Costantini, esponente dell’Associazione.

Di cosa si occupa Solidarietà Nazionale?
Cerchiamo di portare aiuto direttamente alle famiglie italiane alle quali lo Stato ha levato ogni sostegno.

Come?
Durante tutto il mese organizziamo dei punti di raccolta, una volta a settimana, all’esterno di grandi supermercati e chiediamo un piccolo contributo a tutti i cittadini.

Che tipo di materiale raccogliete?
Generi alimentari che non si possono rovinare, come pasta cibo in scatola, acqua, e simili.

Fino ad ora quante iniziative avete portato a termine?
Siamo operativi da circa 7 mesi, quindi abbiamo già portato a termine molte raccolte settimanali e più di 5 distribuzioni, che effettuiamo in sede. La data della comunicazione viene comunicata attraverso volantinaggio e affissioni.

Che tipo di riscontro avete avuto?
All’inizio la gente si vergogna a chiedere aiuto, ma già dal secondo o terzo incontro si sono rivolte a noi circa 15 famiglie, poi sempre di più. Ad oggi, abbiamo già aiutato circa 50 famiglie. Per quanto riguarda chi invece deve aiutare, posso affermare che in questi mesi di lavoro abbiamo capito che il popolo italiano, pur peccando di molti vizi, in realtà è un popolo altamente solidale. Per fare un esempio, su una media di 50 euro di spesa, 10 vanno in beneficenza.

Un dato rilevante, se pensiamo al periodo di crisi che stiamo vivendo. Avete mai pensato di appoggiarvi ad altre Associazioni, come la Caritas?
No, perché la nostra intenzione è quella di aiutare esclusivamente le famiglie italiane. E poi vogliamo aiutare in modo diretto, senza appoggiarci a nessun altro.

Quali le situazioni che avete incontrato in questi mesi di attività?
Disagio, disperazione. Sono in molti a vergognarsi, ad aver paura di chiedere aiuto, preferiscono suicidarsi o rubare. Le virtù cristiane, però, ci insegnano che la carità va sempre coltivata, e una volta superato il primo ostacolo, la gente è felice di essere aiutata. Abbiamo incontrato tanti padri di famiglia disperati, gente che vive nell’ombra, e nel nostro piccolo spesso non sappiamo nemmeno che situazioni così esistono e sono al nostro fianco ogni giorno. E invece, è proprio così: chi ha bisogno di aiuto vive proprio accanto a noi, e riuscire a portare loro un po’ di aiuto riempire il cuore. E poi noi siamo ragazzi dai 20 ai 30 anni, ed è bello vedere tanti ragazzi spendere il loro tempo per aiutare il prossimo.

Alessio, a quando il prossimo appuntamento con Solidarietà Nazionale?
Domenica 27 effettueremo la distribuzione del mese di Aprile. Quindi, venerdì 18 potrete trovarci in viale Europa, dalle 16.00 alle 19.00, sabato 19, invece, in piazza Vescovio dalle 10.00 alle 13.00 e in via Tovagliere, a Tor Tre Teste, sempre dalle 10.00 alle 13.00.


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