RESIDENTI SOTTO SHOCK
Roma, Sparatoria di fronte bar al Don Bosco, due feriti alle gambe
"Sono uscito fuori e ho visto i due feriti sanguinanti, le chiazze rosse a terra. I due feriti li vedevo sempre qui davanti, tutti i giorni", racconta un testimone

Erano circa le 16, quando due uomini a bordo di uno scooter hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco di fronte il "Petit bar" in via Flavio Stilicone, zona Don Bosco a Roma. Nella sparatoria due persone sono rimaste ferite agli arti inferiori, subito trasportate in ospedale, non sarebbero in pericolo di vita. 

I carabinieri della Compagnia Casilina indagano sul fatto, mentre i militari del Nucleo investigativo di via In Selci hanno effettuato i rilievi tecnico scientifici.

I colpi esplosi sarebbero stati 6. I due feriti, di 51 e 66 anni, entrambi romani, sono già noti alle Forze dell'Ordine. La prima ipotesi degli investigatori è che i feriti siano stati vittime di un avvertimento da parte di un' organizzazione malavitosa. La strada teatro della sparatoria è una via molto trafficata, gli astanti si sono barricati nei negozi accanto negli attimi concitati dell'episodio.

Via Flavio Stilicone sotto shock: i testimoni

"Le urla della gente e il caos". Ricorda cosi' i momenti subito dopo la sparatoria di via Flavio Stilicone, Stefano, anziano titolare dell'edicola accanto al bar Petit, dove alle 16 due pregiudicati sono stati gambizzati a colpi di pistola. "Stavo riposando dentro la mia edicola, quando ho sentito dei boati e ho visto la vetrina tremare.

Sono uscito fuori e ho visto i due feriti sanguinanti, le chiazze rosse a terra. I due feriti - ha raccontato Stefano - li vedevo sempre qui davanti, tutti i giorni. Frequentavano regolarmente il bar". Poi sulle cause dell'incidente: "Cosa sia successo non lo so, ma è certo che qui la droga ha sempre girato e non credo che dietro quello che è successo ci sia una banale discussione".

"È un miracolo che non sia morto qualcuno. Mai successa una cosa del genere qui". Via Flavio Stilicone, parallela di via Tuscolana, è sotto shock. I Carabinieri hanno terminato i rilievi, ma in strada non si parla che dell'agguato avvenuto intorno alle 16 a colpi di pistola in cui sono rimasti feriti due pregiudicati romani.

In pieno giorno e in mezzo alla gente

I segni sulle serrande e sui vetri delle attività commerciali accanto al bar Petit dove è avvenuto l'agguato sono evidenti. A lasciare interdetti i cittadini della zona è il contesto in cui è maturato l'agguato, ovvero in pieno giorno e in mezzo alla gente.

"Avete idea di quante persone potevano morire qui oggi?- racconta un abitante della zona- Io mi sono messa una paura tremenda. Cosa dobbiamo fare? Rimanere chiusi in casa?". 

Le indagini

Sono al vaglio degli inquirenti le testimonianze dei titolari dell'edicola e di un Caf attigui al bar Petit, dove poco prima delle 16 sono stati feriti a colpi di pistola due pregiudicati romani. Secondo una prima ricostruzione, a fare fuoco sarebbe stato un uomo arrivato davanti al bar insieme ad un complice a bordo di uno scooter. Uno dei due è sceso e ha sparato almeno 5/6 colpi calibro 9 contro i due pregiudicati. 

Eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e indagini a 360 gradi nel passato dei due feriti. Sono queste le direzioni su cui si stanno incanalando le prime verifiche dei Carabinieri, coordinati dalla pm Barbara Zuin, a caccia dei responsabili dell'agguato a colpi di pistola che si è consumato oggi intorno alle 16 in via Flavio Stilicone, al Tuscolano, davanti al bar Petit.

Tra le piste al vaglio anche la possibile parentela di uno dei due feriti, con un boss dei Castelli Romani, già a capo di un'organizzazione operante nel sud pontino, attiva nel narcotraffico. (Ago/ Dire) (Foto di repertorio)

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