MUSICA
Chiara Civello si è messa in tasca il cuore dei romani
Bellissimo concerto all'Auditorium Parco della Musica della cantante e polistrumentista romana, che ha proposto il suo ultimo album "Eclipse", sospeso tra jazz, contaminazioni e provocazioni sonore

Un' interprete di altissimo livello, sempre in movimento e pronta a spiazzare anche i fan più affezionati la Chiara Civello che ieri sera si è esibita nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Vero che il suo ultimo album Eclipse aveva già anticipato un giro di boa nelle sonorità dell’autrice, polistrumentista e cantante romana, ma vederla arrivare sul palco con un giubbotto da parata militare in stile Chris Martin / Viva la vida e imbracciare una Gibson 335 rossa fiammante dai toni quasi ghiacci è stata indubbiamente una sorpresa.

Sorpresa che poi è proseguita per tutta la serata, accompagnata non da una classica formazione jazz, come al limite qualcuno si sarebbe anche potuto aspettare vista la location, ma dal duo Seby Burgio alle tastiere e Federico Scettri alla batteria ed elettronica; il basso… sintetizzato. Un trio d’attacco che ha generato un tappeto sonoro di altissimo livello su cui la voce di Chiara ha potuto dare il suo meglio, a partire dall’iniziale “Come vanno le cose”, che è anche l’apertura del suo ultimo album, forse il migliore della sua discografia. Un’opera matura, sintesi di collaborazioni e contaminazioni compositive e interpretative dove l'unico limite è il globo terrestre, anche se su solide fondamenta jazz.

Un’ora e mezzo di esibizione dove la cantante ha puntellato i brani del suo ultimo album con alcune sue cover storiche, su tutte “va bene così” di Vasco Rossi con cui Chiara di è divertita a giocare col pubblico, e "metti una sera a cena”. Un omaggio a Ennio Morricone in una cover trascinante anche grazie ai due percussionisti senegalesi saliti sul palco a metà serata, che hanno portato una ulteriore contaminazione e un pizzico di brio in più al tutto.

Chiara è tornata “Chiara” nel finale, quando accompagnata solo dalla sua Gibson, questa volta dai toni più caldi, ha regalato una doppia cover de “Il mondo” di Jimmy Fontana e “io che amo solo te” di Sergio Endrigo letteralmente da brivido, specialmente quando alle parole “io mi fermerò” si è fermata realmente, lasciando il pubblico in un silenzio sospeso per una decina di secondi diventati una eternità fino al “e ti regalerò…”.

Inevitabile la standing ovation finale del pubblico, tra cui era presente un “fan” d’eccezione: Antonello Venditti.

 

Lana Del Rey in concerto a Roma, Palalottomatica 13 Aprile


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