PRIMO PIANO
M5S, De profundis per Di Maio (ma il suo successore lo farà rimpiangere)
Giggino lascia appena prima delle Regionali che potrebbero sancire il tracollo del MoVimento. Ma la reggenza a Vito Crimi non lascia presagire nulla di buono

Diciamo che non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno. L’outing sulle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle era stato effettuato dalla stampa già qualche settimana fa, senza che dal diretto interessato fossero arrivate conferme né smentite. Ora, però, è arrivato anche il coming out di Giggino, anticipato ai Ministri pentastellati e poi reso pubblico durante la presentazione romana dei nuovi “facilitatori” regionali: «ho portato a termine il mio compito».

Con così tanti indizi, forse l’unica vera sorpresa è stata la tempistica: l’annuncio è infatti piovuto a soli quattro giorni dalle Regionali della Calabria e (soprattutto) dell’Emilia-Romagna - e in molti hanno visto un rapporto causale tra i due eventi.

I sondaggi, infatti, sono impietosi, con i grillini crollati al 10% - e, secondo alcune rilevazioni, perfino più in basso. Non a caso il Ministro degli Esteri, anche in considerazione dei pessimi risultati ottenuti in tutte le consultazioni successive alle Politiche 2018, avrebbe preferito evitare del tutto la corsa elettorale: salvo essere smentito dal “tradimento” della piattaforma Rousseau - e probabilmente condannato all’ennesima figuraccia.

In effetti, il titolare della Farnesina non ha fatto mistero di essere stanco di fare da parafulmine e capro espiatorio a uso e consumo della fronda interna che da tempo, sotto l’impulso dell’ambizione, cercava di destabilizzarlo: o, per usare la sua espressione, di pugnalarlo alle spalle. «È stato tirato per la giacchetta» ha commentato per esempio il bi-Premier Giuseppe Conte, ribadendo poi per l’ennesima volta che le Regionali non sono un voto sul Governo rosso-giallo, verosimilmente nella speranza di autoconvincersi.

D’altra parte, Di Maio è stato spesso accusato di autoritarismo nella gestione del M5S, e chi si atteggia a condottiero dovrebbe accettare sia i pro che i contro della sua sovraesposizione. Come le critiche dovute all’eccesso di parlamentari migrati ad altri gruppi, per abbandono o per epurazione (al momento, nella legislatura corrente, siamo a 31 eletti grillini).

Ma è soprattutto il tempismo che non gli fa onore, perché sa di (ennesima) fuga dalle proprie responsabilità: come un capitano che guarda la propria nave affondare ma, anziché restare a bordo, salta sulla prima scialuppa accusando l’equipaggio di non averlo supportato a dovere.

Dopo di me il diluvio, insomma - e il rischio è proprio quello. Perché, a detta di tutti, reggente in pectore dei Cinque Stelle è l’attuale viceministro dell’Interno Vito Crimi: uno che, per intenderci, ha speso 45mila euro di soldi pubblici per tre sondaggi sul gradimento suo e del Governo, ed era convinto che si potesse governare senza un esecutivo in carica e che il partito che arriva primo alle Politiche abbia automaticamente la maggioranza «alla Camera e molto probabilmente (sic!) anche al Senato».

Di Maio in peggio, quindi, tanto per dire che è altamente probabile che si finirà per rimpiangere il leaderino avellinese: musiliano uomo senza qualità che proprio per questo ha incarnato alla perfezione lo spirito del MoVimento in quanto «incompetenza elevata a elemento di orgoglio», come ebbe a ironizzare il fondatore di Italia Viva Matteo Renzi. Dal coccodrillo giornalistico (e fin troppo precoce), dunque, si potrebbe presto passare alle lacrime di coccodrillo.

Eppure, malgrado tutto, c’è anche l’impronta dell’ex vicepremier sull’era che (parole sue) si è ormai chiusa. Un paio di mesi fa, Giggino si era autoelogiato citando (in realtà in maniera leggermente inesatta) un celebre aforisma di James Freeman Clarke: «i politici guardano alle prossime elezioni, gli statisti alle prossime generazioni».

Forse, con il suo passo indietro, per la prima volta ha fatto davvero qualcosa di utile per il futuro e il benessere dell’Italia. Sipario.

*Foto dalla pagina Fb di Luigi Di Maio.

Sessismo, “odio” e giù di là: dalla politica all’arte lo scopo è imbavagliarci

Roma, primato delle voragini: 100 nel 2019, zona est più a rischio


ARTICOLI CORRELATI
Partecipazione assai modesta, pari a meno del 22 per cento. Se si trattasse di elezioni si griderebbe all’astensionismo di massa: qui si acclama la volontà degli iscritti
Il Presidente del Movimento Forense spiega le ragioni della protesta dal 18 al 20 febbraio
Lo evidenziano le dichiarazioni dei redditi pubblicate sul sito della Camera dei Deputati. Il reddito 0 è un dato che accomunava diversi grillini
I PIU' LETTI IN POLITICA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
Dal blocco dei voli alla quarantena nel Lodigiano, l’esecutivo non ne ha azzeccata una: anche perché sembra più preoccupato dell’ideologia che della salute pubblica
Data di pubblicazione: 2020-02-25 07:12:04
2
Il papa parla a Bari e attacca i leader populisti. Sciorinando i soliti ritornelli sugli anni Trenta e i “razzisti” seminatori di odio
Data di pubblicazione: 2020-02-24 17:01:52
3
Da noi i media e le autorità hanno esagerato nell’enfatizzare i rischi. E adesso arrivano i contraccolpi su economia e turismo
Data di pubblicazione: 2020-02-27 16:17:23
4
Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona...
Data di pubblicazione: 2020-02-23 10:19:19
5
Il Capo del Governo attacca Salvini e prende di mira un ospedale di Codogno. Furia del Governatore lombardo Fontana: "Cerca di sviare l’attenzione"
Data di pubblicazione: 2020-02-26 06:51:14
1
Una mossa furba e insidiosa, dopo che il tracollo M5S ha tolto credibilità al governo e alla maggioranza parlamentare
Data di pubblicazione: 2020-02-01 13:12:06
2
Stefano Buffagni, interrogato sull'argomento della prescrizione, declassa il movimento dell'ex presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi
Data di pubblicazione: 2020-02-05 17:46:09
3
Compromesso nella maggioranza, ma Italia Viva sbatte ancora la porta: “Non avete i numeri, dite se volete cacciarci”. La sfida del Premier Conte: “Votate contro”
Data di pubblicazione: 2020-02-08 08:14:40
4
Il M5S si interroga sul Raggi-bis, per il Pd in ballo Calenda e Letta, il centro-destra ancora non si sbilancia. E il 1° marzo ci sono anche le suppletive nel collegio Roma 1
Data di pubblicazione: 2020-02-22 09:05:14
5
L’assemblea ufficiale degli attivisti rivendica a gran voce la lontananza da Zingaretti e soci. Ma Roberto Fico traccheggia
Data di pubblicazione: 2020-02-03 07:55:15
Romait.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°6/14 del 18/04/2014

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@romait.it

[ versione mobile ]