A VOLTE RITORNANO
Paul Mazzolini, in arte Gazebo torna con un ottimo lavoro, Reset
E' passato qualche anno dal clamore dei suoi successi discografici e così preferiamo fare un breve riassunto delle sue origini...

Incontriamo Paul Mazzolini, in arte Gazebo ( si pronuncia Gazibo), insieme alla gentile addetto stampa Elisabetta Castiglioni. E' passato qualche anno dal clamore dei suoi successi discografici e così preferiamo fare un breve riassunto delle sue origini.

Dove sei nato?

Sono nato a Beirut in Libano, figlio di un diplomatico friulano e di una cantante americana.

Quindi, sin da piccolo, a casa tua si respirava diplomazia e musica?

(Sorridendo mi risponde) Soprattutto musica, tanto che a dieci anni suonavo già discretamente la chitarra.

Quali erano allora i tuoi gusti musicali?

Ho iniziato con il Jazz per poi passare al Rock e addirittura al Punk.

Hai avuto incontri che hanno dato una svolta alla tua vita artistica?

Devo dire di si perché due sono state le persone che hanno significato molto per me. La prima è stata nel 1982 Paul Micioni, grande produttore musicale, e con lui ho scritto " Masterpiece" iniziando ad assaporare il gusto del successo. Nel 1983 poi, ho avuto la fortuna di incontrare Freddy Naggiar della Baby Records, che precedentemente aveva fatto ristampare Masterpiece, e con lui ho inciso il brano che mi ha fatto conoscere in tutta Europa e non solo " I Like Chopin". Pensa che sono stato nei primi posti delle classifiche di tutta Europa per molte settimane.

Dopo questo grande successo cos'altro hai fatto? 

Bè, non posso lamentarmi  perché ho inciso l'album "Lunatic" che è andato molto bene e successivamente ho scritto per Bryan Paris il testo di "Dolce vita" che andò benissimo.

Arriviamo così al 2006 e successivamente al 2008 che sono stati gli ultimi anni della tua produzione prima di un lungo stop.

Verissimo perché nel 2006 esce il singolo "Tears for Galileo" con il quale ho vinto l'Euro Dance Chart. Poi Jacques Villeneuve ha cantato una mia canzone.

Ma chi, dico io, il pilota?

Si proprio lui, ha cantato una cover della canzone "Women come women go", pubblicata nel suo unico album "Private Paradise". Nel 2008 escono ancora due album " The Syndrone" e "Virtual Love". C'erano delle cose interessanti.

E po ti sei fermato a lungo, perchè?

Nella vita di un artista ci sono periodi più o meno lunghi nei quali si hanno problemi personali o non si riesce a trovare la via giusta per scrivere cose nuove e interessanti. Detto in parole pavore ti manca l'ispirazione.

Finalmente arriviamo nel 2015 con il grande tuo ritorno.

E' vero, all'inizio dell'anno è uscito il singolo " Blindness" ed il sei novembre scorso l'album "Reset", che come sapete, significa azzerare, disco con il quale ho unito la musica elettronica degli anni '80 con l'attuale Dance. Penso di aver fatto un buon lavoro.

Abbiamo terminato e con Paul ci salutiamo. Voglio riascoltare "Reset" ancora una volta e in assoluta tranquillità, sicuramente sarà un successo, parola di Filippo Crescimanno.


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