LA TELEVISIONE, VIZI E VIRTU'
Tv: quando la qualità c'è si vede e si sente, ma soprattutto si ascolta
Viviamo negli ultimi tempi un periodo particolarmente strano relativo a ciò che la tv ci propone

Viviamo negli ultimi tempi un periodo particolarmente strano relativo a ciò che la tv ci propone, talmente strano che appena appare in qualche programma televisivo qualcosa di bello, interessante e gradevole, accade ciò che fino a qualche istante prima risultava impossibile. Ci riferiamo alla battaglia serale dello share tra le due trasmissioni in onda il sabato sera, quello che una volta era considerato l'appuntamento top della settimana ma che ultimamente sembrava essere divenuto routine. In questa stagione televisiva c'è stato infatti un netto cambiamento di opinione riguardo l’apprezzamento tv tra i due format di maggiore rilevanza, fino allo scorso anno il sabato sera Maria De Filippi con i suoi programmi riusciva facilmente ad imporsi nei confronti di Ballando con le stelle, ma in questa stagione i gusti dei telespettatori sembrano cambiati rispetto al passato, ad oggi il programma condotto dalla sempreverde Milly Carlucci ciclicamente il sabato sera ne esce sempre alla grande, imponendosi con distacco nell’eterna battaglia dello share. Tranne sabato 20 aprile, quando nella puntata serale di Amici ci pensa l’ospite principale della serata a risollevare le sorti della battaglia dello share e rimettere le cose a posto, parliamo di Renato Zero. Da quel momento tutto cambia i telespettatori vengono attratti e calamitati davanti ai propri televisori, sia per l'eterno appeal che il re della canzone italiana continua ad esercitare ma sopratutto per i messaggi chiari e diretti che l'icona della musica ciclicamente sa regalare a chi ne segue le gesta. Non è infatti un caso che l'unica volta in questa stagione che il talent del sabato sera targato Canale 5 riesce  a pareggiare i conti con il format della rete ammiraglia veda l'imponente e maestosa presenza di Renato Zero negli studi Mediaset, probabilmente il suo essere diretto e trasparente nel parlare alla gente risulta essere un qualcosa di positivo che riporta i telespettatori agli antichi sapori di una volta, televisivamente parlando.

Complimenti alla De Filippi che lo ha scelto come protagonista  ma sopratutto complimenti al re della canzone italiana, ci piace definirlo così  in quanto non è da tutti riuscire nell'arduo compito di venedere circa 500 mila copie di CD  in meno di otto mesi, cosa assai improbabile per gli artisti di oggi, i quali per ottenere un disco d’oro dovrebbero arrivare a vendere 25.000 copie, Renato Zero riesce ancora a vendere circa 15.000 copie a settimana nonostante le sue opere siamo già in possesso da più di quarant’anni nelle mani di chi lo ama ma anche di chi semplicemente apprezza la musicalità e i contenuti dei suoi brani. Renato Zero si appresta a raggiungere con la sua raccolta circa mezzo milione di copie vendute e ci stupisce quanto ci amareggia, il poco risalto concesso all’ enorme risultato di vendite. Probabilmente gli  addetti ai lavori, ultimamente sono troppo indaffarati o distratti per accorgersene. Al momento non ci resta che attendere, in quanto quel cartello ammaliante, "Torno presto", esposto dallo stesso Renato nel corso della puntata di Amici, sembra promettere un nuovo imminente ritorno televisivo e sicuramente un nuovo successo di ascolti per il serale di Amici.

Leggi anche:

La Roma non va oltre il pari col Genoa: la Champions ora si allontana

Roma, ingressi gratuiti al Parco archeologico Colosseo. Ecco le date


ARTICOLI CORRELATI
Giorgio Albertazzi su un palcoscenico, ancora emoziona, ma aveva bisogno di partecipare al programma di Milly Carlucci?
L'attore e regista di Ostia aveva compiuto 59 anni proprio ieri. Il ricordo degli amici su Facebook
Ogni settimana una destinazione. Si inizia con la Basilicata, le telecamere di Alice saranno nel Parco Nazionale del Pollino
I PIU' LETTI IN RUBRICHE
GIORNO SETTIMANA MESE
1
La Comunità di Sant’Egidio compie 51 anni: il fondatore Andrea Riccardi e l’impegno nell’associazione
Data di pubblicazione: 2019-08-01 07:49:45
2
Come nel caso, analogo e coevo, di Van Gogh, i due poli, l’opera e la malattia, sono tutt’uno e rendono la vicenda biografico-speculativa di Nietzsche tanto trascinante
Data di pubblicazione: 2019-08-09 21:20:37
Romait.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°6/14 del 18/04/2014

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@romait.it

[ versione mobile ]