ROMA SPROFONDA
Voragini, l’Ispra: “Possono aprirsene altre, ecco le zone a rischio"
Situazione assai difficile per la capitale, secondo un rapporto dell’Ispra: in diversi quartieri “Se non si interviene subito, possono aprirsi altre voragini. Sono a rischio abitazioni civili, scuole e ospedali”

Nonostante l’atmosfera surreale dovuta al trionfo della Roma sul Barcellona, che ha in parte distratto molti cittadini dalla realtà quotidiana della capitale d’Italia fatta di traffico, buche, crolli, disorganizzazione e invivibilità, continuano le brutte notizie per gli abitanti della città eterna.

Stavolta la tegola arriva dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che nel suo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee avverte circa la possibilità che nel territorio di Roma si verifichino altre pericolose voragini. Queste la parole della geologa Stefania Nisio (responsabile del rapporto ‘sinkhole’) ai microfoni di Radio Cusano Campus: “Ci sono zone che abbiamo già individuato dove sono a rischio abitazioni civili, scuole e ospedali”.

Secondo il rapporto, infatti, ogni anno in città si verificano quasi quattrocento frane, si aprono 90 voragini e 250.000 cittadini sono a rischio alluvione. Ma soprattutto, ci sono ben 28 zone a Rischio perché sotto alla Capitale ci sono 32 chilometri di gallerie sotterranee e sarebbero proprio queste, secondo gli esperti, la causa dei crolli.

Nisio spiega:Questi vuoti vanno monitorati, controllati, se necessario stabilizzati e ove possibile colmati. Dove ci sono dei crolli in sotterranei bisogna operare. Non si può più perdere tempo, bisogna intervenire altrimenti si può passare a voragini ancora più ampie ma soprattutto a voragini che si aprono sotto alcune palazzine, come già avvenuto. Non dobbiamo aspettare che avvenga la catastrofe per poi rimediare ai danni, bisogna iniziare ad operare nelle zone dove ci sono i maggiori rischi”.

Grazie al rapporto dell’Ispra, ora sappiamo quali sono le zone più a rischio: i quartieri Tuscolano, Prenestino, Tiburtino, Portuense, Gianicolense e le aree dell’Aventino, del Palatino e dell’Esquilino.


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