16A EDIZIONE FORTE SANGALLO NETTUNO
Guerre & Pace Film Fest, ultimi 2 giorni di proiezioni a Nettuno
Dentro la Guerra. Una settimana di film, documentari e libri a ingresso gratuito, fino al 29 luglio

Ultime due giornate domani - sabato 28 e domenica 29 luglio a Nettuno (Roma), della sedicesima edizione del Guerre & Pace FilmFest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzata dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Una settimana a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – presso il suggestivo complesso di Forte Sangallo con proiezioni di lungometraggi, documentari in collaborazione con Cinecittà Luce, ma anche presentazioni di libri. Il tema di questa edizione è “DENTRO LA GUERRA”, con protagonisti film, documentari e libri per intraprendere un viaggio dentro la guerra attraverso le storie di uomini, donne, soldati coinvolti e travolti dalla crudeltà dei conflitti. Un percorso tra le visioni degli autori più interessanti nel panorama cinematografico nazionale ed internazionale, per rivivere con i loro occhi gli orrori dei conflitti e per riflettere sul dramma delle guerre e su come il cinema l’ha rappresentata e continua a rappresentarla sugli schermi, raccontandoci le sue complessità e le sue contraddizioni, ma soprattutto gli effetti devastanti che provoca su chi la fa e su chi la subisce.

 

Il programma di sabato 28 luglio prevede alle ore 20:30 la presentazione del libro "Perché ci attaccano - Al Qaeda, l’Islamic State e il terrorismo 'Fai da te'", di Laura Quadrella Sanfelice di Monteforte (Aracne Editrice). Il terrorismo “fai da te” in un’analisi - corredata da una ricca documentazione fotografica - che spazia dalla propaganda jihadista agli attentati che homegrown terrorist e foreign fighter di ritorno mettono in pratica in Occidente. Questi giovani rispondono agli inviti di Al Qaeda e Islamic State, in competizione per la leadership della galassia jihadista, e «ci attaccano» agendo di rado in modo totalmente autonomo. Dallo studio degli attentati e del materiale diffuso in rete si comprende quali attacchi siano condotti e coordinati da gruppi jihadisti e quali semplicemente ispirati alle loro idee.

Alle ore 21:15, la proieione del lungometraggio danese "Land Of Mine" di Martin Zandvliet, ispirato a eventi realmente accaduti e poco trattati nei libri, che racconta la storia di prigionieri di guerra tedeschi inviati a sminare la Danimarca dopo la Seconda Guerra Mondiale. Si ritiene che più di 2.000 soldati tedeschi siano stati costretti a rimuovere le mine, e quasi la metà di loro abbiano perso la vita o degli arti. Il film è stato scelto come film rappresentante la Danimarca per l'Oscar al miglior film straniero 2017. Nei giorni successivi alla resa della Germania nel maggio 1945, un gruppo di giovani prigionieri di guerra tedeschi viene inviato dalle autorità danesi lungo i confini della Danimarca con l'ordine di rimuovere più di un milione e mezzo di mine che i tedeschi avevano sotterrato nella sabbia lungo la costa. Con le loro mani nude i ragazzi sono costretti a svolgere questo pericoloso compito sotto la guida del sergente danese Carl Leopold Rasmussen.

Il festival si chiude domenica 29 luglio, con la proiezione, alle ore 21:25 del lungometraggio "The Water Diviner" diretto e interpretato da Russel Crowe. Per il suo esordio alla regia l'attore australiano racconta una storia vera, ambientata durante l'Impero ottomano nel 1919. La prima guerra mondiale è finita, ma per Joshua Connor le battaglie non sono finite. Dalla nativa Australia, mosso da una promessa, è arrivato a Gallipoli, in Turchia, dove una delle più sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale gli ha portato via i suoi tre figli. La promessa, fatta alla moglie poco prima che morisse, è quella di trovare i suoi figli, e riportarli a casa per dare loro una degna sepoltura. Joshua è un agricoltore, sa ascoltare la terra, sa trovare l'acqua nelle sue profondità – eppure, trovare i suoi figli in quel luogo devastato dalla guerra sembra un'impresa troppo grande. I suoi unici amici in terra straniera sono il piccolo Orhan e sua madre Ayshe, che gli offrono alloggio nel piccolo albergo di famiglia – finché l'incontro con un ufficiale dell'Esercito turco gli restituisce la speranza: il più grande dei suoi figli potrebbe essere ancora vivo. Comincia così per Joshua un viaggio nel cuore dell'Anatolia – alla ricerca del figlio perduto.

Grandi film in cui il cinema diventa strumento di riflessione e di discussione, di confronto con la Storia e con il presente. Un cinema di genere che vuole comunicare ai suoi spettatori l’esperienza spaventosa e devastante come la guerra. Il Festival da sempre si propone di stimolare l’interesse del pubblico, specie quello giovanile, offrendo spunti per riflettere e sensibilizzare. Se è vero, infatti, che il cinema da sempre ha raccontato il dramma della guerra, indagato sulla pace e denunciato le tensioni sociali con forza e intensità superiori a quelle di ogni altro media, è altrettanto vero che grazie alle parole di chi la guerra l’ha vista, o all’impatto emotivo che un’opera d’arte può suscitare, la rassegna può davvero regalare allo spettatore un’esperienza unica di consapevolezza e riflessione.

Patrocinato fin dalle sue prime edizioni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e anche dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo e premiato nel 2005 dalla Presidenza della Repubblica per l’alto valore culturale e artistico, Guerre & Pace FilmFest è un'iniziativa realizzata con: patrocinio del MINISTERO DEI BENI CULTURALI E DEL TURISMO; contributo della REGIONE LAZIO – ASSESSORATO ALLA CULTURA E POLITICHE GIOVANILI; il patrocinio e il contributo del COMUNE DI NETTUNO; Supporto e collaborazione di ISTITUTO LUCE CINECITTÀ.

In questa edizione  Guerre & Pace FilmFest  si avvale anche della preziosa partecipazione della NATO - PUBLIC DIPLOMACY DIVISION che con il  COMITATO ATLANTICO ITALIANO presieduto dal Prof. Fabrizio Luciolli, saranno presenti alla rassegna. Una partnership molto prestigiosa che porta il Guerre & Pace FilmFest oltre i confini nazionali.


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