LE PECORE AL LAVORO
Roma, Ovini e bovini tosaerba nei parchi? Per l'esperta è cosa fattibile
Utilizzare ovini e bovini taglia erba nei parchi comunali? Per l'esperta non c'è dubbio: "E' una cosa fattibile"

"Al Circo Massimo, che sono circa 7 ettari, 50 o 60 pecore dovrebbero bastare per tenere sotto controllo la crescita dell'erba. Le pecore pascolano ogni giorno, quindi il loro effetto si moltiplica: 50 pecore in due giorni brucano per 100, in tre giorni per 150 perche' l'erba non ha il tempo di riscrescere". A parlare è 'un'esperta', la signora Anna Innocenzi dell'azienda agricola La Caffarella Riccioni che si trova nell'omonimo parco all'Appio - Latino. Da trent'anni la sua azienda alleva bestiame: cavalli, galline e pecore. Oggi il suo gregge conta circa duemila capi e buona parte di questi pascolano all'interno dell'area verde.

Tra le molte cose da fare ogni giorno, in queste ore trova il tempo per rispondere ai giornalisti in merito alla proposta lanciata dalla sindaca Raggi e dell'assessore all'ambiente Montanari, di utilizzare ovini e bovini taglia erba nei parchi comunali. Per la signora Innocenzi non c'è dubbio: "E' una cosa fattibile. Alla Caffarella funziona. Noi con l'Ente Parco abbiamo stabilito delle aree verdi agricole dove far pascolare le pecore.

Io ho un ovile dove tenerle durante la notte - spiega - e poi serve un pastore che le controlli". In merito al progetto spiega che non si può improvvisare nulla perché ogni pecora per legge "deve avere un determinato quantitativo di terreno per pascolare". E a proposito di eventuali rischi per i cittadini aggiunge: "Le pecore non si lasciano avvicinare da nessuno, brucano e non fanno danni al terreno come nessun altro animale erbivoro".

Rischi per l'igiene? La presenza di zecche? "Per il discorso sanitario c'è una prassi della Asl,- spiega l'allevatrice - e ogni pecora ha un numero identificativo, esiste un registro di stalla e ogni capo deve fare una profilassi sanitaria. Tutte le mie pecore hanno il bolo o il microchip e sono identificabili. Ciò significa che se la Asl dice che questo è un pascolo e ci possono stare delle pecore, queste sono sane e non c'è alcun rischio di malattie", conclude. (Ago/ Dire)


ARTICOLI CORRELATI
Montanari: "Questa attività già viene fatta al parco della Caffarella e vorremmo estenderla agli altri parchi e alle grandi ville"
"Tale misura rischia di costare al Comune più di quanto si spenderebbe per far funzionare correttamente l'attività di manutenzione del verde pubblico"
Un'ordinanza firmata dal Commissario Tronca proibisce i barbecue fino al 30 Settembre nelle aree verdi di Roma
I PIU' LETTI IN CRONACA I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
"Un parco immerso nel verde, animato da creature magiche, dove i sogni e i desideri dei bambini possono prendere forma e colore"
2
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
3
Al via l'operazione 'Andate piano'. Cambiano anche i limiti di velocità
4
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
5
"Per garantire una scuola ed una casa a tutti i bambini, le famiglie Rom hanno deciso oggi di rientrare nel Camping River"
1
"Un parco immerso nel verde, animato da creature magiche, dove i sogni e i desideri dei bambini possono prendere forma e colore"
2
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
3
Al via l'operazione 'Andate piano'. Cambiano anche i limiti di velocità
4
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
5
"Per garantire una scuola ed una casa a tutti i bambini, le famiglie Rom hanno deciso oggi di rientrare nel Camping River"
Romait.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°6/14 del 18/04/2014

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@romait.it

[ versione mobile ]