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Boom delle carte prepagate in Italia
La carta prepagata è lo strumento di pagamento più diffuso tra i giovani e le donne italiane, più della tradizionale carta di credito

Secondo una recente indagine effettuata da mUp Research in collaborazione con Norstat, la carta prepagata è lo strumento di pagamento più diffuso tra i giovani e le donne italiane, anche più della tradizionale carta di credito: è utilizzato da circa 26 milioni di persone!

Dai risultati emerge che rispetto al campione intervistato, le carte prepagate sono preferite dal 63% delle donne, dal 67% degli under 34 ed infine dal 65% dai residenti nel sud Italia.

Più nello specifico, in un periodo compreso tra il 2003 ed il 2017, si è attestato un generale aumento della loro fruizione del 30%, a fronte della minore percentuale di crescita sia delle carte di credito che dalle carte di debito (nonostante queste ultime continuano ad essere al vertice della classifica con circa 35 milioni di soggetti).

Le caratteristiche delle carte prepagate: quali sono i pro e i contro?

In primo luogo, per non fare confusione, è utile differenziare due tipologie di carte prepagate: le tradizionali carte ricaricabili (preferibilmente utilizzate dagli utenti acquistare on line) e le cosiddette carte conto. In entrambi i casi, il titolare ricarica sulla carta una certa somma di denaro, la quale costituisce per il futuro il massimale di spesa per qualsivoglia transazione da eseguire.

Tuttavia, le carte conto si differenziano, in quanto sono carte prepagate dotate di un codice Iban identificativo, ideali per chiunque abbia necessità di fruire di servizi più complessi di quelli comunemente offerti dalle tradizionali ricaricabili: si pensi all’accredito della pensione o dello stipendio o alla domiciliazione delle utenze.

Per le loro caratteristiche quindi garantiscono da un lato sicurezza all’utente e dall’altro consentono l’accesso ai servizi bancari di base anche ai soggetti privi dei requisiti reddituali richiesti per l’apertura di un conto corrente ordinario.

Le carte conto presentano una serie di limiti di operatività: nella maggior parte dei casi impongono un numero massimo di prelievi, una somma massima giornaliera spendibile o ancora un ammontare massimo di ricarica o prelievo.

Sono carte solitamente più economiche rispetto alle carte di credito, ma non per questo sono completamente gratuite. Sarà onere dell’utente verificare i costi di attivazione e di gestione della carta, che chiaramente dipenderanno dai servizi offerti. Ad esempio, i costi di attivazione, se non azzerati, possono variare solitamente dai 5 ai 10 euro, i costi di gestione possono arrivare ad un massimo di 24 euro annuali oppure può essere previsto un addebito per ciascuna ricarica o prelievo effettuato.

Tra le carte prepagate maggiormente utilizzate tra gli italiani ci sono, ad esempio, Postepay Standard, Postepay Evolution e la Genius Card. In particolare quest’ultima è emessa dalla Banca Unicredit e prevede una serie di sconti sul canone per i giovani under 30 oltre ad un esiguo canone per l’attivazione e la gestione  (per costi e recensioni  http://www.cartedipagamento.com/genius-card.htm).


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