IMPRENDITORI EMERGENTI
Un’intervista a Daniele Muscariello: la nuova forma creativa del cinema d'autore
di Domenico di Catania

Nella mia professione di economista e di responsabile di una confederazione datoriale, che mette insieme professionisti e aziende, spesso mi trovo a scoprire dei veri e propri talenti nel campo imprenditoriale. Ultimamente, per passione e grande curiosità che mi ha sempre suscitato il mondo del cinema e della comunicazione visiva in genere, ho avuto la fortuna di imbattermi nel vulcanico produttore cinematografico Daniele Muscariello.

Conosciamo Daniele Muscariello, produttore di cinema indipendente italiano ed internazionale

Il rampante ed eclettico imprenditore romano Daniele Muscariello dopo un lungo periodo nel mondo del calcio, con importanti cariche dirigenziali nell’AS Roma e nel Latina e la creazione della Synergo rete (società di consulenza aziendale e creazione di reti di impresa) torna al suo primo amore. Muscariello subito si contraddistingue negli ultimi anni come uno tra i più rilevanti produttori di cinema indipendente nel panorama italiano ed internazionale, infatti la passione per il cinema lo spinge a fondare tre case cinematografiche, ognuna con delle caratteristiche ben precise; la Henea Productions, dedicata a suo figlio Hermes, la Union Film e la  Waves Entertainment a Toronto

Con la sua Henea Productions, che si compone di almeno quattro divisioni Cinema\Tv-Libri-Musica-Management, realizza prodotti d’intrattenimento in ogni sua forma.

Mentre grazie alla Union Film, appendice della stessa HENEA Productions, Muscariello può vantare un importante collaborazione con Magnitudo per Sky Arte.

Ultima nata la Waves Entertainment a Toronto un progetto ambizioso dedicato al mercato canadese e americano che sta sviluppando progetti internazionali partendo da registi e attori emergenti italiani che vogliono farsi strada oltreoceano “capitanati” dal rivoluzionario Daniele.

Attraverso questa intervista ripercorreremo le fasi del suo percorso formativo e professionale.

Ciao Daniele, quando è nata la tua passione per il cinema e quale percorso formativo hai seguito? Riconosci in certi autori alcuni tuoi punti di riferimento?

La passione per il cinema ha sempre fatto parte della mia vita fin da giovanissimo. Da adolescente non avevo ancora idea che potesse diventare una professione e di conseguenza nemmeno di quale ruolo avrei potuto svolgere all’ interno di questo mondo.

Sicuramente ero molto affascinato dal ruolo del regista e dall’arte di creare e raccontare storie, mi piaceva anche recitare ma ancor di più far recitare.

Dopo gli studi a Roma, che mi hanno permesso di formarmi come persona, aiutandomi profondamente nella vita e nella cura dei rapporti umani, ho avuto la fortuna di trovarmi ini una città come Roma dove mi sono approcciato con grande curiosità al mondo del cinema e della televisione già durante il periodo in cui ero dirigente della Roma e del Latina

Poi grazie allo studio personale di grandi autori come Fellini, Bergman, Rosi e Scola ho sempre pensato al cinema italiano come ad un’ispirazione e ad un punto di arrivo inoltre, il nostro cinema viveva un momento di transizione sia per quanto riguarda i processi produttivi e distributivi sia riguardo la ricerca di nuove idee e stimoli. Era il periodo in cui iniziavano ad affermarsi nuovi registi come Garrone e Sorrentino.

 

Dopo una serie di esperienze estere di approfondimento personale, sono tornato in Italia, ho iniziato a lavorare con registi come Mauro Russo uno dei più noti registi di videoclip italiani e la partecipazione, tra gli altri, di Max Pezzali ed Elisa,  e i registi e autori come  Andrea Muzzi Renato Giordano, Pierpaolo Gentili e Ugo Chiti ed ho fondato la mia casa di produzione

Chi è il “produttore”?

Come interpreti la professione del produttore?

Il produttore è il più grande responsabile dell’opera, assieme al regista. Purtroppo rimane una figura molto fraintesa nel mondo del cinema.

Personalmente, mi sono sempre considerato un risolutore di problemi organizzativi, burocratici e creativi. Oltre a dedicarmi all’analisi del valore creativo del film mi occupo di studiare con grande attenzioni i ricavi futuri stimati di ogni mia produzione.

Uno dei più grossi problemi dell’industria cinematografica italiana è rappresentato dalla grossa differenza tra il costo di produzione del film ed il suo valore di mercato sui mercati nazionali ed internazionali.

Il mio lavoro inizia con la ricerca e sviluppo di un soggetto e con il suo studio di fattibilità. Nel caso in cui il progetto venisse considerato valido, da un punto di vista artistico e commerciale, a seconda del valore del regista e della sceneggiatura, inizierei a dedicarmi alla composizione del cast ed alla ricerca dei fondi di finanziamento.

