MIX MODA - DESIGN
Una nuova Boutique Malloni è nata nel cuore del fashion district romano
Dall’abbigliamento al design un incontro con la realtà Malloni inaugurata in via Bocca di Leone

Una nuova Boutique Malloni è nata nel cuore del fashion district romano: in Via Bocca di Leone 34, con una superficie di circa 120 mq posti su due livelli, il progetto curato dall’Arch. Lorenzo Malloni, è un gioco di luci e riflessi in vetri bronzati e dove gli elementi di arredo sono stati realizzati interamente da Officine Malloni, realtà interna all’azienda, di creazione, prototipazione e infine produzione di oggetti di design e arredo. Malloni spa azienda è proprietaria dei fashion brands _MALLONI, IXOS e del progetto Malloni TRACE. Abbiamo incontrato la designer Floriana Orsetto che ci ha raccontato lo spirito Malloni.

- Come vive Malloni questo connubio tra design e moda?

“Da sempre lo stile Malloni è fortemente legato al design, infatti le forme che spesso vengono costruite a manichino sono quasi sempre geometriche che si trasformano in abiti. Ma soprattutto vogliamo che i nostri capi diventino un habitat naturale per chi li indossa, quindi una filosofia e uno stile di vita a 360 gradi. Ecco perché abbiamo pensato insieme a Lorenzo Malloni, terza generazione, architetto da 2 anni, di investire e spingere sull’apertura di Malloni Trace, locale che tratta dal food all’arte di ogni genere (fotografia, dipinti, musica, food Km. 0,  bio, ecc.) e oggetti di design Malloni, ispirati e orientati verso lo stesso target e con la stessa filosofia creativa orientata alla ricerca, alla sperimentazione e all’unicità del prodotto che ne deriva.”

Nata nel 1960 in un laboratorio artigianale di calzature di qualità fondato da Marcello Malloni, negli anni Ottanta diviene amministratore dell’Azienda Fabio Malloni (figlio di Marcello), designer di calzature, creativo e con evidenti doti imprenditoriali, nasce così il marchio Ixos Calzature. La guida di Fabio favorisce la crescita dell’azienda e l’ingresso del marchio nel mercato internazionale. La collezione Malloni Donna viene lanciata nel 2001 grazie all’intuito e alla creatività di Fabio Malloni e Floriana Orsetto.

Dal 2016 due importanti realtà HANGAR MALLONI e OFFICINE MALLONI (presenti già dal 2013) diventano interne al gruppo e si consolidano dirette e coordinate dall’Architetto Lorenzo Malloni - HANGAR è il nuovo ufficio dedicato all’interior design ed alla comunicazione visiva dell’Azienda MALLONI, le OFFICINE sono le aree del laboratorio che sviluppa e produce l’arredo ed il design progettato da Lorenzo Malloni.

- Siete un importante esempio di azienda a conduzione famigliare. Quanto è importante a livello aziendale il vostro esempio?

“Sicuramente l’esperienza vissuta all’interno di un’azienda a conduzione famigliare è rassicurante e si creano le giuste sinergie per affrontare con maggiore forza le problematiche micro o macro che ogni giorno un’azienda deve affrontare.

Nel panorama italiano è molto usuale trovare piccole e medie imprese a conduzione famigliare e questo significa molto per tutto il “made in Italy” sano: significa artigianalità, creatività, scelta di materie prime eccellenti e i prodotti che ne derivano sono apprezzati dal mondo intero, e quando dietro esiste davvero coerenza, impegno e pianificazione non c’è copia low cost che possa competere, l’unicità di un brand e la sua sperimentazione non si possono riprodurre! Se dietro c’è un team storico che conosce bene il percorso, il posizionamento e il traguardo da raggiungere.”

Durante la recente inaugurazione è stata presentata anche la nuova collezione primavera/estate 2017 nella quale Malloni si lascia trasportare in una mutevolezza intellettuale che ha la poesia come percorso principale d’ispirazione. L’immagine caratteristica del  marchio attraverso linee sottili, delicate e dall’aurea quasi diafana: creature vestite di volumi trasparenti e leggerezza.

- A cosa vi siete ispirati per la collezione?

“L’ispirazione di questa collezione e in realtà di ogni collezione arriva da input diversi: viaggi, ricerca, dalla lettura di un libro, una mostra d’arte, un oggetto artigianale, ecc. Poi in seguito ad un’analisi approfondita subentra la progettazione del mood che viene raccolta e organizzata in una parola chiave: quella della collezione P/E 2017 è “Poetricity”. Si continua poi con un viaggio virtuale che porta all’ approfondimento dell’idea, alla scelta dei tessuti, delle forme da utilizzare per esprimere al meglio il mood della collezione che quando arriva al retail dedichiamo alla prova,  mentre compone i suoi outfit ricercati e selezionati con consapevolezza, assecondando le proprie abitudini, passioni, abita il proprio abito scelto perché rispecchia perfettamente  la sua personalità e non si sente uniformata.”


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