POLITICA
Ignazio Marino è il candidato sindaco del Pd
Marino sfiderà Alemanno e De Vito alle elezioni amministrative
Ignazio Marino

Il centrosinistra ha scelto: Ignazio Marino sarà il candidato sindaco avversario di Gianni Alemanno (PdL) e Marcello De Vito (M5S).

Una campagna elettorale all’insegna delle polemiche: dopo Matteo Renzi e le pagine che descrivevano le modalità di elezione del candidato premier, stavolta nel mirino delle polemiche ci è cascato David Sassoli. Ignazio Marino ha contestato l’affissione di manifesti abusivi del giornalista di Rai 1.

Nei giorni scorsi, Marino è stato ripetutamente accusato dagli altri candidati alle primarie di essere ‘troppo a sinistra’, una posizione che oggi apporterebbe più danni che benefici al Pd, e di aver ripiegato su Roma solo a causa della mancata nomina a ministro della Salute.

Un genovese, Ignazio Marino, che critica Beppe Grillo, un altro genovese a capo del MoVimento 5 Stelle, perché “bisogna affidare ai romani e alle romane – ha dichiarato Marino – la possibilità di scegliere su alcuni temi attraverso dei referendum di indirizzo. È curioso che a Roma le decisioni possano essere prese da qualcuno che vive a Genova”.
Ma nonostante questo, Marino non ha rinunciato alla competizione elettorale.


LA CARRIERA DI IGNAZIO MARINO - Nato a Genova nel 1955, Marino è un medico e politico italiano.
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Dal 2006 ricopre la carica di Senatore.
In questi anni ha anche svolto il ruolo di Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Negli anni della sua attività medica, Ignazio Marino è stato uno dei componenti del team che ha eseguito i due xenotrapianti di fegato da un babbuino ad un uomo, il primo nel 1992 e il secondo nel 1993, per la cura della cirrosi epatica in fase terminale.

Nel 2001 Marino effettuò un trapianto di rene su un ragazzo italiano sieropositivo, scatenando polemiche nel mondo della Sanità.
Pochi mesi dopo il trapianto, infatti, il Centro Nazionale Trapianti censurò il chirurgo e gli intimò di non eseguire più trapianti su pazienti affetti da HIV.

Tuttavia, proprio presso lo stesso CNT venne successivamente istituita una Commissione ad hoc con il compito di stabilire e valutare l’efficacia di questo tipo di operazioni.
Tre anni dopo, la Commissione diede l’approvazione definitiva, e oggi i trapianti su pazienti sieropositivi vengono svolti regolarmente anche in Italia.

Per quanto riguarda la sua attività politica, Marino è ricordato ancora oggi per la proposta di un appello on-line sul tema del testamento biologico.
Nonostante si professi cattolico, non condivide la dottrina religiosa sulla fine della vita e riconosce la necessità di una legge sul testamento biologico.
Inoltre, sul cosiddetto accanimento terapeutico, Marino ha dichiarato che sia lecito interrompere il prolungamento delle funzioni vitali.

Nel 2009 annunciò la propri candidatura alla segreteria del partito.
Gli altri due candidati erano Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini.
In quella circostanza arrivò terzo, con circa il 15% delle preferenze.

È del 2010 l’inchiesta di Bologna. Il caso che vedeva l’espulsione di Marino dal Sant’Orsola di Bologna, fu archiviato per insussistenza di condotte penalmente rilevanti.
Ma la decisione di far fuori Marino dall’ospedale di Bologna per non nuocere a Pier Luigi Bersani, ispirò il chirurgo e la sua proposta di dividere politica e gestione della sanità pubblica.

La novità più recente riguardo la sua esperienza politica, è quella di oggi: Ignazio Marino ha vinto le primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Roma. 58% il numero dei consensi espressi in suo favore.

Marino è anche autore del saggio ‘Credere e curare’, un saggio sull’interferenza tra la professione di medico e la fede, pubblicato nel 2005. Nel 2007 ha pubblicato anche ‘Sistema salute. Analisi e prospettive per il futuro della sanità italiana”. Dell’anno successivo è ‘Idee per diventare chirurgo dei trapianti. Una corsa fra la vita e la morte’.

Nel 2005 ha fondato ‘Imagine Onlus’, un’organizzazione internazionale no-profit.


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