In Italia i fondi principali sono quelli del Mibact e delle Film Commission. Nel caso invece di coproduzioni con case europee i miei riferimenti sono rappresentati dal Progetto Media-Eurimages, dal CnC francese, dal Governo della Catalunya in Spagna, il Bac Svizzero e la Lottery in Inghilterra.

Solitamente per comporre il budget definitivo rimangono fondamentali gli apporti delle banche. La partecipazione di investitori privati e le preacquisizioni da parte dei media che veicoleranno la trasmissione dell’opera filmica.

 

Qual è il tuo modo di confrontarti con le professionalità artistiche?

Quando partecipo ad un film è molto importante riuscire a costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con il mio gruppo di lavoro, che dovrà essere il più coeso e compatto possibile.

L’attenzione e la responsabilità verso i propri colleghi è fondamentale quanto la tutela delle figure artistiche presenti nel progetto. Sento di esser ogni volta responsabile nel permettergli di realizzare la sua personale visione creativa.

 

I progetti maggiori

Qual è la linea editoriale della tua società?

Non ho mai voluto inserire delle limitazioni verso determinati generi e tematiche.

Sicuramente, è centrale la mia attenzione verso i progetti indipendenti di giovani o riconosciuti autori. Allo stesso tempo ho sempre posto grande interesse alle storie di genere.

Infatti con la divisione libri della HENEA PRODUCTION ho pubblicato e distribuisco il romanzo “L’Amore rende belli” di Pierpaolo Gentili e la mia compagna Fabiola Cimminella di cui è già in fase di sviluppo un film-tv in due puntate. Con la divisione musica produco, tra gli altri, il singolo “Spendo” della cantante EllyNora concorrente del talent televisivo Amici edizione 2019.

FABIOLA CIMMINELLA. ATTRICE E SHOW GIRL, COMPAGNA DI DANIELA MUSCARIELLO.

Un importante collaborazione con Magnitudo per Sky Arte, a cui fornisco tecnici e maestranze per progetti di grande successo, tra cui spiccano “Il talento barocco di Gian Lorenzo Bernini”, “Caravaggio – L’anima e il sangue”, “Visita alla seconda quadreria della Galleria Borghese di Roma” e “Michelangelo – Infinito”.

In collaborazione con Giallo Limone Movie nasce il film “Il Cobra non è” che vede l’esordio alla regia di Mauro Russo, uno dei più noti registi di videoclip italiani e la partecipazione, tra gli altri, di Max Pezzali ed Elisa.

Il film, realizzato con il supporto di Rai Cinema, Mica e Film Commission Puglia che presto debutterà nelle sale cinematografiche, racconta la storia di un rapper (Cobra) ed un manager (Sonny) che cresciuti nel degrado della periferia sono riusciti a trovare negli anni il loro riscatto attraverso la musica.

Per quali motivi si dovrebbe investire nel cinema d’autore oggi?

Ritengo che la commerciabilità di un prodotto artistico dipenda molto dalla ricerca del suo corretto posizionamento sul mercato. La forza delle opere d’autore è rappresentata dalla garanzia di un diritto di sfruttamento commerciale dell’opera in grado di poter durare nel tempo.

I film d’ autore sono come pietre miliari universali e senza tempo che rimarranno per sempre nella storia.

Quali sono i tuoi progetti futuri? E quali consigli daresti ai giovani cineasti?

Tra i numerosi progetti cinematografici e televisivi della Henea Productions spiccano anche il cortometraggio “Quel coniglio è un predatore” di Pierpaolo Gentili, in concorso al Giffoni Film Festival, il film in preparazione “Vi voglio cattivi” di Andrea Muzzi, opera scritta da Ugo Chiti e supportata dal Mibac e Film Commission Toscana e “Qui staremo benissimo” film scritto e diretto da Renato Giordano che si girerà a Benevento, città del vino 2020.

Nel frattempo stiamo preparando uno short movie horror “NAIK” con la regia di Mauro Russo e con Stefano Tramacere direttore della fotografia e gli attori Teo Giambanco, Fabiola Cimminella e Haroun Fall

Sempre con l’Henea Production stiamo sviluppando importanti video clip per cantanti di livello nazionale ed internazionali.

Chiaramente con la nuova casa di produzione a Toronto la Waves Entertainment voglio portare l’italianità creativa espressa attraverso l’arte del cinema mediante i suoi nuovi protagonisti nel Canada e in America. Progetto ambizioso… ma nella vita per emergere bisogna mettere ambizione e talento!

Ai giovani consiglio di avere tantissima dedizione e umiltà nel lavoro. Di essere decisi nel difendere ed esprimere le proprie idee. La determinazione, ancora più del talento, può fare la differenza.

Con queste bellissime parole congedo Daniele Muscariello il quale talento, sono certo, ci offrirà importanti opere che segneranno la storia del cinematografia e della creazione artistica. 


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