FIERA DI MILANO
Moto, Eicma 2018. Quali sono le vere novità del salone internazionale
Finalmente grande fermento delle case motociclistiche che con la crisi alle spalle, hanno rialzato la testa lanciando nuovi modelli
Finalmente grande fermento delle case motociclistiche ad EICMA che con la crisi partita nel 2008 ormai alle spalle, hanno rialzato la testa lanciando nuovi modelli e nuove proposte. Ma le novità vere non sono tantissime segno del fatto che comunque resta, da parte dei reparti ricerca e sviluppo, una sana attenzione e prudenza agli investimenti importanti per i nuovi modelli. In molti casi le nuove moto sono frutto di leggeri restyling e nuove livree cromatiche. Ecco la pagella casa per casa delle novità più belle presentate a Milano e il giudizio degli esperti del settore tra cui Stefano Saragoni direttore del mensile InMoto e del “mamma santissima” del giornalismo motociclistico televisivo Nico Cereghini.
 
Honda voto 9.
La casa di Tokio come sempre bada al sodo e lo fa alla grande presentando due nuovi modelli dotati di grande appeal. Si tratta delle nuove CBR 650 r e CB 650 r. La prima è tutta carenata rispolvera i fasti delle serie super sportive degli anni 90 e 2000 in chiave moderna e sfrutta il super collaudato motore 4 cilindri in linea. La potenza è quella giusta 95 cv e buona ciclistica. La CB invece è la versione nuda della CBR.
 
 
MV Agusta voto 6
Dalla casa italiana tutti si aspettavano la nuova F4 quella impiegata fino all’anno scorso nel mondiale superbike che ormai pur essendo una moto top ha tanti anni sulle spalle. Invece i tecnici varesini hanno lavorato ad una versione della naked Brutale 800 di cilindrata con colorazione speciale dedicata al pilota inglese di F1 Lewis  Hamilton. Poi a Milano c’era la magnifica Brutale 1000 cc. serie oro dal prezzo di circa 50 mila euro. Capolavoro.
 
 
Yamaha voto 9
 Allo stand Yamaha non c’era modo di vedere con calma la novità più appetibile per il mercato italiano e non solo, poiché assediata costantemente dai visitatori. È stata la nuova Tenèrè 700 splendida cross over media con la ruota anteriore da 21 pollici. Ovvero una dichiarazione di intenti a voler affrontare sterrati duri da vera moto enduro. Motore bicilindrico in linea già presente su altre proposte della gamma ed un prezzo che si saprà solo nei primi mesi del 2019. Si ipotizza sotto  i 10 mila euro.
 
 
Triumph voto 8
Anche la casa inglese ha lavorato sull’affinamento di tutti i modelli in gamma ma due novità importati le ha presentate: si tratta delle nuove Scrambler 1200 Xc ed Xe. A metà strada tra moto stradale e moto da fuoristrada sfoggiano ruote a raggi, scarico alto, manubrio largo e fascino a vagonate. Per motociclisti tranquilli ma non troppo con il pallino dello stile e della esclusività.
 
 
Ducati voto 7
Unica vera novità da Borgo Panigale la super Ducati Panigale V4 in versione R con motore rivisto ed appendici aerodinamiche in carbonio sulla carena, quasi come la MotoGP di Andrea Dovizioso. I numeri parlano da soli. 221 cv solo 179 kg di peso ed un prezzo di 39.900 euro. In pratica una moto super specialistica da pista che correrà nel prossimo campionato mondiale superbike. Poi c’era anche una splendida Panigale 1299 final edition in livrea tricolore.
 
 
Aprilia voto 7
Anche per la casa di Noale solo affinamenti anche se molto importanti. La moto più bella di Aprilia è sempre stata la super sportiva Rsv4 1000. Pur essendo ancora molto affascinante la linea risale a 10 anni fa. Tutti si aspettavano a Milano una versione totalmente nuova pronta a battagliare con le più moderne e agguerrite rivali. Ma purtroppo non si è vista ed i tecnici si sono concentrati solo sul motore facendolo crescere di cilindrata da 1000 a 1100. Dunque più potenza, meno peso (5 kg) e anche qui come per la Ducati nuove ali aerodinamiche in carbonio sulla carenatura. Ma il voto resta più che sufficiente poiché l’Aprilia ha presentato anche una concept, la Rs 660 che fa vedere come saranno stilisticamente le Aprilia sportive del futuro, ed il cui motore bicilindrico parallelo fronte marcia equipaggerà le prossime moto del gruppo. 
 
Kawasaki voto 7
In Kawasaki hanno rivisto la Ninja zx 10 facendola più potente e leggera ed in versione RR pronto gara. Non una novità di fatto. Hanno invece investito bene sulle cilindrate minori per avvicinare di nuovo i giovani alla moto. Quindi muove Ninja sportive stradali carenate nelle cilindrate 636, 400 e anche 125. Poi un marcato restyling per la versys 1000 la sua cross over dall’animo sport tourer.
 
Suzuki voto 7
Anche Suzuki porta due muove piccole cilindrate molto accattivanti poiché riproduzione in scala ridotte della sua moto sportiva di punta rinnovata totalmente l’anno scorso, la Gsx r 1000. Sono le nuove Gsx-R e Gsx-S di 125 cc. Molto ben fatte e dal prezzo abbordabile, adatte alla città e valida alternativa agli anonimi scooter che invadono le nostre metropoli. Poi sarà finalmente prodotta la nuova Suzuki Katana 1000 disegnata dalla rivista Motociclismo, sulla base tecnica del modello già in produzione Gsx 1000 f.
 
 
KTM voto 6
La casa austriaca fa debuttare finalmente dopo una gestazione lunga 2/3 anni la nuova 790 adventure con motore bicilindrico da 105 cavalli e tanta elettronica. È una moto pronta a tutto sia alla strada che al fuoristrada leggera e potente. Declinata in versione r e standard risulta ben costruita, ma la lunga attesa ha deluso un po’ le aspettative. Vedremo se saprà entusiasmare su strada.
 
BMW voto 8
A Monaco prima di mettere mano alla loro best seller R 1200 GS ci devono aver pensato bene. Infatti gli interventi importanti a questo modello hanno riguardato il motore cresciuto sino a 1250 e dotato di nuova fasatura variabile delle valvole. Più potenza, da 125 a 135, più fluidità e anche 10 kg in più di peso. Prezzo poco più alto ma di fatto invariato rispetto alla “vecchia” 1200, poiché la nuova ha molti optional di serie come la strumentazione TFT e i fari a led. Rivisti nella linea con piccoli affinamenti gli altri modelli dotati del nuovo boxer ovvero la R, la RS, e la RT. Altra novità importante la enduro stradale F 850 gs adventure, che esce dopo la versione standard di cui condivide tutta la base tecnica telaio motore e sospensioni.
 
 
Cambiano le sovrastrutture più abbondanti e più adatte ai lunghi viaggi. Ma l’unica vera novità della casa Dell’Elica è stata la superbike S 1000 RR. Motore 4 cilindri in linea da 200 cv telaio misto traliccio-alluminio ed estetica totalmente nuova. Vedremo se saprà replicare i successi di vendite della vecchia s 1000 nata nel lontano 2009. A colpo d’occhio sembrerebbe propio di sì. Alla fine quali novità hanno più colpito? Per il Direttore di InMoto Stefano Saragoni non ci sono dubbi: la Triumph scrambler 1200. Per Nico Cereghini invece le super sportive di Bmw Ducati ed Aprilia. Dunque nell’ordine BMW s 1000 RR, DUCATI Panigale V4 r , ed Aprilia RSV4 1100.
 
 
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