SALUTE
Pechino, scoperta scientifica: le malattie provocate dal mancato riposo
Ictus, infarti e altre malattie legate ai disturbi del sonno , l'incredibile scoperta di un gruppo di ricercatori universitari

Il sonno, un elemento estremamente benefico dovrebbe essere considerato come un processo indispensabile nella nostra salute. Gravi i rischi per chi dorme poco, l'allarmante notizia proviene da uno studio condotto nell’Università di Pechino. La squadra di ricercatori che ha portato avanti l’esperimento ha mostrato, in seguito ad una attenta osservazione, come la mancanza di riposo graverebbe sulla nostra salute causando allarmanti conseguenze. Il malumore e una concentrazione non adeguata durante la giornata non sono quindi gli unici effetti negativi portati dall’insonnia; malattie come ictus, infarto, e altre patologie cerebro e cardiovascolari infatti sembrerebbero proprio essere causate dalla privazione del sonno, un disturbo ormai diffuso in tutto il mondo. L’esperimento che ha coinvolto 487.000 persone con un età media di 51 anni, ha dimostrato la sua utilità nel campo della ricerca. “Questi risultati suggeriscono che, se siamo in grado di agire sulle persone che hanno problemi di sonno con terapie comportamentali, potremmo ridurre il numero di casi di ictus, infarti e altre malattie”, ha affermato chiaramente “Liming Li”, ricercatore all’interno della struttura Universitaria. Dati utili quindi che rivelano una panoramica sicuramente più ampia riguardo questo tipo di patologie cerebro e cardiovascolari. 

La fase sperimentale

All’inizio della ricerca nessuno dei partecipanti aveva avuto esperienze di ictus o malattie cardiache. Durante la lunga fase sperimentale ai partecipanti è stato chiesto di notare determinati disturbi: il primo ovvero la difficoltà ad addormentarsi o restare addormentato, il secondo lo svegliarsi troppo presto la mattina e il terzo la difficoltà a rimanere concentrati durante il giorno a causa del sonno perso. L’11 % dei partecipanti ha affermato di aver avuto difficoltà ad addormentarsi o restare addormentato, il 10% ha dichiarato di svegliarsi troppo presto e il 2% di non riuscire a mantenere la concentrazione durante il giorno per via della mancanza di sonno. Nel lungo arco di tempo durante il quale è stata effettuata l’analisi sperimentale sono stati rilevati dati agghiaccianti: esattamente 132.034 casi di ictus, infarto e malattie cardiovascolari per i partecipanti che risentivano di uno o più disturbi sopraelencati, inoltre per i partecipanti soggetti a queste difficoltà è stato rilevato il 18% di possibilità in più di sviluppare le suddette patologie rispetto a chi non soffriva di disturbo del sonno. Grazie a questo studio sarà possibile per la scienza far riferimento alla stretta associazione che intercorre tra questo genere di malattie e la prolungata mancanza di riposo. Inoltre nei giovani adulti e nelle persone che già all’inizio della ricerca presentavano problemi di ipertensione è stato evidenziato un legame più forte tra il fenomeno dell’insonnia e le conseguenti malattie elencate.

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