RAPPORTO PREVIDENZIALE
Ecco cosa realmente accadrà alle nostre pensioni
L'Italia è un paese vecchio, a rischio la sostenibilità del nostro sistema pensionistico

Le ultimissime novità sulle pensioni degli Italiani arrivano dal QUINTO RAPPORTO ITINERARI PREVIDENZIALI, ed evidenziano forti criticità future per l’Italia. Nel rapporto si legge infatti che il nostro Paese sta diventando sempre più vecchio e pagare le pensioni in un futuro non troppo lontano potrebbe divenire un problema.

Dunque mentre i cittadini sperano nell’abolizione della Legge Fornero e nelle misure di pensione anticipata promesse in campagna elettorale, - tra cui: proroga opzione donna; quota 100 e quota 41-, dall’altro lato gli scenari a livello di sostenibilità del sistema pensionistico non sembrano affatto rosei. .

I dettagli emersi dal rapporto sembrano parlare molto chiaro: negli ultimi 40 anni la speranza di vita alla nascita è passata da 69,6 anni del 1976 a 80,6 del 2016 per gli uomini e da 76,1 a 85,1 per le donne. Inoltre come conseguenza del drastico calo delle nascite, diminuiscono in proporzione anche le persone in età da lavoro, mentre aumentano costantemente coloro che percepiscono un assegno previdenziale. Ragione per cui , si legge nel rapporto “ Ciò comporta – e comporterà – delle conseguenze per quanto riguarda la sostenibilità del sistema pensionistico”.

Le proiezioni si riferiscono ad periodo di medio-lungo termine, ma i dati meritano attenzione:

“Rispetto alla composizione per età – si legge ancora nel rapporto -, le previsioni per i prossimi 4-5 decenni mettono in luce il massiccio e continuo aumento degli ultra64enni sino a raggiungere il valore massimo di poco meno di 20 milioni di unità attorno al 2050 – di cui 8 milioni saranno persone con almeno 80 anni – mentre prospettano una diminuzione, senza soluzione di continuità, del totale di residenti in età inferiore a 20 anni (nel 2065 saranno oltre due milioni in meno rispetto a oggi)”.

Quali potrebbero essere allora le soluzioni affinché il sistema previdenziale possa reggere e possa dunque usufruirne in futuro, non solo chi è prossimo alla pensione, ma anche chi spera oggi di poterci andare un domani?

Secondo lo studio per rendere sostenibile il nostro sistema pensionistico, è più che mai necessario intervenire subito su alcune leve a livello macroeconomico. In tal senso “si dovrebbe poter efficacemente intervenire sulla crescita di alcuni fattori, quali la produttività, la partecipazione al mercato del lavoro (specie da parte femminile) e l’occupazione, ma si tratta di obiettivi che – almeno visti con l’ottica del nostro tempo – richiedono uno straordinario impegno e non sono certo di facile realizzazione”.


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