INTERVISTE
Funzionari Biblioteche, vincitori e idonei senza lavoro in piazza
Intervista ad Emanuele Merlino - delegato Vincitori e Idonei Funzionari Biblioteche
Foto dal profilo Facebook Emanuele Merlino

Tra la folla dei dipendenti pubblici in protesta, ieri al Campidoglio, c'erano più di duecento giovani aspiranti funzionari delle Biblioteche di Roma. Il loro delegato è Emanuele Merlino, trentenne romano con la passione per il teatro, la letteratura e il cinema. Perché lui e gli altri sono lì? Emanuele, nella veste di rappresentante dei “vincitori e idonei funzionari Biblioteche”, in una intervista dedicata, spiega a Romait il motivo dell’adesione alla mobilitazione indetta dai lavoratori del settore pubblico. Le sue parole dimostrano consapevolezza e sensibilità, due delle virtù che le nuove generazioni portano in dote. Ma anche la ferma volontà di rivendicare qualcosa che, prima ancora d’esser diritto, è sogno e aspirazione.


D: Ieri eravate in piazza al fianco dei lavoratori dei Beni Culturali e, più in generale, degli altri dipendenti pubblici. Come mai?
R: Beh da vincitori e idonei della Famiglia Cultura del Concorsone la prima risposta è: “siamo anche noi lavoratori dei Beni Culturali”. Bibliotecari, restauratori, storici dell’arte, archeologi, istruttori culturali. Chi più di noi? Le idee di gestioni volontaristiche dei musei o di appaltare all’estero servizi che siamo perfettamente in grado di svolgere non possono vederci inerti. E' per questo che siamo qui. Le professionalità, le capacità ci sono e vanno sfruttate. Le competenze, che vanno pagate, non sono un costo ma una risorsa. Il Comune di Roma ha una carenza di personale endemica e grave. Pensare che una semplice ristrutturazione della macchina amministrativa possa risolvere i problemi e migliorare i servizi ai cittadini è utopia. I vincitori del concorso - fra doppie lauree, master, corsi di aggiornamento - hanno professionalità necessarie al Comune: esperienze pluriennali in progettazione europea, nazionale e locale, fund raising, competenze aggiornate al mutare delle condizioni socio-culturali, capacità nella realizzazione e comunicazione delle informazioni e delle attività che il Comune svolge e ancor di più potrebbe svolgere.


D: In un momento così difficile per Roma, cosa comporterebbero nuove risorse umane nell’ambito della cultura? 
R: Non soltanto un miglioramento dei servizi ma è anche una necessità storica. Se pensiamo ai problemi che vivono le periferie non possiamo, se vogliamo risolvere le situazioni di conflitto ed ignoranza, non implementare i servizi e le possibilità per i cittadini, da qualunque parte del mondo vengano. E il ruolo della cultura è fondamentale. Possibilità di accesso all’informazione e alla conoscenza, attività per bambini, iniziative multiculturali e multidisciplinari, luoghi di confronto e di apprendimento, senza dimenticare libri, dvd e cd per conoscere e svagarsi. Tutto questo sono le Biblioteche di Roma. Un’opportunità per la cittadinanza che funziona bene ma che potrebbe essere molto più incisiva se non dovesse lottare contro una carenza personale gravissima - e destinata ad aumentare. Tra l'altro, ripeto, le competenze avanzate dei vincitori non solo riguardano il mondo della lettura e dell'accesso all'informazione - ed essendo aggiornatissime risultano comunque indispensabili - ma anche aspetti dell'economia e della comunicazione. Cultura, sociale, ambiente su questi temi la Comunità Europea investe da anni milioni di euro che, in Italia, spesso non vengono utilizzati. I vincitori del concorso hanno le competenze per attingere a questi fondi. Le competenze non sono un peso. Sono una risorsa.


D: Quando hai vinto il concorso? Quanto tempo è passato da quel giorno?
R: Il bando è uscito nel 2010, la prova preselettiva nel 2012, la graduatoria dei Funzionari Biblioteche è uscita l'8/11/2013. Un anno fa. Insomma sono quattro anni. Un po' troppo credo.


D: Il sindaco vi ha mai ricevuti in questi mesi?
R: Con la Giunta Capitolina il rapporto è stato da subito controverso. Non voglio dare giudizi di merito o di opportunità ma credo che sia così evidente l'importanza di un nostro inserimento che in un modo o nell'altro si riuscirà a trovare un accordo. Non è soltanto una questione di responsabilità - quando abbiamo partecipato al concorso ci siamo fidati del Comune, simpatica o meno ci fosse la giunta in carica - ma di una necessità per il Comune stesso e per i cittadini. E' chiaro che continueremo ad insistere e ad attivarci affinché il diritto soggettivo all'assunzione maturato con la vittoria nel concorso venga rispettato.


D: Cosa chiedete?
R: Che vengano confermati i numeri previsti nella bozza di piano assunzionale 2014 per Archeologi, Storici dell’Arte e Restauratori. Che nei piani 2014 e 2015 venga inserito un numero di Funzionari Biblioteche congruo, indispensabile al funzionamento di decine di biblioteche che diversamente dovranno chiudere o ridurre i servizi alla cittadinanza, a dispetto di un indice di gradimento tra i più alti fra i servizi dispensati dalla Amministrazione alla città. Che venga previsto, nel piano assunzionale degli anni 2014, 2015 e 2016, un numero consistente di Istruttori Servizi Culturali anche al fine di tenere aperte e rivitalizzare le tante strutture presenti sul territorio: le periferie romane oggi sofferenti potrebbero trovare una nuova dimensione proprio tramite spazi dedicati ad iniziative culturali, centri di aggregazione e di confronto che favoriscano la nascita di una identità e del senso di appartenenza indispensabili alla costituzione di una comunità. Che venga data rapida esecuzione al piano assunzionale 2014 dopo la sua approvazione e l’assestamento del bilancio previsionale che si inizierà a discutere a breve, con assunzioni entro la fine dell’anno solare. Che venga effettuata una previsione delle cessazioni del personale della Sovrintendenza per il biennio 2015-2016 e vengano programmati scorrimenti delle graduatorie per l'assunzione degli idonei. Che venga valorizzato e responsabilizzato il personale già in servizio e quello di prossima assunzione coinvolgendolo in iniziative di studio, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale di Roma Capitale.


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